PAESI DEI PALII

CONOSCIAMO I PAESI DEI PALII, OGGI CASTIGLION FIORENTINO

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2 GENNAIO 2020

Andiamo a vedere oggi il bel paese di Castiglion Fiorentino racchiuso dalle sue Mura che lascia vedere l’antico con l’aiuto di Wikipedia, sia la storia del Paese che del suo Palio. Buona lettura e Buon Anno.

Alla prossima Brontolo

Castiglion Fiorentino
comune
Castiglion Fiorentino – Stemma Castiglion Fiorentino – Bandiera
Castiglion Fiorentino – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Arezzo-Stemma.png Arezzo
Amministrazione
Sindaco Mario Agnelli (Lista Civica di Centrodestra “Libera Castiglioni”) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 43°20′38″N 11°55′08″ECoordinate43°20′38″N 11°55′08″E (Mappa)
Altitudine 342 m s.l.m.
Superficie 111,58 km²
Abitanti 13 195[1] (30-6-2017)
Densità 118,26 ab./km²
Frazioni BrolioCastroncello, Cozzano, La Badia, La Montanina, La Nave, MammiManciano La MisericordiaMontecchio VesponiNocetaOrzalePergognanoPetretoPieve di ChioPievucciaPolvanoRanchettoRistonchiaSanta CristinaSanta LuciaSanta MargheritaSanto StefanoSenaiaValuberti
Comuni confinanti ArezzoCortonaFoiano della ChianaMarciano della Chiana
Altre informazioni
Cod. postale 52043
Prefisso 0575
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 051012
Cod. catastale C319
Targa AR
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti castiglionesi
Patrono san Michele
Giorno festivo 8 maggio

Panorama di Castiglion Fiorentino innevata

Storia

La Torre del Cassero, edificata durante la dominazione perugina nel XIV secolo sulla base di una precedente struttura etrusca. Sono di epoca etrusca anche le adiacenti mura, risalenti al IV secolo a.C.

Piazzale Garibaldi, comunemente detto “Parterre”, affiancato dalle Mura Pisane.

Abitato fin dalla preistoria, il territorio castiglionese conobbe un primo periodo di fioritura con l’epoca villanoviana.
Il nucleo abitato castiglionese si sviluppò in epoca etrusca, già a partire dal VI secolo a.C. Crocevia fondamentale tra le due Lucumonie di Arezzo e Cortona, il centro si ergeva sulla sommità del colle, come hanno testimoniato gli scavi archeologici operati nell’area della Torre Cassero. Gli Etruschi apportarono una prima bonifica alla Val di chiana, traversata all’epoca dal fiume Clanis: questo scorreva nel senso opposto dell’attuale Canale Maestro e costituiva un’importante via d’acqua navigabile. Nell’area castiglionese restano a testimonianza di tale periodo numerosi reperti archeologici, tra cui il celebre Deposito di Brolio, rinvenuto nel XIX secolo nell’omonima frazione, e costituito da una grande quantità di bronzetti.

Giunti i Romani, essi decisero di sfruttare la fertilità della zona per il fabbisogno alimentare dell’Urbe. Lo storico Tito Livio racconta di come ai tempi della Seconda guerra punica gli opulenta arva (ricchi campi) chianini avessero saputo fornire alla spedizione di Publio Cornelio Scipione (202 a.C.) oltre 10.000 quintali di grano.
Ma con l’impero di Augusto il panorama cambiò radicalmente: tra le cause delle piene del Tevere che di tanto in tanto allagavano Roma fu reputato il Clanis, che era affluente del Paglia, a sua volta tributario del fiume romano. I Romani ostruirono pertanto la foce del Clanis, provocando la stagnazione delle acque e il conseguente impaludamento della Valdichiana. È probabile che Castulone si espanse in tale periodo, sorgendo in altura e quindi essendo immune dalla malaria, da cui molte delle genti degli abitati della valle erano fuggite.

