1-CONSIGLIO COMUNALE SIENA

TUTTO IL CONSIGLIO COMUNALE DI OGGI 12 AGOSTO 2025 CON ANCHE IL FILMATO

12 agosto 2025


Un’interruzione elettrica nella mattina del 4 agosto ha attivato il camino di emergenza

Forno crematorio, impianto verificato e regolarmente funzionante

In seguito alle emissioni di fumo scuro dal camino di emergenza del forno crematorio del cimitero del Laterino, verificatesi nella mattina del 4 agosto scorso, l’amministrazione comunale informa che l’impianto è pienamente operativo e che le verifiche effettuate confermano il corretto funzionamento, costantemente monitorato sia in loco che da remoto.

Nella mattina del 4 agosto, tra le 8.40 e le 9, si sono infatti verificati alcuni distacchi di energia elettrica in rapida sequenza che hanno interessato un’ampia zona della città, dal cimitero del Laterino fino a strada Massetana Romana. Al momento dell’interruzione era in corso una cremazione e, come previsto dai protocolli di sicurezza, sono intervenuti il gruppo di continuità e il camino di emergenza, dal quale è fuoriuscito fumo scuro. Il ripristino della corrente, avvenuto in tempi brevi, ha consentito di completare regolarmente il processo in corso.

L’impianto è stato sottoposto alle verifiche tecniche necessarie per la riattivazione, avvenuta nella stessa mattinata. Il gestore ha informato gli organi di controllo, l’ente che ha rilasciato l’Autorizzazione unica ambientale e il Comune di Siena. Le rilevazioni periodiche previste dalla normativa vigente risultano in linea e non si rendono necessarie ulteriori azioni da parte dell’amministrazione
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12 agosto 2025

Durante il Consiglio comunale di oggi, martedì 12 agostol’assessore all’ambiente ha risposto

all’interrogazione della consigliera del gruppo Pd Anna Ferretti

Raccolta rifiuti, Magi: “Soluzioni puntuali per esigenze particolari

in coerenza con il piano di Ambito”

“Ogni situazione segnalata viene valutata congiuntamente da Comune e gestore, per individuare soluzioni puntuali che rispondano alle difficoltà evidenziate, comprese quelle legate a condizioni di fragilità o a particolari criticità logistiche, fermo restando che l’obiettivo è garantire a tutti un servizio efficace ma altresì efficiente e coerente con i modelli di raccolta previsti dal piano di Ambito, per un complessivo equilibrio a favore di tutti i cittadini”. Così l’assessore all’ambiente del Comune di Siena, Barbara Magi, ha risposto durante il Consiglio comunale di oggi, martedì 12 agosto, all’interrogazione presentata dalla consigliera Anna Ferretti del gruppo Partito Democratico in merito alla riorganizzazione del servizio di raccolta dei rifiuti a Siena.

“Il progetto di riorganizzazione del servizio – ha chiarito l’assessore – rientra nel più ampio programma approvato dall’assemblea dell’Ato che coinvolge centoquattro Comuni distribuiti tra le province di Siena, Arezzo, Grosseto e la Val di Cornia. Si tratta di una trasformazione profonda, che punta all’efficienza del servizio, alla qualità ambientale e al miglioramento del decoro urbano. Ogni postazione è costituita da contenitori a caricamento verticale, allineati tramite una barra di centraggio, capaci di raccogliere in maniera differenziata tutte le cinque frazioni merceologiche. Dove necessario, vengono aggiunti contenitori ulteriori per coprire i bisogni specifici del territorio. La progettazione ha richiesto un’attenta analisi tecnica, svolta in sinergia con Sei Toscana e con gli uffici comunali, compresa la Polizia Locale. In alcuni casi si è intervenuti anche con opere propedeutiche: potature, livellamenti, ampliamenti di carreggiata”.

