1-CAVALLI DEL PALIO

“Urbino: Il volo, il ruggito e quella sua splendida, imbattibile superiorità”

14 gennaio 2026

Urbino di Ozieri non era solo un cavallo; era un’esplosione della natura prestata alla storia di Siena. Tre Palii vinti su appena quattro corsi non sono solo cronaca, sono il segno di un dominio assoluto impresso nei colori della Selva, della Pantera e dell’Aquila. Ma la verità è un’altra: era il suo carattere combattivo, quell’indole aggressiva che non era cattiveria, ma potenza pura. Un’urgenza di esprimere una qualità che non accettava confini, né tra i canapi, dove lottava con foga leonina, né in corsa. Ricordo ancora le mattine d’allenamento. Lo montavi e lui ti accoglieva con quell’andatura a passo morbida, un ondeggiare pigro e armonioso. Poi, d’improvviso, il segnale: abbassava la testa, la scuoteva a destra e sinistra e lanciava quel suo “urletto” d’allegria: un ihhh che era un grido di battaglia. In quel momento dovevi solo attaccarti forte: cominciava il rodeo. Smontonate, giri su se stesso, una danza frenetica di forza e grazia che sentivi vibrare tra le gambe. Era uno spettacolo di vita allo stato brado. L’ho preparato io per la Piazza, tra le vigne della zona del Bozzone. Lo facevo girare stretto, quasi a graffiare i filari, per insegnargli che le curve di Siena dovevano essere sue alleate. La sua prima volta in Piazza, lo montai alle prove di notte dell’agosto 1977, il mio verdetto fu immediato: Urbino non galoppava sul tufo, lui ci volava. Era un guerriero totale, elettrico e indomabile già al canape, fulmineo al cadere del Canape e inarrestabile al terzo giro. Con la bocca infuocata, tirava come un dannato: non voleva rallentare, non voleva fermarsi, voleva solo correre, vincere. Forse è stato l’unico capace di divorare San Martino e il Casato alla stessa velocità con cui andava nella spianata della Fonte Gaia. Dopo il primo Palio vinto nella Selva era già leggenda; dopo i trionfi nella Pantera e nell’Aquila era diventato “l’Imbattibile”, regalando emozioni che facevano battere il cuore di tutta la Piazza. Ma a Siena, a volte, la grandezza è una colpa. La politica paliesca emise la sua sentenza con quella frase che ancora oggi pesa come un macigno: “È troppo forte, non si batte”. E così, quel feeling magico con la conchiglia di Piazza del Campo divenne la sua condanna. La sua carriera finì non per stanchezza, ma per manifesta superiorità. Resta nel cuore l’immagine della sua ultima passeggiata, da vecchio, a 29 anni, portato a mano durante la mattina della Tratta del 13 Agosto 2002. Fu allora che l’emozione per il vecchio Campione prese tutti: un applauso scrosciante della Piazza intera che, senza distinzione di fazzoletto, riconosceva il suo Re.
Quel Cavallo che è stato campione anche alle corse regolari, prima in Sardegna e poi qui a Siena.
Se n’è andato nel 2003, uno dei Cavalli più forti che Siena abbia mai visto. Anche per lui c’è una lapide a futura memoria. “Ciao Urbino, cavallo birichino, che volavi a San Martino e trionfavi al Bandierino”. Questa mia piccola frase racconta chi sei. Grazie da parte dei senesi e grazie da me, che ho avuto il privilegio di incrociare il tuo cammino. A queste parole son convinto si unisce Cianchino (Salvatore Ladu), lui che con te ha condiviso un lungo cammino e che, grazie alla tua forza, ha vissuto il trionfo al Bandierino. Un pensiero va ai suoi proprietari, la Scuderia Cabala — Guerriero Cappannoli, Danilo Boschi e Pier Guido Landi — che ti hanno amato e curato, segnando la storia del mondo dei cavalli con te, e con gli atri  cavalli della scuderia. Un saluto speciale a Guerriero, che sicuramente ti starà spugnando lassù, incurante dei “frisi” alle ginocchia per i tuoi calci, finalmente di nuovo insieme.
Camillo
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Urbino de Ozieri:
Allevatore: Fratelli Fois.
Babbo: Bazzuka
Mamma: Oneglia
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IN PIAZZA DEL CAMPO CLICCA QUI


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Pier

Pier la pensa così: "per farsi dei nemici non è necessario dichiarare Guerra, basta dire quel che si pensa" (Martin Luther King) Precisiamo, sono di centro destra ma non sono Fascista e mai lo rivorrei vedere.
per mail: giornalebrontolonews@gmail.com

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