Il centro abitato viene ricordato dai documenti con il nome di “Castiglione” non prima del X secolo, quando risulta feudo dei marchesi del Monte Santa Maria. Di fatto nell’alto Medioevo, pur rimanendo sotto la tutela dell’imperatore, Castiglione fu sottomesso alla potente diocesi di Arezzo.
La formazione del libero Comune iniziò con la seconda metà del XII secolo, ma fu continuamente contrastata dai grandi comuni attigui. Dopo la sconfitta aretina a Campaldino (1289), Castiglione passò sotto il dominio di Firenze. Tuttavia nel 1303 le truppe aretine e senesi, guidate da Uguccione della Faggiuola, presero la cittadina, restituendola ad Arezzo. Fu in questa epoca che Castiglione, nel frattempo ribattezzata “Castiglion Aretino“, conobbe una prima ristrutturazione urbanistica, operata dal vescovo e signore di Arezzo Guido Tarlati. Alla morte di quest’ultimo tuttavia si aprì un periodo alquanto incerto per Castiglione: ceduto nel 1336 a Firenze, nel 1344 venne espugnato dai Perugini divenendo “Castiglion Perugino“.
Dopo essere stata devastata dalla peste nera del 1348, nel 1369 la popolazione si ribellò a Perugia, ponendosi sotto la protezione dello Stato della Chiesa. Dal 1384 la cittadina passò definitivamente a Firenze e da questo momento in poi, ridenominata “Castiglion Fiorentino“, resterà sotto il suo dominio.
L’inizio del XV secolo vide un periodo di crisi, a causa di nuove pestilenze e relative carestie. Durante la guerra tra Firenze e la Repubblica Senese, Castiglione fu presa dal fiorentino (ma nemico di Cosimo I de’ MediciPiero Strozzi, per poi tornare in breve tempo sotto Firenze (1554).

Al governo mediceo seguì quello del Granducato dei Lorena (1765). Fu soprattutto Pietro Leopoldo che decise di rivalorizzare l’area palustre, incaricando l’ingegnere Vittorio Fossombroni di eseguirne la bonifica. Nel 1774 lo stesso Pietro Leopoldo ordinò una riorganizzazione amministrativa del Granducato: al comune di Castiglion Fiorentino furono così annessi quelli di Montecchio VesponiMammi e della Montanina.

Il dominio fiorentino si interruppe nel 1799, quando i Francesi presero la Toscana. Come in tutte le città conquistate, anche a Castiglion Fiorentino (in Piazza del Mercato, l’odierno Piazzale Garibaldi) fu innalzato l’albero della libertà. Salvo un breve intervallo, durante il quale la città fu liberata dagli insorti del “Viva Maria“, Castiglion Fiorentino fu presidiata dalle truppe napoleoniche dal 1800 al 1814. Con la Restaurazione tornarono i Lorena, che ultimarono i lavori di bonifica della Valdichiana.

Giovedì 21 giugno 1849, Garibaldi verso mezzogiorno venendo da Cortona, arrivò in paese. Era a capo di circa 4.000 uomini reduci della Repubblica Romana, che si riposarono e rifocillarono al Parterre, oggi Piazzale Garibaldi. Dopo aver parlamentato e raccolto fondi e vettovagliamenti dalle titubanti autorità locali, nel pomeriggio dello stesso giorno ripresero la marcia per Arezzo. L’evento venne ricordato non solo con l’obelisco nella piazza ma con la rima: “Giuseppe Garibaldi qui venne e s’attendò, mangiò, prese i quattrini e se n’andò”

In seguito Castiglion Fiorentino seguì le sorti della Toscana e del Regno d’Italia. Il passaggio del fronte bellico durante la seconda guerra mondiale fu causa di ingenti devastazioni, sia al centro storico che a buona parte del territorio comunale, colpito da bombardamenti che provocarono centinaia di morti anche tra i civili. Particolarmente grave fu il bombardamento alleato cui Castiglion Fiorentino fu sottoposta il 19 dicembre 1943, che causò la morte di 71 civili, in buona parte donne e bambini. Per quell’episodio, il 26 gennaio 2004 Castiglion Fiorentino è stata decorata con la Medaglia d’argento al merito civile.