“La particolarità della viabilità senese – ha proseguito Magi – ha imposto accorgimenti ulteriori: ad esempio, l’uso di contenitori più piccoli dove la sede stradale non consentiva quelli standard. L’uso di mezzi ridotti è stato valutato, ma non sono emersi reali benefici: si è quindi preferito optare per la collocazione di campane di dimensioni contenute. In alcune situazioni non è stato tuttavia possibile sostituire i vecchi bidoni carrellati con i nuovi contenitori, nemmeno in versione ridotta. Per questo, alcune postazioni sono state collocate a una distanza maggiore rispetto a prima. Il progetto, tuttavia, ha cercato di garantire una distribuzione più capillare possibile, anche rispetto a un modello che consideri solo il numero delle utenze. Amministrazione e gestore stanno attualmente raccogliendo le segnalazioni da parte dei cittadini che incontrano difficoltà nella gestione quotidiana dei rifiuti. Ogni caso viene analizzato singolarmente per trovare soluzioni compatibili con gli standard tecnici e organizzativi dell’intero piano d’Ambito, e situazioni puntuali di fragilità, che non possano essere gestite neanche all’interno della rete parentale, saranno come sempre prese in esame, anche favorendo l’attivazione di percorsi di sostegno da parte delle strutture preposte. Il progetto, infatti, mira a coniugare efficienza gestionale e sostenibilità ambientale, e la sostituzione dei contenitori rappresenta solo una parte di un intervento più ampio”.

Per quanto riguarda il coinvolgimento della cittadinanza, Magi ha ricordato che ”incontri pubblici sono già stati svolti a fine maggio nei quartieri interessati dalla prima fase della riorganizzazione, e lo stesso approccio sarà riproposto a settembre, quando partirà la seconda fase del progetto. Momenti fondamentali, questi, per condividere scelte, obiettivi e modalità, ma anche per ascoltare le istanze dei cittadini. L’amministrazione è consapevole delle difficoltà che una trasformazione così profonda può comportare, ma è altrettanto convinta che questa sia la strada giusta per rendere il servizio di raccolta rifiuti più efficiente e decoroso per tutta la comunità”.

La consigliera Anna Ferretti (Partito Democratico) ha replicato: “Ringrazio l’assessore, che devo dire è stata molto più conciliante rispetto ad altre occasioni. Riconosco l’impegno a rendere fruibile il servizio per tutta la cittadinanza. Aspettavamo da tempo la riorganizzazione, ma è evidente che il nostro territorio e la conformazione delle strade rendono più complicato il tutto, d’altronde Siena è una delle città più antiche della Toscana e le strade spesso sono strette se non addirittura sterrate. Lei ha citato la riduzione del 50 per cento della Tari per le utenze distanti oltre 600 metri dai cassonetti, ma un servizio pubblico è un servizio pubblico, pagare 100 euro in meno non compensa il fatto di non poterne usufruire appieno. In più ci sono situazioni di fragilità. Alcuni dipendenti del Comune si erano adoperati per venire incontro a questi casi particolari: credo sia una tutela da preservare, perché chiedere a un vicino di mettere un proprio sacchetto in macchina per conferirlo è umiliante. Se il ventilato servizio di raccolta porta a porta verrà a costare di più, si farà una serata a teatro di meno e si darà un supporto in più ai cittadini fragili. Sei Toscana sta rispondendo con un messaggio standard a tutte le segnalazioni, chiedo all’amministrazione comunale di comunicare chiaramente i cambi di postazione e l’eliminazione delle aree di conferimento; e chiedo di prestare molta attenzione e una particolare cura alla fragilità e all’handicap. Far camminare persone fragili sulla Cassia, ad esempio, per conferire i rifiuti, mettendo a rischio la loro salute, credo sia una situazione da evitare”.
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12 agosto
2025

Durante il Consiglio comunale di oggi, martedì 12 agostol’assessore al turismo ha risposto

all’interrogazione delle consigliere del gruppo Pd Gabriella Piccinni e Anna Ferretti

Concorso guide turistiche, Giunti: “Nessuna penalizzazione,

maggiore qualità e uniformità a livello nazionale”

Il concorso nazionale per le guide turistiche è stato l’oggetto dell’interrogazione presentata durante il Consiglio comunale di oggi, martedì 12 agosto, dalle consigliere Gabriella Piccinni e Anna Ferretti del gruppo Partito Democratico. A rispondere è stato l’assessore al turismo del Comune di Siena, Vanna Giunti.

