CORSE REGOALI 2026

PISA: I PRONISTICI DI PIER PER LE CORSE DEL 5 FEBBRAIO 2026

3 Febbraio 2026

Ecco i miei pronostici per le corse di Giovedì 5 febbraio a Pisa, troviamo tre corse in siepi e tre in piano, andiamo a leggere come le ho lette
Pier

1° corsa: Premio Plinsky – 3.500 metri siepi, la selezione del fango incorona i veri stayers questo steeple-chase, si presenta come una prova severa e selettiva. Il terreno annunciato probabilmente pesante trasformerà la corsa in una vera sfida di resistenza, dove conteranno soprattutto stamina, regolarità nel salto e capacità di galoppare nel fango più che la velocità pura. Con soli cinque partenti il ritmo potrebbe inizialmente essere tattico, ma è facile prevedere un progressivo logoramento nella seconda parte di gara, quando emergeranno i soggetti più solidi e fondisti.
Excellent Drago è il top weight del campo con 72 chili e rappresenta il punto di riferimento tecnico della compagnia. Cavallo strutturato, potente, con modello da autentico saltatore, ha già dimostrato affidabilità sugli ostacoli e una buona continuità d’azione. Non possiede grande cambio di marcia, ma sa mantenere un’andatura costante che sul pesante diventa un’arma importante. Il peso elevato resta l’incognita principale e nel finale potrebbe pagare qualcosa, ma per classe e solidità rimane uno dei candidati principali al successo.
Finch porta lo stesso carico ma ha caratteristiche differenti, più orientate all’agilità e alla brillantezza. È cavallo tecnico nel salto e ordinato, qualità preziosa in prove con pochi partenti, tuttavia sulla distanza lunga e sul terreno profondo potrebbe perdere efficacia negli ultimi metri. Se la corsa non diventerà troppo selettiva potrà restare in lotta fino in fondo, ma non sembra uno stayer puro come altri rivali.
Modigliana appare il soggetto più interessante in rapporto peso-rendimento. Con 67,5 chili gode di un vantaggio ponderale significativo e arriva con linee di forma in progresso. È cavallo che galoppa lungo, regolare, senza strappi, con un’azione rotonda che sul terreno pesante si adatta molto bene. Salta pulito e senza spendere energie inutili e, se la corsa si indurisce nell’ultimo chilometro, potrebbe essere proprio lui a finire più forte di tutti. Le condizioni della pista sembrano cucite su misura per le sue caratteristiche.
Island King scende ulteriormente nel peso e questo lo rende teoricamente competitivo. È generoso ma alterna buone prestazioni a prove meno convincenti. Quando il terreno si fa molto pesante tende a perdere fluidità e a spendere qualcosa di troppo nel salto. Può restare nel vivo dell’azione fino a metà gara, ma sulla distanza potrebbe mancare lo spunto decisivo.
Na Scoitear è il più leggero del campo e potrebbe tentare la tattica d’avanguardia. Se lasciato libero di impostare il proprio ritmo potrebbe diventare scomodo da riprendere, ma la qualità complessiva sembra leggermente inferiore rispetto ai principali avversari e l’esperienza in prove così impegnative resta da verificare. Più candidato a un piazzamento che alla vittoria.
Considerando terreno pesante, resistenza e situazione dei pesi, la mia valutazione finale vede Modigliana come primo favorito per adattabilità e progressione, davanti a Excellent Drago, che paga qualcosa al peso ma resta il più qualitativo, e a Finch, regolare e affidabile per un posto sul podio.
Pronostico: 3-1-2
Possibili sorprese: 4-5
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2° corsa: Premio Adamello – Siepi, 3200 metri con un montepremi di 16.500 Euro; il terreno, come già detto sarà probabilmente pesante, fattore destinato a incidere in maniera determinante su ritmo, resistenza e qualità del salto. Questa siepi si annuncia come una vera prova di fondo, dove conteranno motore, tenuta e capacità di galoppare nel fango. Campo ristretto ma interessante, con soggetti già rodati nella disciplina e altri chiamati a confermare il proprio valore.
