22 gennaio 2026
Siena è una città dove la storia respira in ogni vicolo, e il 22 gennaio porta con sé memorie legate soprattutto alla fede, all’arte e alla vita civile della Repubblica.
Ecco i fatti salienti accaduti oggi a Siena nel corso dei secoli:
La Devozione: San Pascasio e il legame con la Cattedrale
Sebbene il santo principale del giorno nel calendario universale sia San Vincenzo di Saragozza, a Siena il 22 gennaio è storicamente legato alla memoria di San Pascasio. In passato, questa data vedeva celebrazioni specifiche all’interno del Duomo, legate alle reliquie conservate dalla città, che riflettevano il profondo legame tra il calendario liturgico e l’identità civica senese.
Cronache della Repubblica (1300 – 1500)
Durante i secoli d’oro della Repubblica di Siena, il mese di gennaio era cruciale per l’insediamento delle nuove magistrature. Il 22 gennaio ricorre spesso nei verbali del Consiglio Generale per decisioni legate alla manutenzione dei bottini (l’acquedotto sotterraneo) o per l’invio di ambasciatori presso il Papa o i sovrani europei, nel tentativo costante di preservare l’indipendenza della città dalle mire espansionistiche di Firenze.
Arte e Architettura
Molti dei contratti per gli affreschi nei palazzi nobiliari o per le opere nelle chiese venivano siglati proprio in questo periodo dell’anno. Non è raro trovare nei documenti dell’Archivio di Stato di Siena atti notarili datati 22 gennaio che riguardano commissioni a maestri del calibro di Duccio di Buoninsegna o dei Lippi, poiché l’inverno era il tempo della pianificazione dei grandi cantieri primaverili.
Lo sapevi che?
Proprio in questi giorni di gennaio, nel 1348, Siena stava raggiungendo l’apice della sua espansione demografica e architettonica, poco prima che la terribile “Peste Nera” cambiasse per sempre il volto della città, portando all’interruzione dei lavori per il “Duomo Nuovo”.
Pier
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