04 Aprile 2022
FRANCHI, IERI, OGGI E DOMANI
Artemio Franchi è stata una persona fondamentale nella mia vita; l’ho scritto più volte e non serve ribadirlo ulteriormente. Tuttavia, chi non lo conosceva — specialmente i più giovani — seguendo la nostra diretta avrà certamente compreso chi sia stato e cosa abbia fatto, prima per la Fiorentina e poi per il calcio italiano e internazionale.
Sono stati tre giorni intensi dedicati al suo centenario, culminati stamane con un convegno nello spettacolare Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio a Firenze. L’evento ha visto protagonisti grandi nomi del calcio di ieri e di oggi (tra cui Giancarlo Antognoni, presente al posto di Marco Tardelli). Chi non ha potuto partecipare di persona, come Carraro, Mancini o il Presidente Federale Gravina, è intervenuto tramite video.
Franco Carraro, che di Franchi è stato un “delfino”, ha riassunto magistralmente la sua eredità. Ha ricordato come Franchi, anche dopo la sua scomparsa, abbia fatto del bene all’Italia: Havelange, allora presidente della FIFA, dichiarò nell’83 che avrebbe assegnato i Mondiali del ’90 all’Italia proprio in sua memoria. E così fu.
Un uomo tra i Grandi e la gente comune
I numerosi attestati di stima confermano che Franchi è stato una figura insostituibile: un uomo retto e umile, capace di parlare con la stessa naturalezza al Re e allo spazzino. Posso dirlo senza timore di smentita, avendolo conosciuto personalmente nel profondo.
Emozionati e felici per questo tributo al “babbo”, i figli Francesco e Giovanna Franchi hanno condiviso aneddoti di vita privata. Insieme a loro è intervenuto il Priore della Torre, Antonio La Marca, che ha ricordato Franchi come Capitano della sua contrada e il suo impegno per la città di Siena. Non a caso, gli stadi di Siena, Firenze e Castelnuovo Berardenga portano il suo nome.
Il convegno e le autorità
L’evento ha visto la partecipazione della Sottosegretaria allo Sport Valentina Vezzali, che ha risposto alle domande degli studenti delle scuole superiori toscane. I lavori sono stati aperti e condotti nella prima parte da Marino Bartoletti, con i saluti istituzionali del Sindaco di Firenze Dario Nardella e del Presidente della Regione Eugenio Giani.
La conclusione è stata affidata al Presidente della FIFA Gianni Infantino. Il suo è stato un intervento a tutto tondo: ha ricordato come la presenza di Franchi si senta ancora oggi nella sede dell’UEFA e ha colto l’occasione per spronare i vertici del calcio a intitolare lo stadio di Roma a Paolo Rossi. Sentirlo parlare, per certi versi, mi ha ricordato proprio Franchi: persone che hanno “qualcosa in più”.
Un’emozione che resta
Mi sono commosso nel ricordare Artemio e la sua prematura scomparsa. Un uomo che girava il mondo in lungo e in largo e che ha perso la vita su una strada dove, all’epoca, passavano forse cento auto al giorno.
“Franchi: ieri, oggi e domani”: non poteva esserci titolo più azzeccato per questo convegno. Un ringraziamento speciale va al Presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli, che ha fortemente voluto questo ricordo, a Marco Cattaneo che ha coordinato la seconda parte dei lavori e a tutti gli intervenuti.
Noi di Brontolo, con la mia presenza, siamo stati felici di trasmettere tutto in diretta. Potete rivedere l’evento e gli approfondimenti nei video qui sotto.
Con affetto, un grande abbraccio. Dottore
Camillo
TUTTO IL CONVEGNO
PRESIDENTE FIFA INFANTINO
MUSEO FRANCHI

























































































































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