“La riforma introdotta con la legge 190 del 13 dicembre 2023 – ha dichiarato l’assessore – rappresenta un passaggio significativo per il riordino di una professione strategica per il turismo e per la valorizzazione del patrimonio culturale italiano. La finalità è quella di assicurare standard omogenei di qualità e competenze per tutte le guide turistiche sul territorio nazionale, superando le disomogeneità che, fino ad oggi, hanno caratterizzato la regolamentazione regionale del settore. L’attuale impianto normativo risponde a una precisa strategia delineata anche dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), nel quadro degli impegni assunti dall’Italia a livello europeo per la modernizzazione e la competitività del comparto turistico. Tra i risultati più importanti vi sono l’istituzione dell’Elenco nazionale delle guide turistiche (Engt), l’introduzione di un esame di abilitazione uniforme, obblighi formativi e aggiornamenti periodici, oltre alla trasparenza sui compensi e l’adozione di un codice Ateco dedicato”.

“Rispetto alle osservazioni sollevate nell’interrogazione – ha continuato Giunti – circa l’assenza della città di Siena dal programma d’esame, vorrei aggiungere che la definizione delle materie e dei siti oggetto di prova è avvenuta in piena autonomia da parte della commissione esaminatrice, come previsto dal bando stesso, senza alcun intervento da parte degli enti locali o del Ministero del Turismo. In tal senso, è evidente che il programma d’esame, per sua natura, non può ambire a rappresentare l’intero e vastissimo patrimonio culturale nazionale. Molte realtà italiane di grande pregio, come Siena, purtroppo non trovano spazio in questa prima selezione, ma la cadenza almeno annuale dell’esame consentirà un futuro ampliamento dei siti valutati”.

“L’amministrazione – ha concluso l’assessore Giunti – continua a promuovere e sostenere il ruolo delle guide turistiche abilitate e operanti sul territorio. Il confronto con le professioniste e i professionisti del settore è costante e produttivo, come dimostrano numerose iniziative già avviate, tra cui il Piano strategico 2024–2030 per il turismo sostenibile, la partecipazione delle guide all’Osservatorio turistico di destinazione, i protocolli con Dmo Terre di Siena, la Camera di Commercio e la Fondazione Mps, nonché la sperimentazione di misure per la gestione dei flussi turistici e l’accessibilità del centro storico. Siena, città patrimonio dell’Umanità, con la sua storia, i suoi monumenti e la qualità dell’accoglienza continuerà a distinguersi come esempio di eccellenza nel panorama turistico nazionale, anche grazie al contributo delle nostre guide, vere ambasciatrici della cultura senese”.

La consigliera Piccinni (Partito Democratico) che ha esposto l’interrogazione si è dichiarata “largamente insoddisfatta, rimango allibita dalla risposta e mi domando se si capisca cosa sia un’interrogazione, visto che i diversi quesiti sono stati definiti strumentalizzazioni quando in realtà si tratta di opinioni politiche e domande lecite per un luogo come questo. L’assessora per ben oltre il tempo a sua disposizone ha continuato a illustrarci la legge nazionale, non ha risposto a nessuna delle domande e ha concluso il suo intervento parlando delle ‘belle azioni’ portate avanti dalla Giunta in materia di turismo. Non ha affrontato nemmeno uno dei punti proposti da questa interrogazione. Una risposta veramente insufficiente. Ciò che ha chiamato disomogeneità, in riferimento al concorso, si chiama in realtà specializzazione, dire che non ci si può occupare ‘di ogni angolo’ d’Italia riferendosi a Siena non è una bella dichiarazione per chi s trova ad amministrare proprio ‘quell’angolo’. La domanda è se vi siete posti il problema di questa sottovalutazione. Esiste dunque un paradosso, non vogliamo il turista mordi e fuggi ma possiamo accettare, come si lamenta in questi giorni, la visione di siti vuoti, senza visitatori. Manca il turista di qualità, si dice, ma come potrà essere spiegata la nostra città da chi la vede da lontano, da parte di guide non preparate a gestire e ad accogliere i turisti in visita. La città non riesce a trattenere chi viene qui, e senza dati e senza profilazione è impossibile capire come mai i turisti non tornano a Siena. Un anno fa si parlava di numeri da capogiro, per Pasqua abbiamo letto commenti entusiasti, ora la disperazioni di posti vuoti, forse i dati vanno allora analizzati e letti in maniera più scientifica. I prezzi di questa città sono troppo alti, molte considerazioni devono arrivare dagli operatori e dalla città, le nostre non sono critiche fatte tanto per fare ma per contribuire, perché a questa città ci teniamo e la vogliamo tutelare. La verità è che le criticità sono molte e non si può contare solo sulle capacità attrattive di una città storica come la nostra. I trasporti sono critici, l’esempio del servizio navette, emblematico, un fallimento: si sono cercate soluzioni inadeguate, perché non si sono coinvolti subito tutti gli attori. Siena ha prezzi di boutique ma non ha prodotti da boutique. Dove sono finiti gli artigiani veri? Il turismo non può essere valutato a compartimenti stagni, non sono singoli assessorati che lo possono affrontare, senza una regia non si va da nessuna parte, non si può lavorare ad un turismo di qualità se non sono di qualità tutte le parti coinvolte, comprese le guide turistiche e per difendere il loro lavoro avreste dovuto maggiormente far sentire la nostra voce”.


