1 Ottobre 2026
VALERIO GENTILINI: QUANDO SE NE VA UN UOMO DEL PALIO, RESTA UN PEZZO DI SIENA
Ci sono persone che quando se ne vanno lasciano un vuoto che non è soltanto quello di una famiglia, ma appartiene ad una Contrada, ad una storia, ad una Siena che attraverso quegli uomini ha vissuto il Palio e ne ha tramandato passioni, emozioni e ricordi.
Questa mattina ho voluto essere idealmente vicino alla famiglia di Valerio Gentilini, detto Pisciotta, e alla sua Contrada Capitana dell’Onda, nel giorno dei suoi funerali. Per impegni personali non sono potuto essere presente e me ne scuso.
Valerio ci ha lasciati a 75 anni, dopo una lunga malattia.
Era una colonna di Malborghetto, uno di quegli uomini che hanno vissuto la Contrada non soltanto nei giorni della festa, ma durante tutto l’anno, dentro quella quotidianità fatta di cavalli, stalle, attese, speranze e responsabilità.
Pisciotta è stato un barbaresco vittorioso nel 1980, nel 1985 e nel 1995. Tre Palii che raccontano una parte importante della storia recente dell’Onda. Nel 1994 aveva inoltre ricoperto anche l’incarico di Mangino.
Il suo nome è rimasto legato per decenni alla stalla dell’Onda e al mondo dei cavalli. Chi lo ha conosciuto da vicino lo ricorda come un uomo serio, attento, meticoloso e profondamente appassionato dell’Onda, del Palio e per i Cavalli che sono la base del Palio.
Io, in quegli anni ero fantino della Contrada della Torre. E proprio perché il Palio sa essere anche confronto, tensione, rivalità e momenti difficili, voglio ricordare una cosa che per me conta più di tante parole.
Tra me e Valerio, nonostante quello che accadde nel Palio del 1980, non ci furono mai screzi personali. Al contrario, ho sempre avuto con lui un rapporto che possiamo definire amichevole e soprattutto di stima.
Le vicende del Palio possono dividere per una sera, possono lasciare discussioni e ricordi diversi, ma non devono mai cancellare il rispetto.
E tra me e Valerio c’era rispettavo.
Oggi davanti alla sua scomparsa rimane soprattutto il ricordo di una persona che ha dedicato una parte importante della propria vita all’Onda, vivendo la Contrada con quella passione che soltanto chi è veramente contradaiolo può comprendere fino in fondo.
A sua moglie, a sua figlia Francesca, a tutta la famiglia e alla Contrada Capitana dell’Onda voglio rivolgere le mie più sentite condoglianze.
Ciao Valerio, ciao Pisciotta, Buon Viaggio.
Il Palio continuerà a correre, i cavalli continueranno a entrare in Piazza, le Contrade continueranno a vivere le loro emozioni.
Ma uomini come te fanno parte di quella memoria che non corre via con il tempo.
Rimane dentro Siena, rimane dentro l’Onda e rimane anche dentro chi, come me, ha condiviso con lui una parte della Storia del Palio
Pier Camillo Pinelli
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