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6 novembre 2025
Durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 6 novembre, il Sindaco ha rispostoall’interrogazione del consigliere Alessandro Masi del gruppo Partito Democratico
Affollamento nei mezzi di trasporto, Fabio: “Costante rapporto di collaborazione con Regione, Provincia e At”
L’affollamento dei mezzi di trasporto pubblico che collegano la città è stato il tema dell’interrogazione presentata durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 6 novembre, dal consigliere Alessandro Masi del gruppo Partito Democratico. A rispondere è stato il Sindaco di Siena, Nicoletta Fabio.
“Il Comune di Siena – ha esordito il Sindaco – mantiene un costante rapporto di collaborazione con la Regione Toscana, la Provincia di Siena e Autolinee Toscane per la gestione del servizio di trasporto pubblico locale, al fine di garantire la migliore qualità possibile del servizio reso ai cittadini e ai visitatori. Il monitoraggio dei livelli di affollamento dei mezzi pubblici rientra ordinariamente tra i compiti del gestore del servizio, in quanto elemento di valutazione della qualità e dell’efficienza del trasporto. Tale monitoraggio viene comunque svolto anche su specifica richiesta degli enti competenti, qualora pervengano segnalazioni da parte dell’utenza”.
“Con riferimento alla linea 131, di competenza della Regione Toscana – ha proseguito Fabio –, si evidenzia che nel mese di ottobre si sono registrati, a causa del particolare afflusso turistico, alcuni episodi di sovraccarico dei mezzi. In tali circostanze Autolinee Toscane è intervenuta prontamente introducendo corse bis per far fronte all’aumento della domanda: complessivamente, nei giorni festivi del mese di ottobre, sono state effettuate cinque corse aggiuntive. In merito all’episodio verificatosi lo scorso 12 ottobre si è trattato di un disguido operativo: la corsa delle ore 11.10 in partenza da Siena per Firenze è stata effettuata da un conducente afferente alla sede di Firenze, il quale non ha contattato la centrale operativa per segnalare la presenza di passeggeri rimasti a terra. Tale mancata comunicazione non ha quindi consentito l’attivazione tempestiva della procedura per l’organizzazione della corsa bis. Si tratta, pertanto, di un episodio isolato e riconducibile a un disguido organizzativo, che non può essere interpretato come indice di una carenza strutturale del servizio o di un’assenza di adeguati protocolli di gestione delle emergenze, che invece risultano regolarmente attivi e applicati”.
Il consigliere Alessandro Masi (Pd) si è dichiarato “parzialmente soddisfatto, rispetto ai dati forniti. Nel frattempo, dopo l’interrogazione, accanto alle criticità riportate per il trasporto extraurbano, si sono verificati altri problemi di sovraffollamento anche nelle linee urbane: ad esempio S54 Coroncina – Porta Tufi della mattina ore 7.30 e 7.45 da Colonna San Marco su per il Giuggiolo; poi, per le linee 77, 125, S19. Penso che l’efficienza del trasporto pubblico, sia extraurbano che urbano, concorra alla vivibilità della città. Servono dunque flussi informativi che, da una parte, responsabilizzino il gestore del trasporto e dall’altra consentano al Comune di verificare il contratto di servizio e capire dunque se occorra investirci di più: come ricordo spesso, anche a proposito dei collegamenti per gli studenti universitari ed i nostri giovani. Dati gli aumenti dei prezzi e con meno risorse a disposizione, i nuclei familiari riscoprono il mezzo pubblico, anche come contributo alla sostenibilità, ma allora occorre curarne con attenzione la sua efficienza e comodità. Il Comune quindi ha bisogno di concentrarsi sui dati andamentali anche dell’accesso al servizio, per comprendere se ci sia da investire più nel contratto per il trasporto pubblico. Non credo sia un buon biglietto da visita, per residenti e turisti, che il Comune si trovi ad affrontare solo le emergenze e le giornalate sul sovraffollamento. Se abbiamo un reale monitoraggio dei dati possiamo non solo dare un buon servizio, ma dimostrare che quest’ultimo è condizione per abitare a Siena, starci bene e per rispettare i parametri dell’Agenda 2030, distinguendoci rispetto ad altre città che sono riferimento culturale in Italia e in Europa”.
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6 novembre 2025
Durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 6 novembre, il vicesindaco ha risposto all’interrogazione dei consiglieri del gruppo Partito Democratico
Progetto eolico nel comune di Asciano, Capitani: “In prima linea e contrari alla realizzazione di questo impianto Servono fatti al di là dei proclami: già depositata un’osservazione formale”
“La posizione politica dell’amministrazione comunale di Siena è chiara e ferma: siamo in prima linea e fermamente contrari alla realizzazione di questo impianto eolico nelle Crete Senesi. Servono fatti e non proclami. Con senso di responsabilità istituzionale, ci impegneremo in ogni sede competente affinché questo progetto venga valutato con il massimo rigore e, se riconosciuto incompatibile come noi crediamo, venga respinto”. Con queste parole il vicesindaco del Comune di Siena, Michele Capitani, ha risposto durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 6 novembre, all’interrogazione presentata dai consiglieri Alessandro Masi, Anna Ferretti, Giulia Mazzarelli, Luca Micheli e Gabriella Piccinni del gruppo Partito Democratico sulla salvaguardia delle visuali della città sul paesaggio delle Crete Senesi e sul progetto eolico nel comune di Asciano.
