Ieri abbiamo, ho salutato un amico che se ne è andato, uno della Bandaccia quei ragazzi cresciuti con me e che avevano, un hanno o due anni meno di me.
Quante uscite assieme, quanti pasti specialmente a pranzo consumati a casa di Lele Fanetti, allora abitava fuori porta Ovile.
Le risate con il suo sarcasmo, a volte lezzo, ma forse più per atteggiamento che per d’avvero.
Le girate in macchina con il mio Giulia, a volte fino a Firenze a fare due risate, allora bastava nulla per divertirsi, come quella volta a Poggibonsi con l’immancabile Piripicchio, il mio Pastore Tedesco che era sempre con noi, mi fu regalato da Cucciolo da Menotti, ciao Menotti, fece una gegia talmente puzzolente che dovetti fermare l’auto e uscire fuori lasciandola in pratica in mezzo di strada, meno male poco trafficata, ne seguirono delle risate che ancora ricordo con Dante, Mauro e lui.
Eravamo giovani, allegri e spensierati, io il loro Fantino ma per prima cosa il loro amico, che difendeva i colori della Torre e loro si immedesimavano in me, e in me riponevano la speranza della vittoria, purtroppo mai arrivata, ma l’amicizia c’era e c’è.
Tu Lele volesti fare le foto e regalarmi l’Album fotografico del mio Matrimonio in quel lontano Marzo del 1976, grazie ancora amico mio.
Te ne sei andato in silenzio, troppo presto, identico al tuo Babbo come ti feci notare alcuni giorni fa.
Non solo la Torre a salutari ma tutti i fotografi di Siena e non solo per cui eri un punto di riferimento, come ebbe a dirmi ieri il fotografo e amico Brontolo Landozzi; ho visto alcuni di loro piangere di un pianto sincero, altri con volti davvero tirati, eri davvero importante per loro, come lo eri per la Torre, senza incarichi particolari, ma sempre al cenino a chiacchirar di Palio.
Caro Canotto mancherai, a loro, alla Torre, a me che spesso venivo a romperti per trovar rimedi alla mia nuova veste di operatore Tv e giornalista, a trovare la telecamera giusta per me, che pazienza avevi.
Mancherà la Foto Moderna in Piazza d’Indipendenza un’altro Negozio storico senese che non ci sarà più.
Mancherai alla Bandaccia, a noi, è si perché anche io ero della Bandaccia che mi è rimasta sempre dentro.
Mancherai tanto Alle tue Figlie, a Tuo Fratello, ai tuoi Nipoti ai Parenti tutti e in special modo alla tua Mamma, non è naturale mai che una Mamma seppellisca un Figlio, a tutti voi faccio le mie più Sentite e Sincere Condoglianze.
Condoglianze a Caterina che perde il datore di lavoro e un amico
Condoglianze a noi della Torre
Buon Viaggio Amico mio, che la Terra Ti Sia Lieve, ti mando un grande Abbraccio
Camillo
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