31 dicembre 2025
Renato Bircolotti: Il Silenzio del Canapo e il Grido della Pista
C’è un istante magico, un respiro trattenuto che unisce Piazza del Campo agli ippodromi di tutta Italia, ed è quell’istante in cui Renato Bircolotti incrocia lo sguardo dei fantini. Su Brontolo parliamo spesso di cuore e di tecnica, ma Renato è la sintesi perfetta di queste due anime. Vederlo salire sul Verrocchio a Siena non è solo cronaca di un Palio; è un rito. In quel momento, Renato non è solo il Mossiere, è il parafulmine di una tensione che potrebbe incendiare l’aria. Ha la capacità di sentire, di vedere il nervosismo di un cavallo. La sua voce, ferma e senza esitazioni, è l’unica bussola in quel mare in tempesta che è la mossa, dove i centimetri valgono anni di attesa e di sogni per una Contrada. Ma la capacità di Bircolotti sta nella sua trasversalità: lo vedi gestire la Piazza con autorità e poi lo ritrovi dietro le gabbie in ippodromo, a dare ordini a purosangue che sembrano proiettili pronti a scattare. È lì che capisci perché è considerato uno dei migliori se non il migliore starter che c’è. Non è solo questione di abbassare una leva o sganciare un canapo; è sensibilità, è capire quando il “momento” è quello giusto, rispettando sempre la dignità dell’animale e il lavoro di chi lo interpreta. Bircolotti è il garante della giustizia in un mondo, quello delle corse, dove la fortuna è cieca ma l’occhio del Mossiere deve essere infallibile. È un uomo di campo, uno che la polvere la respira davvero, lontano dai salotti e vicino alla terra. Per noi che viviamo di questa passione su Brontolo, Renato è una certezza che gli stessi Fantini gli riconoscono: finché ci sarà lui a presidiare quel confine tra l’attesa e la corsa, sapremo che la sfida sarà vera, maledettamente emozionante. Un professionista che onora ogni tondino d’Italia con la sua presenza.
In Piazza ha pagato lo scotto al primo Palio e la sua storia sul Verrocchio sembrava ormai giunta al capolinea. Gli è stata ridata la fiducia e lui, seppur con qualche sbavatura, nessuno è perfetto, ha saputo ripagarla con i fatti.
Lo ritroveremo quasi certamente sul Verrocchio anche il prossimo anno: manca ancora l’ufficialità del Sindaco Nicoletta Fabio, ma la conferma sembra scontata dopo che i Capitani lo hanno rivoluto, votandolo quasi all’unanimità.
Da parte mia, un grande “in bocca al lupo” a Renato per i Palii a venire e i migliori auguri di un felice e soddisfacente anno nuovo.
Camillo




























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