17 gennaio 2026
Siena, accadde il 17 Gennaio: Un Intreccio di Storia e Vita Quotidiana
Il 17 gennaio a Siena è una data che intreccia profondamente la fede religiosa, la tradizione popolare e la vita delle Contrade. Essendo oggi sabato 17 gennaio 2026, ecco cosa sta succedendo in città e cosa ricorda la storia.
La Festa di Sant’Antonio Abate
Oggi Siena celebra Sant’Antonio Abate, protettore degli animali. È una ricorrenza sentitissima che coinvolge l’intera città:
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Benedizione delle stalle: In molte Contrade si compie il rito della benedizione della stalla, il luogo sacro dove viene custodito il cavallo durante i giorni del Palio.
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Il rito degli animali: Davanti alle chiese di quartiere e in particolare presso la Chiesa di Sant’Antonio Abate (vicino a Porta Camollia), i senesi portano i propri animali domestici per la benedizione.
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Il “Panino di Sant’Antonio”: È tradizione distribuire piccoli panini benedetti, un simbolo di protezione e condivisione.
Sant’Ansano e il legame con il 17 gennaio
Sebbene il “Capodanno Senese” sia il 1° dicembre (Sant’Ansano), il 17 gennaio ricorre spesso nelle cronache storiche legate ai riti religiosi della Cattedrale. In questa data, storicamente, la città inizia a percepire il risveglio delle attività delle Consorterie e delle Compagnie laicali dopo la pausa post-natalizia.
Accadde Oggi: Pillole di Storia Senese
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1555 (L’Assedio di Siena): In questo periodo dell’anno, Siena viveva i momenti drammatici del lungo assedio da parte delle truppe imperiali di Carlo V e dei Medici. Il mese di gennaio fu particolarmente rigido, mettendo a dura prova la resistenza della Repubblica di Siena, che sarebbe caduta pochi mesi dopo.
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Tradizione Goliardica: Per gli studenti dell’Università di Siena (una delle più antiche del mondo), la metà di gennaio segna storicamente la ripresa delle attività post-festive, spesso accompagnate in passato da riti goliardici legati proprio alla figura di Sant’Antonio.
Curiosità: Il “Maialino” di Sant’Antonio
Nell’iconografia senese, Sant’Antonio è quasi sempre accompagnato da un maialino. Anticamente, i frati antoniani godevano del privilegio di lasciar pascolare i propri maiali liberamente per le strade della città; il grasso di questi animali veniva usato per curare l'”erpes zoster” (il fuoco di Sant’Antonio).
Pier
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