Le Logge del Vasari. Edificate nel 1513, solo in seguito furono ritoccate dal celebre architetto aretino, dal quale hanno poi preso il nome.  Il panorama del territorio comunale nell’epoca post-bellica rimase a lungo disastrato, al punto che nel corso degli anni cinquanta Castiglion Fiorentino conobbe un notevole decremento demografico. Con il “boom” economico degli anni sessanta le condizioni economiche migliorarono sensibilmente, rendendo il centro abitato un fiorente polo agricolo, fenomeno cui ha fatto riscontro anche una ripresa demografica. Nel 2007 Castiglion Fiorentino è stata premiata dal Touring Club Italiano con il riconoscimento della Bandiera arancione

Onorificenze

Medaglia d'argento al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d’argento al merito civile
«Piccolo centro medievale, durante l’ultimo conflitto mondiale, subì un violentissimo bombardamento dell’aviazione alleata che provocò la morte di settantun civili, in maggioranza donne e bambini, e la quasi totale distruzione dell’abitato. Nobile esempio di spirito di sacrificio e amor patrio. Castiglion Fiorentino (AR), 19 dicembre 1943[3]»
— Roma, 26 gennaio 2004

Palio dei Rioni di Castiglion Fiorentino

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Palio dei Rioni di Castiglion Fiorentino
Luogo Piazza Garibaldi, Castiglion Fiorentino
Anni 1977-oggi
Frequenza Annuale
Date
  • terza domenica di giugno
Genere Palio
Organizzazione Associazione Ente Palio Città di Castiglion Fiorentino
Sito ufficiale

Il Palio dei Rioni di Castiglion Fiorentino è una competizione equestre che si svolge la terza domenica di giugno a Castiglion Fiorentino, in provincia di Arezzo. Disputata nella propria era moderna dal 1977, pone di fronte i tre Rioni (o Terzieri) in cui è diviso il Comune della cittadina toscana: Cassero, Porta Fiorentina e Porta Romana.

Il Palio

Il Palio si tiene la terza domenica di giugno e consiste in una corsa di cavalli in tondo nella pista in tufo allestita per l’occasione in Piazza Garibaldi.

Il Palio ebbe due periodi di “stop”: il primo dovuto alla II Guerra Mondiale ed il secondo, dai primi anni del ’60 al 1977, dovuto ai lavori di ristrutturazione di Piazza Garibaldi. Possiamo considerare il 1977 come l’inizio dell'”edizione moderna” del Palio. La manifestazione viene disputata, in onore della Sacra Immagine della Madonna delle Grazie del Rivaio, dai tre Rioni cittadini che riprendono a grandi linee gli antichi Terzieri in cui Castiglion Fiorentino era divisa in epoca medievale.

Giunta nel 2019 alla quarantunesima “edizione moderna” (non si sono disputate le edizioni del 1989 e del 1994), coinvolge la passione degli abitanti della città e del comune in modo assai acceso.

La Storia

Il Palio si svolge nell’ambito dei festeggiamenti in onore della Madonna delle Grazie, così chiamata per le molte tabelle e voti che venivano appesi dai fedeli per i pericoli scampati. L’origine della manifestazione a Lei dedicata supera abbondantemente il secolo di vita. Per quanto riguarda il Palio, in base ai documenti esistenti, si sa che esso veniva corso inizialmente “alla lunga”, cioè sul rettilineo che va dal Rio di Cozzano alla Fontina. Altre volte, invece, veniva corso sul versante opposto: dal Torrente Bigurro al Passaggio.

La manifestazione trovò la sua sede naturale nel piazzale Garibaldi, il “Parterre” come lo chiamano i Castiglionesi, dove venne disputato, la prima volta, secondo un manoscritto dell’epoca, il 5 giugno del 1864, in occasione della Festa dello Statuto. La manifestazione veniva allora chiamata la Festa delle chiocane. Le “chiocane” erano mazzetti di ciliegie che i ragazzi regalavano alle loro innamorate; alcuni di questi venivano posti in cima ad un palo insaponato e risultava vincitore colui che con la forza delle mani e dei piedi riusciva a raggiungerli.

