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Il silenzio della Torre e il nobile rispetto dell’Oca per la scomparsa di Daniele Pensa

13 Agosto 2026

Il silenzio della Torre e il nobile rispetto dell’Oca per la scomparsa di Daniele Pensa

Oggi, 13 agosto 2026, Siena si è svegliata con una notizia che non avremmo mai voluto ricevere. Daniele Pensa, 50 anni, contradaiolo della Torre, questa mattina non si è svegliato. Il suo cuore ha deciso di fermarsi troppo presto, portandolo via all’affetto della moglie, dei suoi due figli, della sua famiglia, dei tanti amici e di quella Contrada della Torre che Daniele sentiva profondamente sua.
Daniele era uno di quelli della Torre. Uno di quelli che la Contrada la vivevano davvero, sempre in palco, insieme al suo gruppo di coetanei, condividendo gioie, emozioni, speranze, delusioni e quella passione che soltanto chi vive una Contrada può comprendere fino in fondo.
E poi c’era l’altro grande amore, il Siena. Daniele era tifosissimo della Robur e anche per quei colori aveva una passione sincera, viscerale, fatta di appartenenza e di emozioni.
Questa mattina, proprio nel giorno in cui la Torre è entrata in Piazza del Campo per prendere il cavallo che le è stato assegnato per il Palio di domenica 16 agosto, qualcosa è stato diverso. La Torre è entrata in Piazza senza cantare e senza quella voce collettiva che normalmente accompagna ogni momento del Palio. Nessun canto neppure dopo, quando il cavallo è stato portato via. Era il modo più silenzioso e più forte per dire che oggi, per la Torre, non era un giorno come gli altri.
E lo stesso gesto lo ha fatto l’Oca, la Contrada rivale. Anche l’Oca ha scelto il silenzio, per rispetto di Daniele e del dolore della Torre.
E questa cosa, permettetemelo, dice davvero molto su ciò che è Siena e su ciò che significa essere contradaioli. La rivalità esiste, è il sale della nostra Festa, ma davanti alla morte, davanti al dolore di una famiglia e alla perdita di un contradaiolo, tutto passa in secondo piano. Oggi l’Oca ha dimostrato ancora una volta di conoscere il vero significato della parola rispetto.
A loro vanno i miei complimenti e credo di interpretare anche il pensiero di tutti i contradaioli della Torre. Grazie.
Daniele lascia una moglie e due figli, oltre a tutti i suoi familiari, ai tanti amici della Torre e agli amici del Siena che oggi lo piangono increduli.
A sua moglie, ai suoi due figli, alla sua famiglia tutta, agli amici e a tutti noi della Torre, arrivino le mie più sentite condoglianze.
Vedere andare via una persona cara, un amico, è sempre un dolore immenso. Ma quando una persona se ne va così, all’improvviso, senza nemmeno il tempo di poterla salutare, forse quel dolore diventa ancora più forte.
Oggi la Torre ha un palco vuoto, un amico in meno, una voce che non canterà più insieme alle altre. Ma Daniele resterà nei ricordi di chi gli ha voluto bene, nei volti dei suoi amici, nella sua famiglia e nella Contrada che ha amato.
Buon viaggio Daniele.
Che la terra ti sia lieve.
Camillo

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Pier

Pier la pensa così: "per farsi dei nemici non è necessario dichiarare Guerra, basta dire quel che si pensa" (Martin Luther King) Precisiamo, sono di centro destra ma non sono Fascista e mai lo rivorrei vedere.
per mail: giornalebrontolonews@gmail.com

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