PALIO AGOSTO 2026

Palio, strategie e incastri d’Agosto: le monte di partenza prima della Tratta

13 luglio 2026

Palio, strategie e incastri d’Agosto: le monte di partenza prima della Tratta

Andiamo a vedere come si potrebbero accoppiare le Contrade al Palio di agosto senza conoscere ancora i cavalli, prendendo quindi come riferimento le monte di partenza. Sappiamo tutti benissimo che saranno poi i cavalli a definire realmente le monte, ma proviamo comunque a fare un’analisi cercando di districarci in una situazione che, almeno al momento, appare tutt’altro che semplice.
Una Contrada non facile da interpretare, e può sembrare strano, è la Selva. Rimane sempre aperto il discorso sui tre cavalli buoni, sì o no: un tema che abbiamo già affrontato nel precedente articolo. La Selva ha una sua filosofia di Palio ben precisa e i contradaioli, quando si esce da quel modo di intendere la corsa, trovano sempre qualcosa da ridire. Insomma, qualche grattacapo per il capitano Causarano non manca. Altre Contrade, invece, avranno la possibilità di rimediare al non proprio esaltante Palio di luglio. Vediamo quindi, Contrada per Contrada, quale potrebbe essere la situazione.

SELVA

Qui potremmo vedere fare qualche prova a Federico Fabbri, anche se appare difficile che il capitano Causarano decida di far debuttare un altro ragazzo. La monta di partenza sembrerebbe essere Diego Minucci. Se dovesse arrivare un cavallo da Palio, oltre naturalmente alla prima scelta Tittia, si potrebbero vedere Zedde o anche Jonatan Bartoletti, quest’ultimo sicuramente desideroso di riscattarsi dopo il Palio di luglio.

CHIOCCIOLA

Qui la partenza dovrebbe essere con Mattia Chiavassa, con l’ombra di Enrico Bruschelli sullo sfondo, anche se non è una soluzione semplice visto il “pesante” cognome che porta. Potremmo vedere fare una prova anche a Vincenzo Turco. La vera questione da capire è però il rapporto tra la Chiocciola e Giovanni Atzeni. Se davvero esiste un canale aperto, potrebbe scombussolare molti equilibri e modificare rapporti importanti tra diverse Contrade. Viene allora da chiedersi: il capitano Rugani subirà passivamente questa situazione? Conoscendo il personaggio verrebbe da dire proprio di no. Ascoltando però anche quanto dichiarato dal capitano Maggi il giorno dell’estrazione delle Contrade, sembra che la Chiocciola abbia già una strada ben tracciata, anche rispondendo alla domanda sulla possibile monta del Tittia. Le alternative, con un cavallo interessante, restano quindi Zedde, Bartoletti e Dino Pes.

OCA

Il desiderio sarebbe quello di Diego Minucci, ma la presenza della Torre rappresenta un ostacolo non indifferente. Soltanto se la Selva dovesse rinunciare al ragazzo, magari perché ha un cavallo da Palio, allora le possibilità di vederlo in Fontebranda aumenterebbero sensibilmente per mantenere il ragazzo al centro dell’attenzione. Credo comunque che la partenza sia con Andrea Sanna, Mischel Putzu non è lontano. Se invece dovesse arrivare un cavallo importante, il primo pensiero sarebbe inevitabilmente il Tittia con l’alternativa Carlo Sanna.

NICCHIO

Qui si parte con Giovanni Atzeni. Sarà poi il cavallo a decidere se il Tittia rimarrà nei Pispini oppure prenderà un’altra strada. Per il Nicchio è una ghiotta occasione correre senza la rivale Valdimontone. Con un cavallo poco interessante potremmo vedere al secondo Palio Gabriele Puligheddu, ma non è da escludere neppure Federico Guglielmi, visto il precedente rapporto e il comportamento sempre positivo avuto nei confronti della Contrada. Le altre possibili monte, con un cavallo importante, sono Carlo Sanna e Andrea Sanna.

LUPA

Dino Pes parte sicuramente da Vallerozzi, poi sarà il cavallo a decidere il resto. Bisognerà valutare anche la presenza della rivale. In quel caso potremmo vedere uno tra Mattia Chiavassa e Antonio Mula. Attenzione però perché, dopo l’ottimo Palio disputato a Ferrara, Alessio Migheli potrebbe tornare a montare in Piazza del Campo.

ISTRICE

La presenza della Lupa potrebbe indirizzare l’Istrice verso Sebastiano Murtas, anche se la speranza rimane sempre quella di arrivare al Tittia con il primo cavallo. Andrea Sanna, a seconda della situazione generale, resta una monta molto probabile, così come Carlo Sanna, che potrebbe finalmente tornare a correre il Palio in Camollia. Attenzione anche a Jonatan Bartoletti, che non è assolutamente da escludere.

TORRE

Con un cavallo papabile le possibilità principali portano a Zedde, Dino Pes e Bartoletti. La partenza, invece, sembra essere tra Enrico Bruschelli e Antonio Mula. Porte aperte in Salicotto anche per Salvatore Nieddu, che potrebbe rappresentare una soluzione da tenere in considerazione.

AQUILA

Direi che Carlo Sanna è la monta di partenza e ha ottime probabilità di rimanerci, a meno che il cavallo non offra reali possibilità di vittoria. In quel caso potrebbe entrare in gioco Sebastiano Murtas, seguendo quel giro di fantini che, come sempre, saranno proprio i cavalli a determinare.

ONDA

Mischel Putzu partiva qui a luglio e resta lui il punto di partenza anche per agosto. Su una fascia di cavalli non interessanti ci potrebbe stare anche Antonio Siri, anche se più difficile. Credo però che soltanto l’arrivo del Tittia potrebbe farg cambiare destinazione a Spago, ma in quel caso lo ritroveremmo sicuramente protagonista in un’altra Contrada.

GIRAFFA

Sembra essere Elias Mannucci il fantino destinato a partire da via delle Vergini. Il Tittia resta il nome più atteso nel caso arrivasse un cavallo importante, ma non è da escludere nemmeno l’arrivo di Giuseppe Zedde se il cavallo dovesse offrire possibilità di vittoria.

P.S. ad agosto c’è il rientro dopo squalifica di Valter Pusceddu, potrebbe anche scappar fuori da qualche parte, vedremo più avanti quando si delineeranno meglio le situazioni.

Naturalmente siamo ancora nel campo delle ipotesi. Mancano i cavalli e, come la storia del Palio insegna, è proprio la Tratta a cambiare completamente gli scenari. Bastano pochi minuti perché strategie costruite nel tempo vengano stravolte. Per questo motivo oggi possiamo soltanto individuare le monte di partenza e capire quali potrebbero essere gli incastri più logici. Dal 13 agosto, però, inizierà un’altra partita e saranno i cavalli, ancora una volta, a scrivere il vero copione del Palio.

Camillo

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Pier

Pier la pensa così: "per farsi dei nemici non è necessario dichiarare Guerra, basta dire quel che si pensa" (Martin Luther King) Precisiamo, sono di centro destra ma non sono Fascista e mai lo rivorrei vedere.
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