31 gennaio 2026
Oggi se n’è andato via Mara, la moglie di Canapino.
Da ragazzino, prima in via Mentana e poi a Belverde dopo la vittoria del 1971, li hanno abitato Canapino e Mara, con Laura, la più grande, Lorenzo il secondogenito… e poi il terzo “incomodo”: io.
Se Canapino per me è stato, un maestro, un fratello maggiore, un amico… di Mara posso dire la stessa cosa.
Ricordo ancora quando, scherzando, diceva: «Speriamo che quando Leonardo è lezzo passi prima da scuderia, almeno se la prende con te», e poi scoppiava a ridere.
Perché sì… a Mara piaceva sorridere, scherzare, alleggerire tutto.
Anche lei aveva dimenticato troppo presto cosa volesse dire essere ragazza, diventando mamma giovane, di quei due figli che adorava.
E poi c’era la sua amata croce: Canapino.
Mica facile averci a che fare con quel rompi balle…
E chissà cosa gli avrà detto quando l’ha vista arrivare lassù. Sarà stato felice di rivederla.
Perché Mara, per lui, nonostante tutto è sempre stata il suo punto fermo.
Per Lorenzo e Laura è stata il porto sicuro, fino ad oggi. E lo è stata anche per me, da ragazzo e quanti scherzi e risate ci siamo fatti.
Mi ricordo ancora quando Canapino mi mise “a dieta” perché non mangiavo il semolino, “non mi piace Leonardo”:
«Non lo mangi? Allora un’hai fame».
E io digiuno tutto il giorno…
Se non fosse stato per quel pezzo di pane che Mara mi passava di nascosto.
Un gesto piccolo, ma pieno d’affetto.
Cara Mara, non ci vedevamo da tempo, ma sono sicuro che l’affetto che ho sempre provato per te era ricambiato.
Oggi, quando ti ho vista lì, è stato come un colpo al cuore.
Come se un pezzo della mia adolescenza se ne fosse andato via con te.
Se per me è stato un colpo al cuore, per Laura e Lorenzo è un dolore immenso: quello di perdere una mamma.
Una mamma che non vedranno più… ma che sarà con loro per sempre.
Laura seduta a fissarti e piangere, Lorenzo a chiacchierare di continuo per esorcizzare il dolore.
Vi voglio bene ragazzi, vi abbraccio forte.
Mara, Buon viaggio accompagnato anche da tutto il mio affetto.
Salutami quello lassù e digli di un rompe
Camillo
–



























Add Comment