Whatever You Can è il top weight con 72 chili e rappresenta il punto di riferimento tecnico della corsa. Il team Vana è una garanzia nelle prove di stamina e il cavallo ha struttura, fondo e galoppo lungo, caratteristiche ideali quando la pista diventa selettiva. Non possiede grande brillantezza ma cresce alla distanza e mantiene azione costante anche nel pesante. Il carico è severo, ma esperienza, salto pulito e resistenza lo rendono comunque il cavallo da battere, soprattutto se la gara si trasforma in una sfida di pura tenuta.
Ale porta 69 chili ed è soggetto alterno. Ha discreta qualità ma non sempre riesce a esprimerla con continuità sulle siepi. Sulla distanza piena dei 3200 metri e con terreno colloso restano dubbi di resistenza, e quando aumenta la fatica il salto tende a perdere precisione. Potrebbe correre bene con ritmo regolare, ma in una corsa selettiva rischia di pagare nel finale.
Dark Thunderstorm, con 64,5 chili, è forse il profilo più intrigante come alternativa. Cavallo agile, leggero nell’azione e rapido sugli ostacoli, qualità preziose su terreno pesante dove è fondamentale risparmiare energie. Non ha la classe pura del favorito ma il peso favorevole e l’adattabilità alle condizioni possono permettergli di emergere quando i più caricati inizieranno a calare. È il nome che può cambiare il volto della corsa negli ultimi mille metri.
Oath Of Office è il più leggero del campo con 64 chili e si presenta come soggetto estremamente regolare. Non ha picchi ma nemmeno grandi passaggi a vuoto, salta con ordine e galoppa economico. In gare di resistenza questo tipo di cavallo spesso resta in corsa fino in fondo e può approfittare del calo altrui per inserirsi nel finale. Forse manca dello spunto decisivo per vincere, ma per il podio è pienamente competitivo.
Con queste condizioni mi aspetto un ritmo selettivo e una gara di logoramento, dove peso e stamina faranno la differenza più della velocità pura. I cavalli leggeri potrebbero avvantaggiarsi nella seconda parte di corsa, mentre chi porta chili importanti dovrà affidarsi esclusivamente alla qualità.
Tra le possibili sorprese il primo nome resta Oath Of Office, che con il peso più basso può trasformarsi da semplice piazzato a protagonista se la corsa diventa durissima. Anche Ale, pur con qualche incognita, possiede qualità tecniche per inserirsi qualora trovasse una gara meno tirata del previsto e riuscisse a gestire meglio le energie. In una prova così selettiva non sono da escludere ribaltoni nel finale e cavalli apparentemente secondari che possono emergere solo per maggiore resistenza.
Il mio pronostico vede Whatever You Can come prima scelta per classe ed esperienza, Dark Thunderstorm principale alternativa grazie al peso favorevole e all’attitudine al terreno pesante, e Oath Of Office terza forza solida e regolare, con Ale come possibile sorpresa tattica.
Pronostico: 1 – 3 – 4
Sorpresa: 4
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3° corsa: il Premio Corinto, siepi per cavalli di 5 anni e oltre sui 3200 metri con 15.000 euro di dotazione, una prova che con il probabile terreno pesante diventerà soprattutto una sfida di fondo, resistenza e attitudine al fango più che di semplice velocità. In queste condizioni conteranno esperienza sugli ostacoli, galoppo regolare e capacità di saltare pulito quando le energie calano, fattori che possono ribaltare i valori teorici della carta. WHAT ABOUT porta il peso più alto della compagnia ma resta soggetto di qualità solida, cavallo generoso che sa galoppare davanti e che in passato ha già mostrato tenuta su distanze impegnative, allievo di Gaetano Volpe ben montato da Raffaele Romano, soggetto che se trova ritmo può rendere la vita difficile a tutti anche nel terreno allentato, anche se i chili in più nel finale potrebbero pesare. SUPASPECIALAWESOME appare uno dei profili più intriganti, peso favorevole e buona attitudine alle siepi, cavallo concreto che sbaglia poco e che sul pesante potrebbe addirittura migliorare il proprio rendimento, perché dotato di azione rotonda e resistenza, Faltejsek in sella garantisce esperienza tattica