Dal 1932 vennero istituiti i Terzieri “moderni” sulla traccia degli antichi Terzieri cittadini medievali, i quali non sono esattamente corrispondenti dal punto di vista geografico a quelli odierni. Il Terziere di Sub o Sus Castiglione è l’attuale Terziere di Porta Romana[1][2], il Terziere di Retina è l’odierno Terziere Cassero[2], infine il Terzo di Mercato o di Porta Santa Maria corrisponde al Terziere di Porta Fiorentina[3][4][2]. Durante il periodo bellico il Palio ha subito un’interruzione durata fino al 1946. Nel 1947 il Palio non venne corso causa la continua ricostruzione della città in seguito alla guerra.

Nel 1948 fu deciso di organizzare una settimana dedicata interamente alla Madonna: “La Settimana Castiglionese”, proposta dall’Associazione Combattenti e Reduci e da quella dei Partigiani. La settimana comprendeva ancora il Palio e la tradizionale tombola, ma anche manifestazioni sportive, teatrali e fuochi d’artificio, insieme naturalmente alle celebrazioni religiose; si cercò anche di stimolare maggiormente l’entusiasmo e l’interesse della cittadinanza. Tutto ciò venne accolto di buon grado dai Castiglionesi, che si presentarono puntualmente al Palio “ornati” di coccarde e fiocchetti. Il successo ottenuto dalla settimana castiglionese portò gli organizzatori a stipulare un Regolamento, in cui venne deciso che ciascun Terziere dovesse partecipare attivamente durante tale settimana ed organizzare un ulteriore Palio anche nel mese di agosto. Nel 1949 la Festa, gremita da diecimila persone, venne integrata con una “partita goliardica” organizzata da Porta Fiorentina e Porta Romana e il Palio fu preceduto dalla sfilata delle rappresentanze dei Terzieri. I Terzieri, in questo anno ribattezzati Rioni dietro proposta del Cassero, addobbarono le rispettive strade con bandiere e altri ornamenti dei colori di appartenenza.

Nel 1950 venne costituito un Comitato Cittadino permanente, coordinatore di tutte le manifestazioni locali a carattere popolare; venne inoltre proposto che i Rioni si assumessero direttamente l’intera organizzazione della Settimana Castiglionese. In base a queste decisioni fu determinato in ciascun Terziere un Comitato responsabile di dieci persone che si unirono per formare quello Generale, per organizzare le manifestazioni, coordinate a sua volta da una commissione di pochi elementi prescelti tra i componenti del Comitato generale. Venne inoltre stabilito che le sfilate dovessero rievocare il passato del paese, che si indossassero dunque i costumi tipici della campagna castiglionese e che i figuranti fossero accompagnati da carri agresti, ciascuno dettagliatamente addobbato con i colori del proprio rione. Riguardo al Palio, fu stabilito che l’assegnazione dei cavalli ai rioni venisse effettuata tramite estrazione ed in questo anno vennero disputate, per la prima volta, delle corse anche il lunedì successivo alla festa. Dai primi anni del ’60 gli organizzatori tentarono di trasferire il Palio altrove, dato che il Parterre doveva essere asfaltato. Essi non riuscirono nell’intento, in quanto lo spostamento fu ritenuto una sorta di forzatura.

Tutto tornò alla normalità nel 1977. Da allora, in occasione di ogni Palio, si colloca un’apposita pista in terra battuta al Parterre. A regolamentare il tutto fu approvato dal Consiglio Comunale l’auspicato statuto, che ancor oggi ufficializza il Palio dei Rioni come manifestazione cittadina di primaria importanza.

I Terzieri

I Terzieri sono tre e il loro territorio non si limita alle mura cittadine, ma si estende anche all’area comunale intera.

Rione Cassero

StemmaRioneCassero.jpg
  • Colori: bianco e azzurro.
  • Stemma: la Torre del Cassero di Castiglion Fiorentino.
  • Territorio: zona centrale della città. In epoca più recente al Rione si sono aggiunte le frazioni di Ristonchia, Orzale, Santa Cristina, La Badia, Pieve di Chio e Polvano.
  • Sede: Via San Michele 97/A.
  • Vittorie: 14.
    • Ultima vittoria: 16 giugno 2019 con Adrian Topalli detto “Vulcano” su Red Riu.