“L’amministrazione comunale – ha spiegato Capitani – si è mossa con tempestività e determinazione. Servono fatti e non proclami: il Comune di Siena ha già depositato una propria osservazione formale sul portale ministeriale dedicato alla Valutazione di impatto ambientale (Via) e inviato un dettagliato contributo tecnico alla Regione Toscana tramite pec. Questi atti sono stati presentati entro la scadenza del 29 ottobre, dimostrando che prima ancora di qualsiasi dichiarazione pubblica abbiamo ritenuto doveroso agire in modo concreto e documentato. Noi così abbiamo fatto, producendo osservazioni puntuali e circostanziate nelle sedi competenti. Il nostro giudizio amministrativo e politico su un progetto che prevede l’installazione di dieci pale eoliche di altezza di circa duecento metri, con una stazione di scambio energetico, su un’area di oltre mezzo ettaro, non può che essere fortemente negativo”.
“È opportuno – ha proseguito il vicesindaco – chiarire il quadro delle competenze e delle procedure in gioco, così da comprendere il ruolo che il Comune di Siena può concretamente svolgere. La competenza per condurre la Via di un impianto di queste dimensioni è attribuita al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase). L’eventuale autorizzazione alla realizzazione dell’opera, invece, spetta alla Regione Toscana. In altre parole, i procedimenti autorizzativi sono distinti e sucessivi: prima si svolge la Via nazionale, e soltanto se questa si conclude positivamente il progetto potrà passare alla fase successiva di valutazione per il rilascio dell’autorizzazione regionale. Allo stato attuale, siamo esclusivamente nella fase di Via. In conformità alla normativa, il Ministero ha avviato, e non poteva fare diversamente, la procedura (con avviso pubblicato il 29 settembre 2025) e ha trasmesso la documentazione del progetto alla Regione Toscana. Il Comune di Siena, al pari degli altri soggetti interessati e dei singoli cittadini e associazioni, ha potuto fornire il suo contributo tecnico in questa fase istruttoria, ma la decisione formale sulla Via sarà assunta dagli organi competenti al termine del lungo e complesso iter normativo previsto. A normativa vigente, il Mase, pur consapevole della delicatezza del territorio in questione, ‘si trova costretto a procedere’ con l’analisi del progetto; dopodiché, se il giudizio ambientale sarà negativo, il procedimento si chiuderà con un diniego, mentre se fosse positivo la palla passerà alla Regione, che avrà l’ultima parola sull’autorizzazione”.
“Nel merito tecnico – ha evidenziato Capitani –, l’analisi condotta dai nostri uffici e in base alla quale ho presentato l’osservazione per conto dell’amministrazione di Siena ha fatto emergere numerose incongruenze nel progetto presentato, che abbiamo puntualmente evidenziato nelle osservazioni inviate. Riassumo alcuni dei punti più significativi. Il parco eolico verrebbe realizzato in un’area chiaramente collinare, contrariamente a quanto affermato dal proponente: questa incoerenza solleva dubbi sull’accuratezza e l’attendibilità della documentazione progettuale. Lo studio di impatto ambientale considera la potenziale percezione visiva del parco eolico entro un raggio di dieci chilometri dai siti delle turbine, ma la cartografia prodotta dallo stesso proponente mostra che il limite di visibilità delle pale si spingerebbe fino alla periferia di Siena, raggiungendo il fondovalle ai margini delle mura cittadine. Nonostante ciò, non è stata adeguatamente valutata la visibilità dal centro storico di Siena, che pure si trova in posizione elevata; tale verifica non risulta essere stata svolta, lasciando un grave punto interrogativo sull’impatto paesaggistico diretto su Siena. Ancora più grave è la carenza riscontrata nelle foto-inserzioni panoramiche presentate a corredo del progetto: nessuna simulazione visiva è stata fornita dalle prospettive dei principali punti panoramici pubblici interessati, in particolare lungo la strada Lauretana (itinerario celebre per le vedute sulle Crete Senesi) e dallo stesso centro storico di Siena. Si tratta di lacune gravissime e sorprendenti, dal momento che il parco eolico verrebbe a interporsi proprio fra la città di Siena e la linea dell’orizzonte delle Crete, alterando dunque coni visuali di eccezionale valore storico-paesaggistico. La mancanza di queste verifiche visive pregiudica la completezza dello studio di impatto presentato e configura una sottovalutazione inaccettabile delle conseguenze paesaggistiche. È un’omissione gravissima sul piano della tutela del nostro patrimonio culturale: non considerare le vedute da un centro storico iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco evidenzia una preoccupante leggerezza da parte del proponente”.