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12 agosto
 2025

Durante il Consiglio comunale di oggi, martedì 12 agosto, l’assessore Papi ha risposto

all’interrogazione dei consiglieri De Risi, Crociani e De Angelis (Gruppo Fratelli d’Italia)

Trasferimenti Ausl Toscana Sud Est a SdS senese, Papi:

L’incertezza incide sulla sostenibilità economica”

L’erogazione dei contributi da parte dell’Azienda Usl Toscana Sud Est alla Società della Salute senese a rimborso dei servizi socio sanitari forniti è stata l’oggetto dell’interrogazione presentata durante il Consiglio comunale di oggi, martedì 12 agosto, dai consiglieri Enzo De Risi, Monica Crociani e Pierluigi De Angelis del gruppo Fratelli d’Italia. A rispondere è stato l’assessore ai servizi sociali del Comune di Siena, Micaela Papi.

“Dall’analisi congiunta della documentazione contabile della Società della Salute senese, comprensiva del bilancio d’esercizio 2023 e dei relativi allegati esplicativi – ha spiegato l’assessore – emerge che, nel corso dell’annualità in oggetto, non è stato disposto alcun trasferimento economico da parte dell’Azienda Usl Toscana Sud Est a titolo di ‘Convenzione per attività socio-sanitarie’. L’unica posta contabile imputabile all’ente sanitario regionale risulta essere quella relativa al compenso del direttore della Società della Salute senese, il cui carattere, strettamente amministrativo e non operativo, non consente in alcun modo di considerarlo funzionale al riequilibrio economico della gestione dei servizi socio-sanitari integratiL’azzeramento integrale del contributo economico da parte dell’Azienda Usl Toscana Sud Est alla SdSs per l’annualità 2023 non risulta supportato da alcun atto formale, provvedimento istruttorio o documento tecnico che ne motivi la sospensione. Non è neppure riconducibile a una riduzione o a una modifica delle attività svolte dalla SdSs, che ha invece continuato a sostenere obbligazioni già in essere e a garantire servizi essenziali storicamente afferenti alla sfera d’intervento della Ausl”.

In merito a quali provvedimenti intenda prendere l’amministrazione comunale sulla mancata erogazione del contributo 2023 da parte della Ausl Tse, Papi ha aggiunto: “Si tratta di una vicenda che non può essere archiviata con superficialità né lasciata scivolare nel silenzio istituzionale. L’amministrazione intende attivare ogni strumento utile alla verifica e alla ricomposizione del quadro regolativo e finanziario di riferimento, nel rispetto dei principi di programmazione integrata, trasparenza amministrativa e sostenibilità economica della gestione associata”.

Relativamente agli esercizi finanziari 2021 e 2022 l’assessore ha chiarito: “La progressiva contrazione dell’ammontare trasferito dalla Ausl Toscana Sud Est alla Società della Salute senese, pari a una riduzione da 226.750 euro a 150.191 euronon risulta sorretta da alcun supporto documentale a carattere tecnico-contabile. Nessun atto deliberativo è stato trasmesso agli enti consorziati in grado di ricondurre l’importo assegnato a un sistema di indicatori oggettivi, ne è stato possibile accertare la presenza di criteri coerenti con l’integrazione socio-sanitaria prevista dalla normativa nazionale e regionale.

