11 luglio 2026
Agosto, il Palio senza i tre “bomboloni”? A Siena le sorprese non sono mai mancate
Mancano ancora settimane alla Tratta di agosto, ma nelle stalle, nei rioni e nei capannelli di appassionati c’è già un argomento che tiene banco. La domanda è una sola: ci saranno davvero i tre “bomboloni” del momento?
Si parla naturalmente di Diodoro, Anda e Bola e Benitos, i cavalli che oggi rappresentano il massimo del panorama paliesco. Eppure, proprio loro, secondo le tante voci che circolano in città, potrebbero anche non essere scelti per correre il Palio dell’Assunta.
Attenzione, sono soltanto chiacchiere di Palio. Nessuna certezza, nessuna decisione ufficiale. Ma chi conosce Piazza del Campo sa bene che questo tipo di situazioni non sarebbe affatto una novità.
Oggi la domanda ricorrente è: Ma il Tittia li farà prendere?
Ma l’altra che faccio io è: ma i Capitani li prenderanno?
La storia del Palio è piena di cavalli straordinari rimasti fuori per i motivi più disparati, equilibri tra Contrade, strategie dei capitani, rapporti con i fantini, valutazioni della Commissione Veterinaria, oppure semplicemente perché in quel preciso momento serviva un altro tipo di cavallo. Nel Palio, infatti, non sempre corrono i dieci migliori. Corrono i dieci che, in quell’istante, riescono a trovare il loro posto dentro un mosaico complicato.
È questo il fascino, ma anche la durezza della Festa. Un campione può restare ai box e un cavallo considerato di seconda fascia può ritrovarsi protagonista assoluto. Lo abbiamo visto tante volte e potrebbe accadere ancora.
Diodoro arriva da una vittoria che lo ha consacrato definitivamente. Anda e Bola continua a essere uno dei soggetti più affidabili e completi. Benitos, quando è in giornata, ha dimostrato di poter competere con chiunque. Pensare a un Palio senza almeno uno di loro oggi sembra quasi impossibile, eppure il Palio vive proprio di queste contraddizioni, anche perché un solo Bombolone indirizza il Palio in modo netto.
Da qui alla Tratta tutto può cambiare. Le visite veterinarie, gli equilibri tra le Contrade, le monte, le strategie e anche qualche colpo di scena dell’ultima ora possono ribaltare qualsiasi previsione.
Per questo è ancora presto per dare sentenze. Ma una cosa è certa, se davvero ad agosto uno, due o addirittura tutti e tre questi cavalli dovessero rimanere fuori, non sarebbe il primo “Palio dei grandi esclusi”. Sarebbe soltanto un’altra pagina di quella storia imprevedibile che da secoli rende il Palio di Siena unico al mondo.
E allora, come sempre, aspettiamo le previsite e poi la Tratta. Perché fino a quel momento, a Siena, le certezze sono poche. Le chiacchiere tante. E spesso, tra una voce e l’altra, nasce il Palio…
Camillo
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