03 Novembre 2023 (pubblicato il 30 settembre 2014)
QUANDO SI SCRIVE FALSITA’CLICCA QUI.
Nota di rettifica Desidero apportare una precisione a quanto scritto in precedenza. Sono venuto a conoscenza solo ora che l’errore non è farina del sacco degli amministratori del sito www.ilpalio.org — con cui, peraltro, porto avanti da tempo una proficua collaborazione. La loro svista è stata semplicemente quella di non verificare la veridicità delle informazioni riguardanti me e il cavallo Baiardo, riportate da un’altra fonte.
Pertanto, le mie critiche precedenti sono da intendersi rivolte esclusivamente all’autore del libro in questione.
“Nella mia vita, il cavallo che ho veramente amato — e che ancora amo, nel senso più pieno e profondo della parola — è stato Baiardo IV.”
“Quando è morto, un pezzo del mio cuore se n’è andato con lui. Purtroppo, da qualche anno non era più nella mia scuderia, e questa è una ferita che ancora mi porto dentro.
Scrivo queste righe non solo per onorare il suo ricordo, ma per ristabilire la verità storica. Mi rivolgo, in particolare, a chi ha redatto sul sito ilpalio.org la sintesi della storia paliesca dei cavalli dal 1945 al 1999, tra cui figura Baiardo IV. Quando si racconta il Palio di Siena, bisognerebbe farlo con coscienza, competenza e, soprattutto, onestà intellettuale.
Nel 1983, Baiardo non era più sotto la mia cura; i proprietari lo avevano affidato a Renato Porcu nel dicembre dell’82. Nel 1982, invece, lo montai io — Spillo — per la Tartuca. Vorrei chiarire un episodio distorto nel vostro racconto: il cambio di posto ai canapi non fu un errore, ma una scelta ponderata per proteggere il cavallo. Durante la terza prova, uscendo dai canapi, Baiardo fu colpito alla gamba posteriore sinistra da Cinzano (Drago). Il risultato? Sette punti interni e sette esterni. Non partecipammo a nessuna prova successiva, rientrammo in Piazza solo per la Provaccia per riabituarlo ai canapi.
Leggere falsità e manipolazioni su questo evento lascia sbigottiti. Qual è il fine? Denigrare la mia persona o nutrire un narcisismo intellettuale? Baiardo corse quel Palio con tre gambe e la posteriore anestetizzata. Ecco perché il risultato non fu quello sperato: nonostante l’infortunio, partimmo primi e arrivammo vicini alla vittoria. Sano, quel Palio non lo avremmo mai perso.
Caro signore, di ‘poco consistente’ c’è solo il suo approccio alla verità. Lei è intellettualmente disonesto. Aspetto con ansia una sua querela: sarà l’occasione per guardarla in faccia e, finalmente, divertirci.”
Grazie
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