Per quanto riguarda il chiarimento tra fabbisogno stimato e conferimento deliberato per il 2024, Papi ha sottolineato: “Nel mese di dicembre 2024 la Società della Salute Senese ha approvato, in esito alle attività istruttorie svolte dal gruppo di lavoro tecnico congiunto SdSs–Ausl (al quale non era presente il Comune di Siena), una stima di fabbisogno economico pari a 790mila euro, finalizzata alla copertura integrale degli oneri relativi al personale impiegato nelle funzioni a rilevanza socio-sanitaria. Coerentemente, con nota del presidente SdSs in atti, è stata fatta formale richiesta all’azienda di finanziamento per l’esercizio e per le attività di competenza la cifra indicata (790mila euro). A fronte di tale quantificazione, l’Azienda Usl Toscana Sud Est ha disposto, con deliberazione del direttore generale numero 1363 del 23 dicembre 2024, un trasferimento finanziario pari a 566.866 euro, successivamente recepito dalla SdSs mediante delibera della Giunta esecutiva numero 44 del 24 dicembre 2024. Il differenziale tra il fabbisogno rappresentato e l’importo effettivamente erogato, pari al 28,25 per cento, non è stato accompagnato da alcuna motivazione tecnica formalizzata. Sebbene l’importo sia stato qualificato come ‘provvisorio’ e dichiarato suscettibile di conguaglio a seguito della consolidazione dei dati definitivi, non risulta allegato alcun documento metodologico, schema di riparto o algoritmo parametrico di aggiornamento, né sono stati esplicitati i termini temporali entro cui effettuare la revisione dell’importo. Il Comune di Siena, in sede di confronti tecnico-politici formali, ha sollecitato l’accesso ai dati contabili analitici e alla relativa istruttoria predisposta dagli uffici della Ausl. A tutt’oggi, tali richieste non hanno trovato riscontro, né si ha evidenza che gli atti siano stati resi disponibili in sede consortile”.

In ultima analisi, l’assenza di documentazione ufficiale sull’esercizio 2025: “Alla data attuale – ha specificato l’assessore Papi – non risulta pervenuta alcuna comunicazione ufficiale da parte della direzione generale della Ausl Toscana Sud Est in merito ai criteri adottati per la determinazione della quota economica da conferire alla Società della Salute senese per l’anno 2025. Sarà pertanto nostra premura operare in tutte le sedi opportune affinché siano fornite, con la necessaria urgenza e completezza, spiegazioni puntuali sui parametri, le metodologie e gli eventuali atti assunti per la determinazione della quota di competenza dell’anno 2025”. “E’ dunque evidente – ha concluso Papi – che la progressiva contrazione dei trasferimenti Ausl dal 2019 al 2023, culminata nell’azzeramento del 2023, non è stata supportata da una valutazione tecnica formalmente condivisa con gli enti locali.

Il consigliere Enzo de Risi (Fratelli d’Italia), che ha esposto l’interrogazione, ha replicato ringraziando “l’assessore Papi per la risposta articolata, precisa e ben strutturata, ma rimango sinceramente sbigottito, anzi, esterrefatto dalle informazioni fornite. Ciò che colpisce maggiormente è la leggerezza con cui viene gestito un ente delicato come la Società della Salute senese. Manca del tutto la consapevolezza del cosa si stia facendo, del perché e soprattutto del come. Non c’è chiarezza sui fondi disponibili, né su quelli mancanti. È una gestione approssimativa, opaca, che non può più essere tollerata. A questo punto è lecito chiedersi su quali basi siano stati approvati i bilanci finora. Definire questa gestione fallimentare è persino riduttivo: è una gestione inadeguata, inadatta al mandato che ricopre. C’è poi dell’altro. In Commissione, a una domanda precisa sull’entità dei fondi versati dalla Asl, il presidente della SdS senese ha risposto: ‘566mila euro’. Quando gli è stato fatto notare che la cifra corretta era più vicina agli 800mila euro, ha risposto con sconcertante superficialità: ‘Controlleremo, e mi auguro che sia così’. Eppure, apprendiamo ora che già nel dicembre 2024, un gruppo di lavoro interno aveva fissato l’importo in 790mila euro, e che lo stesso presidente aveva formalmente richiesto alla Asl quella cifra. Allora mi chiedo: perché ha detto di non saperlo? Firma forse documenti senza leggerli? Fa firmare altri al suo posto? Oppure, peggio, accetta silenziosamente, per quieto vivere, ciò che gli viene dato (o non dato)? Questo atteggiamento non e soltanto preoccupante: è indegno del ruolo che ricopre. Come rappresentanti dei cittadini, continueremo a vigilare, in Consiglio e in Commissione, perché una gestione pubblica deve essere trasparente, seria e competente. Quella a cui stiamo assistendo è una vergogna, soprattutto per i cittadini che ogni giorno si aspettano servizi pubblici dignitosi, efficienti, e all’altezza delle loro necessità. Noi proseguiamo con senso di responsabilità. Ma il presidente deve smettere di ostentare una sicurezza che non ha. Se Siena dovesse uscire dal consorzio, così come ha fatto Pisa, siamo sicuri che gli altri enti consorziati sarebbero in grado di reggere il peso di una simile scelta? Deve capire, una volta per tutte, che le cariche pubbliche non sono onorifiche. Comportano impegno, studio e responsabilità. Se non è in grado di reggere i carichi di lavoro che il suo incarico comporta, ne tragga le dovute conseguenze. Per tutto questo, chiedo un atto di responsabilità vera. Non un semplice passo indietro, ma un balzo indietro, a tutela di tutti: dell’ente, dei cittadini, e della dignità delle istituzioni”.
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12 agosto 2025

