13 febbraio 2026
Siena, settimana di confronto: dal Codice veterinario al dibattito cittadino
I fatti salienti dal 9 al 13 febbraio
La settimana dal 9 al 13 febbraio è stata per Siena una fase intensa sotto il profilo politico e istituzionale, con al centro un provvedimento destinato ad aprire un confronto ben oltre i confini cittadini. Accanto alla normale attività amministrativa, culturale e di cronaca, a catalizzare l’attenzione è stata la delibera approvata il 12 febbraio dalla Giunta del Comune di Siena: il nuovo “Codice deontologico del Medico Veterinario” collegato alle attività del Protocollo equino e alle Commissioni veterinarie operanti nell’ambito del Palio di Siena.
Il Codice veterinario: contenuti e obiettivi
L’atto approvato dalla Giunta introduce un insieme di regole e principi etici destinati ai veterinari coinvolti nelle attività di controllo e tutela dei cavalli, con particolare riferimento alle procedure che precedono e accompagnano il Palio.
Secondo l’impostazione dell’amministrazione, l’obiettivo è rafforzare la trasparenza, la responsabilità e l’uniformità dei comportamenti professionali nell’ambito di un evento che rappresenta un patrimonio storico e identitario per la città. Il provvedimento si inserisce nel più ampio quadro delle misure che negli ultimi anni hanno interessato la gestione sanitaria e organizzativa delle corse.
Le reazioni: ANMVI e FNOVI
La delibera ha però generato un’immediata presa di posizione da parte delle organizzazioni professionali.
L’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (ANMVI) ha parlato di un possibile sconfinamento rispetto alle competenze attribuite agli organi professionali, sottolineando che la materia deontologica è tradizionalmente regolata a livello nazionale dagli organismi di categoria.
Sulla stessa linea la Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani (FNOVI), che insieme all’Ordine provinciale ha formalmente contestato l’iniziativa, evidenziando come l’adozione di un codice deontologico rientri tra le prerogative proprie degli Ordini professionali. È stata avanzata richiesta di sospensione dell’atto, aprendo così un confronto che potrebbe avere anche risvolti di natura giuridica.
Il nodo centrale della discussione riguarda la distinzione tra:
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potestà regolamentare di un ente locale in relazione a un evento cittadino;
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competenza esclusiva degli ordini professionali in materia deontologica.
Un tema tecnico, ma dalle implicazioni istituzionali rilevanti.
Il dibattito politico locale
Sul piano politico, la questione ha alimentato interrogazioni e richieste di chiarimento da parte delle forze di opposizione in Consiglio comunale. Al centro del confronto:
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la base normativa del provvedimento;
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l’eventuale coinvolgimento preventivo degli organismi professionali;
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l’impatto concreto del Codice sull’operatività dei veterinari.
La discussione ha rapidamente superato l’ambito tecnico, trasformandosi in un dibattito più ampio sul rapporto tra autonomia comunale e sistema ordinistico nazionale.
Cronaca, sicurezza e vita cittadina
Parallelamente al confronto istituzionale, la settimana ha visto anche altri fatti rilevanti.
Sul fronte della sicurezza urbana sono proseguiti controlli e interventi delle forze dell’ordine nel centro storico, con attività mirate al contrasto di situazioni di irregolarità e microcriminalità.
In ambito giudiziario si sono svolte udienze relative a procedimenti già noti all’opinione pubblica, mentre sul piano sociale e culturale non sono mancati appuntamenti e iniziative promosse da associazioni e realtà del territorio.
Tra gli eventi istituzionali, si è celebrato anche l’anniversario della fondazione della Polizia Locale, occasione per fare il punto sull’attività svolta nel corso dell’ultimo anno.
Proseguono inoltre i preparativi per iniziative sanitarie e di prevenzione in programma nelle prossime settimane, a conferma di un’agenda cittadina che alterna momenti di confronto politico ad attività di carattere sociale e culturale.
Ricapitolando, la settimana 9–13 febbraio si chiude dunque con un elemento destinato probabilmente a proseguire nel dibattito pubblico: la questione del Codice deontologico veterinario.
Al di là delle posizioni espresse, il confronto mette in luce un tema più ampio: il delicato equilibrio tra autonomia amministrativa locale e competenze normative degli ordini professionali. In una città dove il Palio rappresenta un punto di riferimento identitario e simbolico, ogni intervento che riguarda la sua organizzazione assume inevitabilmente una dimensione che va oltre l’aspetto tecnico.
Siena continua intanto la propria attività ordinaria, tra iniziative culturali, attenzione alla sicurezza e impegni amministrativi. Ma il dialogo aperto in questi giorni potrebbe segnare uno snodo significativo nei rapporti tra istituzioni locali e sistema professionale nazionale.
Pier
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