e la sensazione è che possa correre coperto per poi allungare negli ultimi seicento metri. DARKALON è altro elemento molto pericoloso, regolare, esperto e con peso equilibrato, cavallo che ama galoppare di passo costante e che nelle corse dure raramente esce dai primi, la monta di Kratochvil è sinonimo di affidabilità e su un tracciato selettivo come Pisa potrebbe venire fuori proprio quando gli altri inizieranno a sentire la fatica, candidato serio al podio. CHEEKY BLIMEY ha peso invitante e curriculum onesto, soggetto che alterna buone prestazioni a passaggi a vuoto ma che sul terreno profondo potrebbe trovare condizioni ideali grazie alla sua struttura potente, se salta con precisione può restare a contatto dei migliori e diventare mina vagante nel finale. DIOTIME è il meno atteso sulla carta ma non va sottovalutato, corre leggero e in prove di questo tipo spesso i pesi bassi sul pesante fanno la differenza, cavallo forse meno qualitativo ma resistente, capace di sorprendere se i favoriti si controllano troppo, possibile guastafeste soprattutto per un piazzamento. Nel complesso la corsa sembra destinata a diventare selettiva già dal primo giro con ritmo sostenuto e arrivi sgranati, scenario che premia soggetti solidi e fondisti puri.
Pronostico 2 3 1.
Possibili sorprese 4 e 5.
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4° corsa:
Dagli ostacoli si passa a questa prova in piano per tre anni sui 1500 metri della pista media, un handicap di Classe 3 molto qualitativo del premio Boccardano  con una dotazione di 15.400 Euro. Con il terreno previsto pesante, la resistenza conterà quanto la velocità, e i 1500 metri di Pisa sanno diventare infiniti quando si affonda nel fango. Andiamo a vedere i protagonisti. Believe In Glory si presenta con il top weight di 57,5 chili e un valore di 71 che la dice lunga sulla sua qualità, ma dovrà dimostrare di reggere il peso su un fondo faticoso. Zaina Zarak è una figlia di Zarak, uno stallone che solitamente trasmette grande attitudine ai terreni soffici, e il suo recente curriculum parla di una regolarità invidiabile. Infinity Tango e Inno Dei Grif sono soggetti solidi, con quest’ultimo che, essendo un grigio da Helmet, potrebbe trovarsi a nozze nel fango di San Rossore. Attenzione però alla parte bassa della scala: Estroverso e Mamywin portano pesini interessanti di 53 chili che, con la pioggia, diventano un vantaggio enorme rispetto ai primi della classe. I miei tre favoriti per giovedì sono i seguenti. Al primo posto metto Zaina Zarak: la genetica suggerisce che nel pesante possa volare e la monta di Claudio Colombi è una garanzia assoluta di gestione tattica. Per la seconda piazza scelgo Believe In Glory, perché la classe non è acqua e la forma recente è troppo brillante per essere ignorata, nonostante il fardello. Terzo gradino del podio per Inno Dei Grif, che ha la stamina necessaria per emergere quando gli altri inizieranno a calare l’andatura. Possibili sorprese: Occhio a Mamywin, che con Dario Di Tocco in sella e il vantaggio di peso potrebbe piazzare la zampata vincente, e non sottovalutate Estroverso, che se trovasse lo schema giusto potrebbe inserirsi nel marcatore a quote interessanti. Spero che questa analisi vi aiuti a studiare meglio la carta, volete che approfondisca anche le statistiche degli allenatori coinvolti?
Pronostico: 2-1-4
Possibili sorprese: 6-5
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5° corsa: Eccoci all’appuntamento con il Premio Golena a San Rossore, un handicap di Classe 4 sui 1300 metri della pista media con 10.120 di montepremi che si preannuncia come un vero rompicapo per gli scommettitori, specialmente con la prospettiva di un terreno che giovedì 5 febbraio a Pisa sarà probabilmente come detto pesante. In queste condizioni, la tenuta e la capacità di gestire il fango faranno la differenza più della pura classe teorica. Analizzando il campo partenti, spicca la qualità della scuderia Endo Botti che schiera due pedine pesanti: Right Woman e Woolkye. Right Woman, nonostante