La risposta dell’assessore durante il Consiglio comunale di oggi, martedì 12 agosto,

all’interrogazione del gruppo Forza Italia – Udc – Nuovo Psi, in merito al contributo affitto

Papi: “Contributo a tutti i richiedenti aventi titolo

Nel 2024 oltre trecento domande accettate, erogazioni fino a 1300 euro”

Il numero delle domande relative alle richieste del contributo affitto e le azioni messe in campo dall’amministrazione nei confronti dei nuclei familiari beneficiari: queste le tematiche oggetto dell’interrogazione presentata dai consiglieri Lorenza Bondi e Marco Falorni gruppo Forza Italia – Udc – Nuovo Psi nel corso del Consiglio comunale di oggi, martedì 12 agosto. A rispondere l’assessore alle politiche della casa, Micaela Papi.

Il contributo a integrazione del canone di locazione – ha spiegato l’assessore – conosciuto come contributo affitto, è un sostegno economico erogato a favore di cittadini residenti a Siena, in possesso di regolare contratto di locazione, stipulato ai sensi della normativa vigente e dell’accordo territoriale per le locazioni e previsto dalla legge nazionale numero 431 del 1998. Questa misura è finanziata con risorse proprie del Comune e con un piccolo stanziamento regionale che copre circa il dieci per cento dei fondi complessivi. Il contributo affitto si inserisce nel novero degli ammortizzatori sociali previsti dal sistema delle politiche abitative e va ad integrarsi con gli interventi rivolti alle fasce di popolazione di basso reddito. Il contributo affitto si inserisce nel novero degli ammortizzatori sociali previsti dal sistema delle politiche abitative e va ad integrarsi con gli interventi rivolti alle fasce di popolazione di basso reddito (assegnazione alloggi Erp alloggi di emergenza e alloggi volano, disciplinati da apposito regolamento comunale per l’emergenza abitativa di recente approvazione) e a quelli invece che guardano alla così detta ‘fascia grigia’: assegnazione di alloggi a canone concordato, contributo straordinario una tantum a favore dei proprietari per la stipula di nuovi contratti di locazione abitativa a canone concordato, contributi per under 35 che stipulino nuovi contratti di locazione a canone concordato nel centro storico; misure che mirano da un lato a incentivare l’utilizzo di immobili attualmente sfitti e a calmierare i canoni di locazione e dall’altro a rivitalizzare il tessuto sociale ed economico cittadino favorendo l’insediamento di giovani nuclei familiari. La finalità del bando è ovviamente il sostegno economico alle famiglie nel pagamento del canone di locazione, sia per prevenire eventuali difficoltà di solvibilità nei confronti del locatario e impedire l’avvio di procedure di sfratto per morosità, sia per consentire ai nuclei familiari virtuosi che pagano l’affitto di avere un supporto economico esterno proveniente dal Comune”.

Il contributo – ha specificato Papi – viene calcolato sulla base delle mensilità dei canoni effettivamente pagati dagli inquilini, quindi non va a premiare i conduttori morosi e non si tratta di un finanziamento a fondo perduto a favore degli inquilini insolventi, ma di un effettivo aiuto prestato ai nuclei familiari che comunque già sono in regola col pagamento dell’affitto. Il bando per il contributo affitto viene pubblicato annualmente dal Comune ed i requisiti sono fissati da apposita deliberazione di Giunta Regionale. Dal 2022 il Comune di Siena ha implementato una modalità di presentazione on line cui si può accedere sia autonomamente tramite spid sia con l’assistenza di operatori convenzionati o degli stessi uffici comunali (servizio Politiche Abitative, Sportello Famiglia). Il servizio di assistenza è gratuito”.

