29 Agosto 2026
precisazione:
PALIO DI CASTEL DEL PIANO 2026, LA TRATTA DEL 6 SETTEMBRE PUÒ ACCENDERE UNA CORSA GIÀ PIENA DI TENSIONI
Castel del Piano si prepara a vivere il Palio dell’8 settembre 2026 e mentre l’attesa cresce, cresce anche la curiosità per quello che potrà succedere il 6 settembre con la Tratta, momento nel quale verranno definiti gli abbinamenti dei cavalli alle quattro Contrade. Al momento il quadro dei fantini dovrebbe essere questo, Antonio Siri per il Poggio, Diego Minucci per le Storte, Andrea Sanna per il Borgo e Giuseppe Zedde per il Monumento. Ma fino alla Tratta nulla può essere dato per definitivo e proprio da quel momento inizierà a prendere forma il vero Palio.
Quest’anno però non sarà soltanto una questione di cavalli e fantini. A Castel del Piano ci sono rivalità che inevitabilmente peseranno sul clima della corsa e tra tutte quella tra Borgo e Monumento sembra essere ancora una delle più accese. Lo scorso anno tra le due Contrade non sono mancate polemiche, discussioni e momenti di forte tensione che hanno lasciato strascichi e che fanno arrivare al Palio 2026 un confronto già carico di significati.
Borgo e Monumento si ritroveranno ancora una volta uno di fronte all’altro e sarà inevitabile guardare anche a questa sfida nella sfida. Le due Contrade avranno certamente voglia di dimostrare sul campo la propria forza e soprattutto di lasciarsi alle spalle le parole e le polemiche del passato con l’unico linguaggio che alla fine conta davvero, quello della corsa.
Ma non è soltanto Borgo e Monumento a portarsi dietro un clima particolare. Anche tra Poggio e Storte non sembra esserci esattamente un rapporto di grande simpatia. Definiamola pure una certa antipatia, quella che negli anni si è alimentata attraverso rivalità, confronti e modi diversi di vivere il Palio. E quando in Piazza si corre, anche questi rapporti possono diventare una componente importante dello spettacolo.
E allora ecco che i quattro nomi dei fantini assumono un significato ancora maggiore. Antonio Siri al Poggio, Diego Minucci alle Storte, Andrea Sanna al Borgo e Giuseppe Zedde al Monumento sono, al momento, le possibili guide delle quattro Contrade. Quattro fantini chiamati a interpretare una corsa che potrebbe essere molto più di una semplice sfida.
La Tratta del 6 settembre sarà quindi un appuntamento fondamentale. Saranno i cavalli a poter cambiare completamente gli equilibri e a stabilire quali Contrade potranno partire con maggiori ambizioni. Ogni scelta sarà osservata con attenzione, ogni abbinamento potrà essere letto anche alla luce delle rivalità che da tempo animano Castel del Piano.
Il Palio dell’8 settembre arriva dunque con una vigilia particolarmente interessante. Da una parte i cavalli, dall’altra i fantini, ma sullo sfondo ci sono le quattro Contrade e soprattutto quei rapporti che fanno del Palio qualcosa che va ben oltre una semplice corsa.
Borgo e Monumento avranno sicuramente qualcosa da dimostrare, Poggio e Storte avranno quella loro particolare antipatia da mettere da parte almeno per il tempo necessario a correre, perché poi sarà la pista a parlare.
E proprio per questo il 6 settembre sarà una giornata da seguire con grande attenzione. La Tratta potrà mettere ulteriore benzina su un Palio che, ancora prima di iniziare, sembra avere già tutti gli ingredienti per essere combattuto, sentito e, perché no, anche molto discusso.
Poi arriverà l’8 settembre e lì non conteranno più le polemiche, le voci e le previsioni. Contano i cavalli, contano i fantini e soprattutto conta chi arriverà davanti agli altri.
Castel del Piano è pronta a vivere un altro Palio. E quest’anno, oltre alla corsa, ci saranno anche rivalità e vecchie ruggini a rendere l’attesa ancora più calda.
Camillo

























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