3 giugno 2026
Al nostro giornale Brontolodicelasua.it è pervenuta una richiesta di pubblicazione da parte della Contrada Borgo del Palio di Castel del Piano.
La Contrada ha inviato una dichiarazione relativa alla multa e alla squalifica di Carlo Sanna, chiedendo, se possibile, che venga pubblicata in quanto sabato sera è in programma la tradizionale cena della multa.
Pubblichiamo volentieri, e integralmente, il comunicato ricevuto dalla Contrada Borgo del Palio di Castel del Piano, che riportiamo di seguito.
Camillo
“Dopo alcuni mesi in cui abbiamo avuto modo tutti insieme di riflettere a mente fredda sui fatti accaduti e di prendere le decisioni più idonee, anche in seguito ad un’Assemblea durante la quale il Priore ha esposto tutti i passaggi che hanno portato il Consiglio Comunale a stabilire le sanzioni assegnateci per la Carriera dell’8 settembre 2025, siamo fermamente convinti che la Contrada Borgo sia stata punita immeritatamente solo per avere “fatto il Palio”.
Perché il Palio è anche questo: e lo abbiamo visto nei vari Palii corsi in queste ultime settimane, dove sono successi episodi analoghi e nessuno ha gridato allo scandalo.
E’ doveroso sottolineare che la multa comminata alla Contrada Borgo di euro 6250 e i tre Palii di squalifica assegnati al Fantino Carlo Sanna sono sanzioni mai state date in 58 anni di Palio e, cosa ancor più grave, assolutamente non conformi al regolamento.
Addirittura nel Decreto del Sindaco indirizzato al Fantino è presente un errore formale che rende nullo tale atto.
I ricorsi inviati dalla Contrada e dal Fantino non sono stati minimamente presi in considerazione e da alcuni sicuramente nemmeno letti, adducendo come giustificazione al verdetto finale che “ il regolamento va interpretato”. Cosa di una gravità estrema!
Viene da pensare che chi ha preso tali decisioni o non conosce l’argomento Palio o lo ha fatto di proposito per punire il Borgo.
Se l’intento era quello di creare spaccature o addirittura distruggere la Contrada, siamo spiacenti, ma non è successo: il Borgo è una grande famiglia e nei momenti di difficoltà nessuno si abbatte ma tutti si rimboccano le maniche e vanno avanti più uniti, compatti e forti più di prima.
Ricordiamoci che il Palio di Castel del Piano non è solo carriera, terra, sfilata e chiacchiere ma è anche e soprattutto anima, cuore, senso di appartenenza, amore per i propri colori, unione, sacrificio e passione: è questo ciò che dobbiamo salvaguardare e trasmettere ai giovani, invece di rischiare di “sciuparli” con tali comportamenti.
In un momento come questo in cui indubbiamente stiamo vivendo un cambio sociale e in cui le tradizioni sono a rischio, il nostro compito deve essere quello di preservare l’essenza della festa che continua ad esistere proprio perché ha determinate caratteristiche. Quando andiamo a colpire qualcuno di questi elementi, creiamo i presupposti per modificare qualcosa che resiste al tempo, ai cambiamenti socio-economici e culturali e rischiamo di farla diventare una mera esibizione.
D’ora in poi sarà difficile preparare e correre un Palio serenamente, quando invece di valutare le situazioni in modo obiettivo e secondo le regole presenti da sempre, si “interpreta”.
Comunque tutto a posto: multa pagata, calendario degli eventi fatto e più ricco di sempre e pronti per correre il prossimo Palio, consapevoli della nostra forza, che sta nell’unità di intenti, nella voglia di stare insieme, di divertirsi e di fare bene.
Comunque vada, sentirete ancora parlare di noi.
Ad Maiora Semper.”
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