In merito alle domande presentate per usufruire del contributo, l’assessore ha risposto alla richiesta di chiarimento su requisiti e domande accettate: “Tra i requisiti quello di essere residente nel Comune di Siena, avere in essere un contratto di locazione regolarmente registrato e avere un indicatore Isee inferiore a 16.500 euro. Le domande vengono suddivise in due fasce, fascia A con un valore Isee inferiore a 16mila euro circa e fascia B con un valore compreso fra 16mila e 32.450 euro. Il Comune di Siena per l’anno 2024 ha messo a disposizione dei richiedenti 303mila euro, mentre circa 34mila sono stati erogati dalla Regione Toscana per un contributo complessivo pari a 337mila euro. Nel bando 2024 (il bando 2025 è scaduto a fine luglio) sono state presentate quattrocentoventidue domande (con un incremento di circa il dieci per cento rispetto al bando 2023). Di queste trecentocinquantatré sono state ammesse (tredici ammessi con riserva di regolarizzazione della tipologia contrattuale entro il 31 dicembre 2024 di cui solo una ha regolarizzato) e sessantanove escluse. A seguito di presentazione delle ricevute di pagamento del canone di locazione dell’anno 2024 sono stati erogati contributi a trecentoventiquattro richiedenti di cui duecentocinquantatré in fascia A e settantuno in fascia B”.

Considerando – ha concluso l’assessore Papi – che l’amministrazione ha scelto di procedere all’erogazione di un contributo a tutti i richiedenti aventi titolo, si è deciso di ridurre l’ammontare massimo teorico in modo proporzionale, distribuendo in tal modo i fondi stanziati a tutti gli aventi diritto. In particolare per la fascia A il contributo massimo è stato pari a 1.346 euro mentre per la fascia B il contributo massimo è stato pari a 627 euro. Ricapitolando i benefici di questo bando sono sostanzialmente: sostegno alle famiglie fragili con aiuto ai nuclei familiari con redditi bassi al fine di sostenere il costo dell’affitto e riduzione del rischio di morosità o sfratto; prevenzione del disagio abitativo, il contributo favorisce la stabilità abitativa ed è un ammortizzatore finanziario teso a ridurre i casi di nuclei familiari costretti a a ricorrere ad una situazione abitativa pubblica emergenziale; supporto economico: si tratta di un aiuto mirato pensato anche per fronteggiare situazioni di difficoltà economica transitoria con un contributo esogeno rispetto a quello proprio del nucleo familiare”.

Il consigliere Lorenza Bondi del gruppo Forza Italia-Udc-Nuovo Psi si è ritenuta “soddisfatta soprattutto della modalità individuata dall’amministrazione: al fine di poter soddisfare tutti coloro che avevano fatto richiesta di contributo. È infatti importante che siano stati riparametrate le erogazioni. Sono estremamente soddisfatta del fatto che l’amministrazione possa, in questo modo, dare una mano a tutti, non lasciando nessuno fuori dall’erogazione. Questo sia dal punto di vista materiale, anche se qualcuno può aver subito una leggera diminuzione del contributo, sia dal punto di vista dell’indirizzo politico, con la presa in carico di fasce che hanno necessità di essere sostenute. Come è stato sottolineato, infatti, alcuni affittuari virtuosi possono infatti trovarsi in un momento di temporanea difficoltà e bisogno. Il contributo erogato è molto utile per non scavalcare il delicato crinale fra una situazione temporanea e una condizione permanente”.
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12 agosto 2025

Durante la seduta di oggi, martedì 12 agosto. Atto illustrato dal vicesindaco Michele Capitani

Importantissimo passo in avanti, atteso da anni per un’arteria fondamentale per tutta la comunità”

Cassia, il Consiglio comunale approva la variante

per il tratto fra Siena e Monteroni d’Arbia

Il Consiglio comunale di Siena ha approvato nella seduta di oggi, martedì 12 agosto, la delibera relativa alla variante al Piano operativo, ai fini dell’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio, relativa alla strada statale 2 “Cassia”, primo lotto, tratto “Siena (viadotto Monsindoli sulla Strada Statale 223 di Paganico) – svincolo Monteroni d’Arbia Nord”. L’atto, illustrato dal vicesindaco e assessore all’urbanistica del Comune di Siena, Michele Capitani, ha ricevuto l’unanimità dei ventotto consiglieri presenti.

