1-DUE CHIACCHIERE CON

DUE CHIACCHIERE CON LUIGI BURSCHELLI

mercoledì 11 giugno 2014

DUE CHIACCHERE CON IL BRUSCHELLI

Ieri sera, guardando alcuni vecchi Palii, ho iniziato a pensare a Bruschelli e alle domande che una persona comune avrebbe voluto fargli. Le ho appuntate su un foglio, l’ho messo in tasca e mi sono riproposto di andare l’indomani a Valiano da Gigi.

Stamani, verso le nove, sono arrivato da lui. Scendo di macchina e vado allo steccato della sua pista. Lì ho trovato lui, suo figlio Enrico, Giannetti, Murtas e un altro ragazzo che non conosco; stavano lavorando i cavalli dell’ultima uscita. Per un attimo sono tornato adolescente, a quando ero da Canapino e lavoravamo i cavalli nella sua “pistarella”. Spesso eravamo in cinque o sei a cavallo, cosa che a quei tempi era raro vedere altrove.

Rimango appoggiato allo steccato ad aspettare Gigi. Dopo che è sceso, una volta schizzati i cavalli e messi in giostra, ci siamo seduti sulla panchina fatta di traversine ferroviarie che si trova all’inizio della sua scuderia.

Gigi: «Allora Camillo? Che mi vuoi domandà?»

Di fronte ho una persona tonica, con un viso che non dimostra la sua età. Parliamo un po’ e trovo un uomo intelligente, scaltro, consapevole, con la capacità di penetrarti dentro.

Camillo: «Gigi, dimmi: da uno a dieci, quanto ti “girano i capperi” ora che il Palio si avvicina?»

Gigi: «Ventisette!! Dopo l’estrazione tocchi con mano che non ci sei, quindi il giramento aumenta ancora.»

Camillo: «Un Palio di squalifica per somma di ammonizioni: sinceramente, lo trovi giusto o pensi che abbiano esagerato? O, peggio, che sia stata un’ingiustizia?»

Gigi: «Ho corso 44 Palii. Prima di questa, avevo avuto una sola squalifica nel 1993, sempre per somma di ammonizioni, ma avevo preso solo tre ammonizioni in tutta la mia carriera precedente. Nel Palio di luglio dell’anno scorso — che nessuno, purtroppo compresa la Contrada dove ho montato, ricorda che tipo di Palio io abbia fatto — ho preso tre ammonizioni in una volta sola. Qualcosa di ingiusto o di poco chiaro c’è!»

Camillo: «Se tu fermi il cavallo con le mani, come ha fatto il Tittia nell’Oca…»

L’anno scorso a luglio, quando pensavi che ti avrebbero fatto correre di nuovo il Palio? «Nel duemila mai!» mi risponde, tra un sorriso e un velato disappunto.

Senti Gigi, ma il record dei Palii vinti lo batterai? «Che c’entra… sicuramente è sempre più dura e, anche anagraficamente, la situazione non si fa più morbida. Però, per come mi sento oggi, lo posso strabattere!»

Sai Gigi, ho detto e scritto che ne vincerai almeno altri due di Palii; rischio di passare per bugiardo? «Io me lo sento di vincerli e credo che anche gli altri lo abbiano capito, a dimostrazione di quello di cui parlavamo sopra: squalifica e via discorrendo.»

Ed ora desidero farti una domanda “alla Marzullo”: ma chi è il Bruschelli? «Significa essere un uomo semplice che ha sempre cercato di fare il suo, credendoci fino in fondo. Molto probabilmente la mia semplicità e il non voler essere un “personaggio” hanno dato e danno fastidio, ma questo è semplicemente il mio lavoro. Fare il personaggio non mi interessa.»

Questa invece è proprio una domanda del grande Marzullo: si faccia una domanda e si dia una risposta. Il Bruschelli cosa domanda a Gigi? «Semplicemente non ho domande da farmi, va bene così.»

Ecco, quest’ultima risposta è di una persona serena, tranquilla, che sa di aver fatto il suo fino in fondo e che, molto probabilmente, ha ancora molto da dare. Grazie Gigi e auguri per agosto e per il futuro.

«Grazie Camillo.»

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Pier

Pier la pensa così: "per farsi dei nemici non è necessario dichiarare Guerra, basta dire quel che si pensa" (Martin Luther King) Precisiamo, sono di centro destra ma non sono Fascista e mai lo rivorrei vedere.
per mail: giornalebrontolonews@gmail.com

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