10 gennaio 2026
A Siena accadde oggi nel1555: Il cannoneggiamento dal Poggio di Ravacciano
In questo giorno di 10 gennaio, la storia di Siena ci riporta indietro nel tempo tra assedi militari e atti di umanità. Ecco i fatti principali accaduti oggi:
La Guerra di Siena (1552-1555): Oltre le cannonate
L’episodio del 10 gennaio 1555 a Ravacciano era solo una delle tante tappe di un assedio logorante.
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Il coraggio delle donne: Durante la guerra, le donne senesi non restarono a guardare. Si narra che si organizzarono in tre compagnie di circa mille donne ciascuna (la Viola, la Bianca e la Rossa), aiutando a scavare fortificazioni e trasportando materiali sulle mura per difendere la città.
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Le “Bocche Inutili”: Uno degli aspetti più tragici fu l’espulsione delle cosiddette “bocche inutili” (vecchi, bambini, infermi) per risparmiare cibo. Molti di loro morirono di stenti tra le mura e gli accampamenti nemici, un fatto che colpì persino i soldati francesi alleati, i quali scrissero nei loro diari di non aver mai visto tanta miseria mista a tanta dignità.
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La resa onorevole: Quando Siena si arrese il 21 aprile 1555, lo fece con l’onore delle armi. Carlo V concesse ai senesi che volevano restare liberi di lasciare la città: circa 700 famiglie partirono verso Montalcino, dove fondarono la Repubblica di Siena riparata in Montalcino, che resistette fino al 1559.
I Segreti dei Palazzi di Piazza del Campo
Piazza del Campo non è solo “una piazza”, ma un organismo architettonico dove ogni edificio doveva rispettare regole rigidissime dettate dal Governo dei Nove.
Palazzo Sansedoni (Quello con la curva)
Situato di fronte al Palazzo Pubblico, è uno dei palazzi nobiliari più grandi.
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La torre mozzata: Anticamente aveva una torre alta quanto quella del Mangia (circa 62 metri). Tuttavia, nel 1760 fu abbassata perché si temeva potesse crollare sui palazzi vicini (in particolare sul palazzo dei Chigi).
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La cappella barocca: All’interno nasconde una cappella dedicata al Beato Ambrogio Sansedoni, un gioiello del barocco senese, quasi invisibile dall’esterno.
Palazzo Chigi-Zondadari (L’intruso romano)
È l’edificio che occupa l’angolo tra la Piazza e il Chiasso Largo.
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Stile diverso: Noterai che è l’unico edificio che sembra “diverso” dagli altri: fu ricostruito nel XVIII secolo in stile tardo-barocco romano. È imponente e rappresenta il potere dei Chigi (che diedero i natali a Papa Alessandro VII).
La “Costarella” dei Barbieri
Non è un palazzo, ma il vicolo più scenografico della piazza. Si chiama così perché qui avevano bottega i barbieri. È il punto da cui entrano i cavalli durante il Palio ed è il balcone naturale più ambito per vedere la conchiglia dall’alto.
Lo sapevi che…?
Il pavimento della Piazza è diviso in 9 spicchi proprio per onorare il Governo dei Nove, che portò Siena al suo massimo splendore artistico e politico tra il 1287 e il 1355.
Pier
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