1-CARO AMICO TI SCRIVO

Palii 2026: le Mosse e i Protagonisti

28 settembre 2026

Riceviamo e pubblichiamo questo scritto che ci è arrivano nella nostra rubrica “Caro amico ti scrivo”

Palii 2026: le mosse e i protagonisti

di Marcello Venturini

SIENA. Con riferimento ad alcune situazioni verificatesi nei
Palii di quest’anno, richiamo il seguente passo conclusivo del
mio artico pubblicato il 29 giugno 2025 sul Cittadino:
“…In questa sede mi limito ad indicare, a mo’ di esempio,
un’esigenza di adeguamento (del Regolamento per il Palio –
ndr), che riguarda i comportamenti dei fantini tra i canapi:
quella, cioè, di rimodulare la casistica delle infrazioni
ostruzionistiche, diversificando la relativa gravità ai fini delle
conseguenti sanzioni.
Tali integrazioni, a mio avviso, sono necessarie anche per dare
alle Contrade partecipanti alla Carriera – con o senza
avversarie – il diritto alle stesse opportunità di partenza. A
questo risultato, del resto, tendevano già le limitazioni previste
in sede di adozione della specifica regolamentazione passata e
recente che, ovviamente, non poteva tenere conto delle
modifiche e delle esasperazioni intervenute nei tempi più
recenti. Anche in questo modo, inoltre, si può tutelare la Festa
dopo che la durata e le dinamiche delle “mosse” hanno
raggiunto livelli che possono favorire un accumulo pericoloso
di tensioni e di occasioni di rischio per l’ordine pubblico”.
Ritengo queste valutazioni ancora più valide oggi, dopo che
abbiamo constatato come negli ultimi Palii sia stata la Mossa
il momento decisivo per la vittoria, assumendo sempre più
rilevanza anche per le caratteristiche di potenza dei cavalli
prescelti.
L’elemento di novità su cui riflettere specialmente dopo
l’ultimo Palio è dato dal fatto che la Mossa é stata
condizionata – oltre che da chiare violazioni delle regole già
in vigore – anche dai comportamenti di alcuni fantini, che
non risultano coerenti e giustificati dai tradizionali rapporti
di alleanza o di rivalità tra le Contrade.
Questi comportamenti sembrano allora derivati piuttosto da
dinamiche interne al loro mondo, per interessi personali, e,
quindi con logiche e situazioni non solo estranee al Palio, ma
con mortificazione anzi del ruolo delle Contrade, che ne
possono risultare anche fortemente condizionate e
subordinate.
Se si può presumere che vi siano casi di connivenza da parte
delle Dirigenze – magari per la promessa di favori futuri –
non è nemmeno da escludere la loro totale estraneità. Una
tale eventualità renderebbe però ancora più grave lo
stravolgimento della tradizione e delle regole secondo cui
spetta alla Contrada – e per essa al Capitano – il potere
decisionale di dare le direttive al fantino.
A queste il fantino dovrebbe poi rigorosamente attenersi in
quanto semplice “mercenario” (peraltro generosamente
ricompensato). Ogni diverso comportamento – ed eventuali
sue iniziative personali durante la Carriera – non dovrebbero
perciò essere ammesse, specialmente dalla Contrada di
appartenenza.
Come contrastare queste situazioni di pericolo per il futuro
della nostra Festa?
In primo luogo – come già prospettavo nell’articolo dello
scorso anno – vanno fissate per la Mossa regole precise e
chiare per ridurre gli elementi di turbativa e per rendere più
difficili le strategie ostruzionistiche alla partenza. Le
eventuali violazioni, perciò, andrebbero sanzionate
puntualmente e rigorosamente non solo nei confronti del
fantino responsabile, ma anche nei confronti della Contrada
che rappresenta, sia nel caso della connivenza che in quello
della estraneità.
Sono queste norme, a mio avviso, il presupposto necessario
anche per stimolare le Contrade e le dirigenze a recuperare il
ruolo decisionale che loro compete.
Vi é poi il problema del ruolo e della responsabilità del
mossiere.
Anche se non ho proposte concrete da formulare in merito, é
comunque certa la necessità di una riflessione specialmente
dopo due Palii fortemente condizionati dalle sue decisioni,
con la convalida – tra l’altro – di mosse non gestite dalla
rincorsa, ma “forzate”, in chiara violazione delle dinamiche
consentite.
Al riguardo, la mancanza di provvedimenti sanzionatori si
tradurrebbe in una indiretta promessa di impunità per
analoghi tentativi futuri anche da parte di altri fantini e,
quindi, in un sostanziale incoraggiamento a questa forma di
irregolarità.
A mio avviso, possono essere formulate nei confronti del
mossiere anche riserve sull’uso – così come sull’omissione –
di richiami (semplici e/o ufficiali) in occasione di fasi
particolarmente critiche della Mossa e nei confronti di
comportamenti reiterati al di fuori delle regole, come – ad
esempio – nel cambio di posizione tra i canapi e negli eccessi
di pressione da contatto.
Anche senza limitare i poteri e la libertà del mossiere nella
interpretazione e gestione di momenti di difficoltà e
concitazione, qualche maggiore indicazione e
raccomandazione nei suoi confronti potrebbe forse essere
utile e necessaria.

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About the author

Pier

Pier la pensa così: "per farsi dei nemici non è necessario dichiarare Guerra, basta dire quel che si pensa" (Martin Luther King) Precisiamo, sono di centro destra ma non sono Fascista e mai lo rivorrei vedere.
per mail: giornalebrontolonews@gmail.com

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