il top weight di 61 chili, ha dimostrato in passato di saper lottare, ma dovrà guardarsi proprio dal compagno di scuderia Woolkye, che arriva con una condizione solida (1-5-3 nelle ultime uscite) e sembra avere i mezzi per gestire l’accorciamento della distanza. Kuronio si presenta come il regolarista del gruppo, un cavallo che non tradisce quasi mai e che con 56 chili ha un peso molto invitante, soprattutto se la corsa dovesse farsi cattiva negli ultimi 200 metri. Attenzione massima ad Acheronte e Wind Spirit: il primo, targato Stefano Botti, è un soggetto che va sempre rispettato in queste categorie, mentre Wind Spirit, pur avendo una carta recente alterna, vanta una genealogia importante (Kingman) che potrebbe esaltarsi sul soffice. Worldly scarica molto il peso e potrebbe essere il fattore sorpresa se dovesse trovare il varco giusto. Infine, Image of Grif sembra quella con il compito più difficile sulla carta, ma il peso piuma estremo sul terreno pesante è un’incognita che a Pisa ha spesso regalato ribaltoni clamorosi. La mia analisi si concentra su chi ha dimostrato di saper flettere i muscoli quando la pista diventa una palude.
Pronostico: 2-1-3
Possibili sorprese: 4-5
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6° Corsa: Eccoci all’ultimo corsa con il Premio Arnino, un handicap di Classe 4 sui 2200 metri in pista media con un montepremi di 10.120 Euro. Con il terreno previsto pesante la resistenza e l’attitudine al fango saranno le chiavi per sbloccare la serata. Analizzando il campo partenti vista la scala dei pesi, ecco lo “studio” dettagliato cavallo per cavallo per individuare i protagonisti. Ciudad Juarez apre la scala dei pesi con 59 chili. È un soggetto regolare che sul pesante ha già dimostrato di sapersi difendere bene, la monta di Cangiano è una garanzia di grinta. Combat Strategy condivide il top weight e arriva con una forma discreta, anche se la distanza dei 2200 metri su questo terreno potrebbe saggiare i suoi limiti di fondo. Revolution of Life porta 60,5 chili, il peso più alto della perizia. È un cavallo di classe per questa categoria e Salvatore Sulas in sella cercherà di gestire i polmoni su un terreno che non lo agevola del tutto, ma la qualità resta. Bancodorio è il classico “vecchietto” terribile di 7 anni. Claudio Colombi lo conosce bene e il suo scarico di peso rispetto ai primi lo rende un veleno, specialmente se la corsa diventerà una battaglia di logoramento. El Konsti con 57 chili è un altro specialista dei percorsi impegnativi, la sua genealogia suggerisce che il fango non sarà un problema. Rock Life è un passista puro che guadagna metri quando gli altri calano, Mario Sanna dovrà essere bravo a non perderlo nei primi metri. Brigadier General è la pedina di Dario Vargiu. Un binomio che incute timore perché il cavallo è in crescita e il fantino è un maestro tattico su queste piste pesanti. Light Go ha un peso invitante di 55 chili e Gavino Sanna proverà il colpaccio agendo probabilmente d’attesa. Collera Ghiacciata ha carta recente alterna ma il peso è molto basso e Nicola Pinna potrebbe piazzare la zampata se il ritmo sarà forsennato. Infine Tepui, il meno gravato con 51 chili e la monta del top jockey Dario Di Tocco. Nonostante i numeri recenti non siano eccelsi, con questo peso e un fantino così il cavallo può volare sul fango. Dopo questa analisi, ecco i miei tre favoriti principali. Al primo posto metto Brigadier General per la perfetta combinazione tra peso, monta e attitudine alla distanza. Al secondo Revolution of Life perché la classe non è acqua, anche sotto i chili. Al terzo Tepui, che con il peso minimo e Di Tocco in sella può fare il colpo gobbo sul terreno allentato.
Pronostico: 7-3-10
Possibili sorprese: 4-1 

 

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Pier

Pier la pensa così: "per farsi dei nemici non è necessario dichiarare Guerra, basta dire quel che si pensa" (Martin Luther King)
per mail: giornalebrontolonews@gmail.com

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