1-INTERVISTE GENTE DELL'IPPICA

Sardegna intervista: Antonio Cottu ” e per tanto ora penso al 101° Derby “.

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1 ottobre 2026

                               100° Derby Sardo:

Sono passati, ormai, più giorni dalla splendida sera del 12 settembre 2026, dove a Chilivani si è corso il 100° Derby Sardo ma devo dire che ci è rimasta nella mente e nel cuore, e dunque non possiamo che ricordare tale storica data, se non rivivendo quei prossimi ricordi con un protagonista di assoluto rilievo, l’Allenatore della cavalla vincitrice Inchimbe; Antonio Cottu, lo abbiamo cercato e anche se la maggior parte delle persone contattate per avere i suoi riferimenti, mi hanno riferito che non era troppo disponibile alle interviste, insomma una sorta di muto di Chantilly, ma questa volta di Chilivani, però, al telefono è stato molto disponibile, e per questo lo ringrazio.
n.d.r.,INCHIMBE, è una cavalla baia di tre anni, figlia dello stallone ASVI; Carghese des Lande, e la madre Zippula (Vidoc III).
I suoi proprietari: Ichimbe Silanus AsD, è stata allevata da Costantino Arca, la cavalla ha corso otto volte vincendone quattro e piazzandosi seconda altre quattro.
Sig. Antonio Cottu; Quando è iniziata la sua attività come allenatore di cavalli Anglo-Arabi e purosangue inglese?
Come allenatore ho iniziato prendendo la patente per cavalli Anglo-Arabi a Grosseto nel 1991, ma già lavoravo con i purosangue inglesi, e penso che si possa ben immaginare che noi quì in Sardegna, con i cavalli da corsa e più in generale, si inizia ad avvicinarsi, con passione e molto presto, io con questo meraviglioso essere vivente, il quale è di grande stimolo emotivo, ho cominciato sui quattordici anni, poco dopo già salivo a cavallo nei molti Palii che si correvano in tutta l’Isola, vincendone molti e la cosa più curiosa è stata quella che il primo palio l’ho proprio vinto ad Ollolai, con grandissima soddisfazione dato il fatto che è il mio Paese.
C’è qualche aneddoto su di un cavallo che ci può raccontare in merito alla sua carriera fin qui svolta?
Ho allenato moltissimi cavalli, e devo dirle che non è facile al momento ricordarne uno in particolare, anzi no! Anche se è molto vicino le voglio raccontare i primi periodi di Inchimbe; La cavalla arrivò in scuderia la sua struttura mi piacque molto però era decisamente molto emotiva e questo non poneva molto a suo favore.
in qualche modo ci ha meravigliato sia me che i ragazzi che la montavano la mattina in allenamento, perché ad ogni rientro lei era sempre più rilassata, cresceva bene, non solo fisicamente ma soprattutto mentalmente.
Da allora ho solo pensato al 100° Derby sardo come punto di riferimento e di arrivo per lei, centellinando il suo progresso e anche dopo il debutto, non gli è stato mai richiesto, atleticamente parlando, nulla di più se non quello di mostrare le sue attitudini sportive, poi il poi è arrivato con la sua affermazione storicamente più prestigiosa.
Quali sono i suoi ricordi e sensazioni che le sono rimasti dopo la vittoria al 100° di Inchimbe?
La sensazione è il conforto che dopo tanto lavoro fatto in tutto questo tempo, di non  aver sbagliato sin dall’inizio con Inchimbe, ovvio la soddisfazione di aver centrato il 100° Derby Sardo, il quale rimarrà negli annali per sempre, mi da un “La” in più, ma sono veramente soddisfatto, sia per me che per tutte le persone che giornalmente, con doviziosa presenza e professionalità affrontano il lavoro necessario.
Non di meno la scuderia Inchimbe Silanus ASD, che come proprietari sono partecipi e comprensivi, ma anche il suo allevatore il Sig. Costantino Arca.
Come sarà il il futuro agonistico di Inchimbe?
Vincendo il 100° Derby Sardo, la cavalla si è affermata come la migliore della sua generazione dell’anglo-arabo nazionale, ciò non può che darci l’opportunità di condurla fuori dall’Italia e per questo che Inchimbe correrà in Francia il 18 Ottobre, prossimo venturo.
Cosa le lascia nel suo intimo, come sardo e futuro, il fatto che come allenatore ha raggiunto un risultato così importante ma anche storico?
Le devo dire che ripensando ad Antonio quattordicenne, quel ragazzino sardo che, pur sognando i cavalli le corse, il quale aveva un carattere coraggioso ma anche riservato e riflessivo, che faceva del tutto per migliorare, vedi i palii poi come fantino a sella con alterne prestazioni, fino ad aver compreso che poteva continuare la sua passione, vivendo con i cavalli facendo l’allenatore, e la cosa mi convince, il fatto di essere nato in Sardegna ha molto contribuito al raggiungimento di questo risultato personale intenso e rilevante.
Vincere il 100° Derby sardo, voglio aggiungere di averne vinti anche altri, è di per sé il risultato fortunato ma importantissimo, ciò però, non mi fa dimenticare la voglia appassionata del ragazzo quattordicenne Antonio Cottu di Ollalai, e per tanto ora penso al 101°.
                                                     Pietro Penta
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Pier

Pier la pensa così: "per farsi dei nemici non è necessario dichiarare Guerra, basta dire quel che si pensa" (Martin Luther King) Precisiamo, sono di centro destra ma non sono Fascista e mai lo rivorrei vedere.
per mail: giornalebrontolonews@gmail.com

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