Porta Fiorentina

StemmaRionePortaFiorentina.jpg
  • Colori: verde e arancio.
  • Stemma: giglio bottonato bianco.
  • Territorio: zona settentrionale della città. In epoca più recente il Rione si è annesso le frazioni di Manciano La Misericordia, Mammi e Cozzano.
  • Sede: Piazza Risorgimento 1.
  • Vittorie: 14.
    • Ultima vittoria: 17 giugno 2018 con Dino Pes detto “Velluto” su Qui Pro Quo.

Porta Romana

StemmaRionePortaRomana.jpg
  • Colori: rosso e giallo.
  • Stemma: la lupa capitolina che allatta i gemelli.
  • Territorio: zona meridionale della città. In epoca più recente il Rione si è annesso le frazioni di Montecchio Vesponi, Pozzo Nuovo, La Nave, Castroncello e Brolio.
  • Sede: Via San Lazzo 5.
  • Vittorie: 13.
    • Ultima vittoria: 26 giugno 2016 con Dino Pes detto “Velluto” su Qui Pro Quo.

La Carriera

L’attuale Regolamento attribuisce l’organizzazione e la gestione dell’evento ad un’apposita commissione denominata Comitato Centrale del Palio ed è formata dal Sindaco, dal presidente della Pro-Loco e dai presidenti dei tre Rioni.

La manifestazione si articola in due giorni: il sabato, giorno in cui tradizionalmente si svolgeva la sfilata agreste, in cui si tiene la “provaccia” (ovvero la prova del Palio, che si svolgerà il giorno seguente) e una batteria dei tre cavalli di riserva, e la domenica, giorno nel quale le vie della città sono attraversate dal corteo storico che poi si dirige in Piazza Garibaldi (nota a Castiglion Fiorentino come il “Parterre“) dove si disputa il Palio.

Il sabato un tempo era il giorno in cui venivano corse le batterie della tratta. I sei cavalli (due per ogni Rione) scelti dai capitani dei Terzieri erano la sera stessa abbinati a sorte ai Rioni, pronti per correre il Palio il giorno dopo. Oggi, per necessità organizzative, la scelta dei cavalli da parte dei Rioni è regolata dalla formula dell’ingaggio

I barbareschi prendono in consegna i cavalli del loro Rione e li conducono nelle stalle rionali, dove rimarranno fino al momento della corsa del Palio.

Il sabato sera si svolge la cena propiziatoria (o “Cena della Veglia“) in ogni Rione.

La mattina della domenica viene effettuata la “Benedizione del cavallo” e l'”investitura del fantino“. Poi, intorno alle 19:30, si corre il Palio.

Sia per le batterie, sia per il Palio, i cavalli dovranno compiere quattro giri della pista. La mossa viene data con un canape e i cavalli sono montati a pelo.

Terminata la corsa e aggiudicato il Palio, i contradaioli vincenti vanno, con il “cencio” (della cui realizzazione è incaricato il vincitore del concorso nazionale), a rendere grazie per la vittoria alla Madonna del Rivaio presso la Chiesa omonima. Subito dopo il corteo rionale sfila per le vie della città mostrando il Palio conquistato, festeggiando fino a tarda notte.

La settimana dopo viene svolta la “Cena della Vittoria” nel Rione che ha conquistato il Palio.

