1-FANTINI DEL PALIO RUBRICA

FANTINI RICORDANDO BAZZINO-MASSIMO ALESSANDRI

01 Novembre 2022

Massimo Alessandri, detto “Bazzino”, ha solo un paio di mesi più di me, anche se è nato l’anno precedente: lui l’8 dicembre 1954, io il 7 febbraio 1955. Oltre ad aver corso i Palii di Siena insieme, lui debuttò nel luglio 1973 nel Valdimontone; corse poi e vinse nella stessa Contrada nel luglio del 1974, al suo secondo Palio, che coincise con il mio debutto. Lui ed io, insieme al Manzi (che debuttò vincendo nell’agosto 1973), siamo stati i primi a dare inizio alla nuova generazione di quegli anni.
Massimo ed io abbiamo condiviso molto anche da ragazzini: andavamo in giro in motorino con tenda, sacchi a pelo e scatolette, diretti al mare o a cercar ragazze nei tempi liberi. Ho vissuto dei periodi a casa sua ad Arcidosso quando tornavo da Milano, negli anni in cui abitavo lì; insomma, eravamo davvero amici.
Bazzino ha cominciato a montare in corsa prima di me e, come ho scritto in un altro ricordo, andavamo a correre in provincia e spesso ci toccava stare dentro i camion insieme ai cavalli perché non c’era posto in cabina. La cosa non ci creava problemi, anzi: chiacchieravamo delle nostre cose, dei progetti futuri e i discorsi sulle “citte” non mancavano mai.
Nel periodo invernale lavoravamo a Pisa. Io iniziavo il percorso da allievo fantino nelle corse in siepi con Raimondo Billeri, mentre lui lavorava con Federico Regoli. Ci incrociavamo sempre: loro tornavano dal “vialone” verso la scuderia dopo aver galoppato in pista, mentre io e Billeri ci stavamo andando. Mi trovava sempre a combattere con il cavallo Portobuffolè, un cavallo della Razza Mantova, che in pista ci arrivava in pratica su due gambe, con me in piedi sulle staffe per cercare di calmarlo… mamma mia, com’era cattivo!
Questa è solo una piccola sintesi dei ricordi con questo amico; avremmo tantissime cose da raccontare, come quella volta che dovevamo andare a lavorare insieme, con mogli e figli, sopra a Lucca. Si trattava di un centro di allevamento della Società Metallurgica Italiana, dove avevano cavalli Avelignesi incrociati con Purosangue Arabo. Avremmo dovuto seguire l’allevamento e le fattrici brade, ma soprattutto domarli.
A quel tempo c’era il famoso buttero Toledo che stava per andare in pensione; ci fece anche un esame e ci presero, ma poi il progetto non andò in porto. Prima o poi scriverò una specie di libro e racconterò i fatti della mia vita, compreso questo episodio e il motivo per cui, nonostante ci avessero detto di stare pronti per la chiamata, non ci trasferimmo più là; ne ho scoperto la ragione solo diversi anni dopo.

Massimo è un ragazzo che conosceva bene il suo mestiere. Ciao Massimo, un abbraccione.

Camillo

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Pier

Pier la pensa così: "per farsi dei nemici non è necessario dichiarare Guerra, basta dire quel che si pensa" (Martin Luther King)
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