26 marzo 2026
Il Doppio Standard di Bonelli: Tra il Fango alla Santanchè e il “Premio” alla Salis
di Camillo
Mentre i palazzi del potere romano vibrano per le ultime evoluzioni giudiziarie, il leader dei Verdi, Angelo Bonelli si lancia nel suo sport preferito: il moralismo a targhe alterne. Il commento sulle dimissioni del Ministro Daniela Santanchè è arrivato puntuale come un orologio svizzero: “Persino troppo tardi”, ha tuonato, ergendosi a paladino della purezza istituzionale perché il Ministro risulta indagata.
Ma c’è un limite a tutto, specialmente alla falsità intellettuale
La Memoria è corta del giustizialismo Rosso-Verde: è curioso che Bonelli faccia tanto il giustizialista con gli avversari, dimenticando che è stato proprio lui, insieme all’Alleanza Verdi Sinistra, a spalancare le porte del Parlamento Europeo a Ilaria Salis. Qui non parliamo solo di “sospetti”, ma di una figura dal profilo giudiziario pesantissimo, catapultata a Bruxelles non per meriti diplomatici, ma come strategia per sottrarla alla giustizia ungherese.
Mentre Bonelli punta il dito contro un’indagata, farebbe bene a guardare in casa propria:
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Il “Vitalizio” della Lotta: Oggi la Salis siede su uno scranno europeo con uno stipendio base lordo di circa 10.337 € al mese, pagato dai contribuenti. Un bel salto di qualità per chi ha fatto della “lotta di strada” (e delle occupazioni) il proprio curriculum.
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Il Destino di Maja T.: Per chi crede ancora alla favola dell’innocenza totale, i fatti di Budapest del febbraio 2023 raccontano un’altra storia. Proprio lo scorso febbraio, la giustizia ungherese ha condannato in primo grado a 8 anni di carcere la tedesca Maja T., considerata coimputata e complice della Salis per quegli stessi identici fatti.
L’ipocrisia al potere: Com’è possibile che per Bonelli la Santanchè debba sparire per un avviso di garanzia, mentre la Salis — legata a vicende che hanno portato a condanne pesantissime per i suoi sodali — meriti un seggio d’oro e l’immunità?
Questa non è politica, è opportunismo. È la dimostrazione lampante che per l’estrema sinistra la legalità è un valore solo quando colpisce i nemici, mentre diventa un “dettaglio trascurabile” o addirittura un “atto eroico” quando riguarda i propri protetti.
Caro Bonelli, prima di parlare di dignità delle istituzioni, provi a spiegare agli italiani perché una plurigiudicata debba guadagnare diecimila euro al mese grazie ai vostri voti, mentre i cittadini onesti faticano ad arrivare a fine mese. La sua ipocrisia è arrivata al capolinea: il tempo della morale a senso unico è finito o speriamo finisca presto!!! Lo stesso discorso vale per e il suo compare Nicola Fratoianni di verdi sinistra IPOCRITI, MI VERGOGNEREI MOLTO FOSSI IN VOI !!!!
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