Elenco delle vittorie dal 1977 ad oggi

Edizione Data Rione vincitore Fantino Cavallo Note
1 19 giugno 1977 Verde e Arancione.png
Porta Fiorentina
(1º vittoria)
Alessandro Singali Frapalle Palio disputato con un cavallo e un fantino per ciascun Rione.
Tranne che nell’edizione del 1979, tale regola sarà adottata fino al 2003.
2 18 giugno 1978 Rosso e Giallo.png
Porta Romana
(1º vittoria)
Giuseppe Gentili detto Ciancone Frapalle
3 17 giugno 1979 600px vertical bicolor White HEX-00A1DF.svg
Cassero
(1º vittoria)
Leonardo Viti detto Canapino Valsandro Palio disputato con due cavalli e due fantini per ciascun Rione.
4 15 giugno 1980 600px vertical bicolor White HEX-00A1DF.svg
Cassero
(2º vittoria)
Vincenzo Foglia detto Frasca Peccatrice Viene ristabilita la regola del Palio disputato con un cavallo e un fantino per Rione.
5 21 giugno 1981 Rosso e Giallo.png
Porta Romana
(2º vittoria)
Bruno Gallorini Marcellina
6 20 giugno 1982 Verde e Arancione.png
Porta Fiorentina
(2º vittoria)
Vincenzo Foglia detto Frasca Ghirlanda
7 19 giugno 1983 Verde e Arancione.png
Porta Fiorentina
(3º vittoria)
Vincenzo Foglia detto Frasca Margò
8 17 giugno 1984 Rosso e Giallo.png
Porta Romana
(3º vittoria)
Alberto Antinori detto Albertino Vipera Bionda
9 16 giugno 1985 Rosso e Giallo.png
Porta Romana
(4º vittoria)
Vincenzo Foglia detto Frasca Vipera Bionda
10 15 giugno 1986 600px vertical bicolor White HEX-00A1DF.svg
Cassero
(3º vittoria)
Ciro Colono detto Ciro Scheggia
11 21 giugno 1987 Rosso e Giallo.png
Porta Romana
(5º vittoria)
Adolfo Manzi detto Ercolino Scheggia
12 19 giugno 1988 Verde e Arancione.png
Porta Fiorentina
(4º vittoria)
Maurizio Farnetani detto Bucefalo Coras Lady
18 giugno 1989 Non disputato per concomitanza con le elezioni europee
13 17 giugno 1990 600px vertical bicolor White HEX-00A1DF.svg
Cassero
(4º vittoria)
Adolfo Manzi detto Ercolino Nicchio
14 16 giugno 1991 Verde e Arancione.png
Porta Fiorentina
(5º vittoria)
Maurizio Farnetani detto Bucefalo Tiziana d’Ercole
15 21 giugno 1992 Verde e Arancione.png
Porta Fiorentina
(6º vittoria)
Sebastiano Deledda detto Legno Sturdy
16 20 giugno 1993 Verde e Arancione.png
Porta Fiorentina
(7º vittoria)
Sebastiano Deledda detto Legno Sturdy
19 giugno 1994 Non disputato per mancato accordo tra i Rioni
17 18 giugno 1995 Rosso e Giallo.png
Porta Romana
(6º vittoria)
Maurizio Farnetani detto Bucefalo Phantasm
18 16 giugno 1996 Rosso e Giallo.png
Porta Romana
(7º vittoria)
Massimo Columbu detto Veleno II Maffeia
19 15 giugno 1997 600px vertical bicolor White HEX-00A1DF.svg
Cassero
(5º vittoria)
Maurizio Farnetani detto Bucefalo Maffeia
20 21 giugno 1998 Verde e Arancione.png
Porta Fiorentina
(8º vittoria)
Adolfo Manzi detto Ercolino Maffeia
21 20 giugno 1999 Rosso e Giallo.png
Porta Romana
(8º vittoria)
Giuseppe Pinardi Wispering Jane
(scosso)
22 18 giugno 2000 Verde e Arancione.png
Porta Fiorentina
(9º vittoria)
Salvatore Ladu detto Cianchino Joan Met Quintero Da questo Palio, si corre “a pelo”.
Viene introdotto un canapo alla mossa.
23 17 giugno 2001 Rosso e Giallo.png
Porta Romana
(9º vittoria)
Massimo Donatini detto Stoppa Penumbria Vengono introdotte le spennacchiere sui cavalli.
24 16 giugno 2002 Rosso e Giallo.png
Porta Romana
(10º vittoria)
Alessandro Chiti detto Voragine Arianna
25 15 giugno 2003 600px vertical bicolor White HEX-00A1DF.svg
Cassero
(6º vittoria)
Francesco Conti Dyretto
26 20 giugno 2004 600px vertical bicolor White HEX-00A1DF.svg
