17 Luglio 2026
Mi fa tristezza e, a dire il vero, anche un po’ di rabbia sentire le cattiverie rivolte a una persona che, prima ancora di essere un fantino, è un uomo, uno che ha scritto, e probabilmente scriverà ancora, pagine importanti della storia del Palio di Siena. Nel Palio si può discutere una monta, una scelta, una strategia, ma quando si perde il rispetto per quello che uno ha dimostrato in Piazza allora si va ben oltre il normale confronto.
La memoria, purtroppo, nel Palio sembra essere sempre più corta. Bastano alcuni Palii senza vittorie o un periodo meno fortunato e c’è chi cancella con un colpo di spugna anni di imprese che resteranno per sempre nella storia. Eppure ci sono risultati che nessuno potrà mai cancellare.
Vincere cinque Palii di Siena non è un caso. Vincerne tre consecutivi è qualcosa che appartiene a pochissimi e non succede certo per grazia ricevuta. Sono imprese costruite con talento, sacrificio, coraggio, intelligenza e una capacità di leggere la Piazza fuori dal comune. Le corse che ha fatto sono realtà indelebili, che fanno parte della storia del Palio e che continueranno a essere ricordate anche quando le polemiche di oggi saranno soltanto un lontano ricordo.
È vero, negli ultimi anni la fortuna non è stata dalla sua parte, qualche errore sicuramente lo ha anche fatto, ed anche questo fa parte del Palio, della vita. Il Palio vive di episodi, di cavalli, di accoppiamenti, di situazioni che cambiano in pochi secondi. Ci sono periodi in cui tutto gira storto anche ai più grandi. È successo ai migliori della storia e succederà ancora. Ma questo non autorizza nessuno a mettere in discussione il valore di un fantino che ha dimostrato sul campo quello che vale.
Le critiche tecniche fanno parte del Palio e sono giuste quando sono motivate. Quelle cattive, dettate dalla voglia di demolire una carriera, raccontano molto di più di chi le dice, di chi le riceve.
Nel Palio il rispetto dovrebbe essere la prima regola. Perché un campione non smette di esserlo dopo qualche Carriera storta. Chi ha vinto cinque Palii, chi ha infilato tre vittorie consecutive e ha saputo interpretare la Piazza come pochi altri, merita rispetto a prescindere. Le vittorie passano, i periodi difficili anche, ma la storia resta. E quella, nel suo caso, nessuno la potrà mai riscrivere.
Forza, che che la quiete arriva sempre dopo la tempesta….
Camillo
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