Si tratta di un importantissimo passo in avanti – ha spiegato Capitani – per un’arteria fondamentale per tutta la comunità, attesa da anni. Un tratto stradale di vitale importanza per il territorio senese, in quanto consentirà di alleggerire l’intenso traffico veicolare che quotidianamente transita sulla Cassia, nonché di dare una migliore accessibilità verso il capoluogo e verso la Siena-Grosseto dalla zona Sud della provincia, agevolando lo sviluppo a livello logistico della zona industriale di Isola d’Arbia. Come Comune di Siena abbiamo risposto prontamente e celermente al progetto esecutivo di Anas, in modo da accorciare al massimo i tempi per la realizzazione del cantiere. Questo atto è infatti fondamentale per procedere con i lavori e finalmente dare al territorio e alla comunità senese una struttura di grande valore per il miglioramento della viabilità a Sud del capoluogo, con conseguenze rispetto anche ai risvolti economici, turistici e di vivibilità. Ringrazio gli uffici comunali che hanno lavorato in tempi molto brevi a questo atto e anche i consiglieri comunali presenti. Con un impegno preciso di Siena e Monteroni d’Arbia per adottare questo atto entro Ferragosto, Anas adesso deve marciare verso la cantierabilità dell’opera”.

Con nota a mezzo pec del 16 luglio 2025 – come si legge nell’atto – Anas Spa ha trasmesso al Comune di Siena, al Comune di Monteroni d’Arbia e alla Regione Toscana il ‘Progetto esecutivo di riappalto dell’intervento Strada statale 2 ‘Cassia’ primo lotto Siena (viadotto Monsindoli sulla Strada Statale 223 di Paganico) – svincolo Monteroni d’Arbia Nord’”. “Detto progetto esecutivo – si legge ancora – è riferito al riappalto della strada che dovrà collegare la strada di grande comunicazione Siena-Grosseto, in corrispondenza del viadotto Monsindoli, con lo svincolo di Monteroni d’Arbia Nord, in corrispondenza dell’inizio del secondo lotto della ex Strada Statale 2 Cassia, già realizzato ed in esercizio, pertanto la progettazione riguarda i Comuni di Siena e di Monteroni d’Arbia”.

“Il progetto esecutivo – prosegue l’atto -, elaborato da Anas, si configura come un progetto di riappalto di opere già parzialmente approvate, realizzate e collaudate. La presente variante urbanistica si rende necessaria esclusivamente al fine di integrare, all’articolo 117 delle Nta del Piano Operativo, l’elenco delle particelle da assoggettare a vincolo preordinato all’esproprio”. “Occorre procedere – prosegue l’atto – all’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio per le aree utili e necessarie per l’esecuzione di detto intervento pubblico, come elencate con i relativi proprietari e titolari di altri diritti reali nel Piano particellare d’esproprio predisposto da Anas Spa, mediante l’adozione della presente variante al Piano Operativo”.

Il Consiglio Comunale ha dunque deliberato “di prendere atto del progetto esecutivo inoltrato da Anas ‘Strada statale 2 Cassia, primo lotto, tratto ‘Siena (viadotto Monsindoli sulla Strada statale 223 di Paganico) – Svincolo Monteroni d’Arbia Nord’ e di adottare, ai sensi dell’articolo 34 della legge regionale della Toscana numero 65 del 2014, la variante al Piano operativo ‘Strada statale 2 Cassia, primo lotto, tratto ‘Siena (viadotto Monsindoli sulla Strada statale 223 di Paganico) – Svincolo Monteroni d’Arbia Nord’, la variante al Piano Operativo, ai fini dell’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio, ai sensi dell’articolo 34 della legge regionale della Toscana numero 65 del 2014”.

About the author

Pier

Pier la pensa così: "per farsi dei nemici non è necessario dichiarare Guerra, basta dire quel che si pensa" (Martin Luther King) Precisiamo, sono di centro destra ma non sono Fascista e mai lo rivorrei vedere.
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