Cassero
(7º vittoria)
Valter Pusceddu detto Bighino Micchittu Da questa edizione, il Palio viene disputato con due cavalli e due fantini per Rione.
Vengono introdotti il doppio canapo alla mossa e il mortaretto.
Porta Romana e Porta Fiorentina corrono la finale con un solo cavallo ciascuna,
per infortunio dei cavalli Elmas Baia ed El Prado[5].
27 19 giugno 2005 600px vertical bicolor White HEX-00A1DF.svg
Cassero
(8º vittoria)
Valter Pusceddu detto Bighino Eugenye
28 18 giugno 2006 Verde e Arancione.png
Porta Fiorentina
(10º vittoria)
Alessandro Chiti detto Voragine Diamante Grigio
29 17 giugno 2007 Verde e Arancione.png
Porta Fiorentina
(11º vittoria)
Alessandro Chiti detto Voragine Flash Furioso
30 15 giugno 2008 600px vertical bicolor White HEX-00A1DF.svg
Cassero
(9º vittoria)
Valter Pusceddu detto Bighino Fogosu
31 21 giugno 2009 Rosso e Giallo.png
Porta Romana
(11º vittoria)
Francesco Caria detto Tremendo Igor de Mores Palio disputato con un cavallo e un fantino per ciascun
Rione per disposizione dell’Amministrazione comunale.
Porta Fiorentina non corre per protesta[6].
32 27 giugno 2010 600px vertical bicolor White HEX-00A1DF.svg
Cassero
(10º vittoria)
Valter Pusceddu detto Bighino Grein Palio fissato per il 20 giugno, rinviato al 27 per maltempo[7].
33 19 giugno 2011 Verde e Arancione.png
Porta Fiorentina
(12º vittoria)
Gianluca Mureddu detto Filuferru Melissa Bella
34 17 giugno 2012 Verde e Arancione.png
Porta Fiorentina
(13º vittoria)
Silvano Mulas detto Voglia Melissa Bella
35 16 giugno 2013 Rosso e Giallo.png
Porta Romana
(12º vittoria)
Andrea Chessa detto Nappa II Narcisco
36 22 giugno 2014 600px vertical bicolor White HEX-00A1DF.svg
Cassero
(11º vittoria)
Valter Pusceddu detto Bighino Nadir de Mores Palio fissato per il 15 giugno, rinviato al 22 per maltempo[8].
37 21 giugno 2015 600px vertical bicolor White HEX-00A1DF.svg
Cassero
(12º vittoria)
Valter Pusceddu detto Bighino Tavel Pontadour
38 26 giugno 2016 Rosso e Giallo.png
Porta Romana
(13º vittoria)
Dino Pes detto Velluto Qui Pro Quo Palio fissato per il 17 giugno, rinviato al 26 per maltempo.
Il Cassero sostituisce il fantino Franco Casu detto Spirito con Michele Occheddu, per infortunio nelle fasi della mossa[9].
39 18 giugno 2017 600px vertical bicolor White HEX-00A1DF.svg
Cassero
(13º vittoria)
Valter Pusceddu detto Bighino Qui Pro Quo
40 17 giugno 2018 Verde e Arancione.png
Porta Fiorentina
(14º vittoria)
Dino Pes detto Velluto Qui Pro Quo
40 16 giugno 2019 600px vertical bicolor White HEX-00A1DF.svg
Cassero
(14º vittoria)
Adrian Topalli detto Vulcano Red Riu

Statistiche

  • Numero di Palii vinti:
    • Cassero: 14
    • Porta Fiorentina: 14
    • Porta Romana: 13
  • Record vittorie consecutive: Porta Fiorentina (19911993) e Cassero (20032005) (3 Palii consecutivi)
  • Digiuno più lungo:
    • per numero di anni: Porta Romana (8 anni, dal 1987 al 1995, per un totale di 5 Palii senza vittoria[10])
    • per numero di Palii: Porta Romana (6 Palii, dal 2003 al 2009)
  • Fantino più vittorioso: Valter Pusceddu detto Bighino (7 vittorie)
  • Cavalli più vittoriosi:
    • Maffeia (3 vittorie)
    • Qui Pro Quo (3 vittorie)

 

 

Pier Camillo Pinelli

EX FANTINO DEL PALIO DI SIENA E LA PENSO COSI': "PER FARSI DEI NEMICI NON E' NECESSARIO DICHIAR GUERRA BASTA DIRE QUEL CHE SI PENSA"
Martin Luther King. per mail: camillopinelli@gmail.com

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