“Riteniamo – ha incalzato ancora il vicesindaco – che i rilievi mossi non siano argomentazioni pretestuose, bensì oggettivi e frutto di analisi dettagliate e specifiche. Le criticità tecniche sopra esposte si collegano a una considerazione più ampia: il progetto in oggetto rappresenta una grave minaccia paesaggistica e culturale per Siena e il suo territorio. Le Crete Senesi non sono un luogo qualunque: costituiscono un paesaggio unico al mondo, celebrato per la sua bellezza e la sua integrità. Questo paesaggio non è solo uno scenario da cartolina, ma è parte integrante dell’identità culturale della nostra comunità. Il centro storico di Siena, lo ribadisco, è tutelato dall’Unesco non solo per il suo valore architettonico intrinseco, ma anche per il legame armonico con la campagna circostante e per il millenario equilibrio tra città e territorio rurale. Alterare questi panorami con la comparsa di dieci torri eoliche gigantesche equivarrebbe a distruggere il secolare equilibrio visivo, introducendo elementi estranei addirittura predominanti rispetto allo skyline attuale. Le conseguenze negative non sarebbero soltanto estetiche, paesaggistiche ed ambientali. Se questi panorami venissero compromessi, è ragionevole ipotizzare anche ricadute economiche negative sia sul turismo qualificato e alto spendente che sui molteplici eventi che si svolgono in quelle zone durante l’anno, con riflessi negativi anche sulla città di Siena”.
“La posizione politica dell’amministrazione comunale di Siena – ha concluso il vicesindaco Capitani – è chiara e ferma: siamo in prima linea e fermamente contrari alla realizzazione di questo impianto eolico nelle Crete Senesi. Pur essendo convintamente favorevoli alle energie rinnovabili, siamo altrettanto convinti che tali obiettivi debbano essere perseguiti senza compromettere i nostri beni paesaggistici e identitari più significativi. La tutela del paesaggio, sancita anche dall’articolo 9 della Costituzione, e la salvaguardia dell’identità culturale del territorio senese rappresentano per noi dei punti non rinunciabili. E’ fuor di dubbio che la mole di fondi europei messi a disposizione all’interno del quadro di politiche di sostegno comunitario alle energie rinnovabili, figlie anche degli eccessi delle follie ideologiche del ‘green deal’ della sinistra, spingano spesso la presentazione di decine e centinaia di progetti in ogni parte del nostro bel Paese ma è evidente che ci sono dei limiti che non possono essere oltrepassati. Con senso di responsabilità istituzionale, ci impegneremo in ogni sede competente affinché questo progetto venga valutato con il massimo rigore e, se riconosciuto incompatibile come noi crediamo, venga respinto. Continueremo a collaborare con il Ministero, con la Regione e con tutti gli enti interessati fornendo contributi tecnici e argomentazioni solide a supporto della nostra contrarietà a un intervento giudicato incompatibile con la tutela delle Crete Senesi e del patrimonio visuale di Siena. Ringrazio i consiglieri proponenti e ribadisco pubblicamente l’impegno della Giunta a difendere il nostro paesaggio. Su questo tema, l’amministrazione comunale farà valere fino in fondo le proprie ragioni, nel rispetto della normativa e con la doverosa determinazione a tutela dell’interesse pubblico del nostro territorio”.
Il consigliere Alessandro Masi del gruppo Partito Democratico, che ha illustrato l’interrogazione, ha replicato: “Ringrazio il vicesindaco dell’esaustiva risposta, che mi lascia soddisfatto perché credo che con questa osservazione il Comune, come ente e come esponente della nostra comunità e del patrimonio di cui abbiamo la responsabilità, abbia dato un contributo significativo in questa vicenda sul progetto eolico delle Crete e, in generale, un ‘avviso ai naviganti’ che anche per la nostra città la tutela paesaggistica è una priorità, rispetto alla quale l’ambiente e la sua sostenibilità devono armonizzarsi, anche nello spirito del nuovo testo dell’articolo 9 della Costituzione. Il tema delle energie rinnovabili non è di sinistra o di destra, ma un obbiettivo di sostenibilità che deve essere pero’ compatibile prima di tutto con la qualità paesaggistica e culturale del territorio dove si inseriscono le loro infrastrutture (pale eoliche, pannelli fotovoltaici, etc..). Purtroppo la questione delle rinnovabili e della loro localizzazione si sviluppa all’interno di una regolamentazione che evolve a stati di avanzamento: dalla direttiva europea Red, al decreto attuativo del 2021, fino al Testo Unico numero 190 del 2024. Questo rischia di lasciare spazi liberi agli interventi non coerenti con lo specifico contesto paesaggistico e culturale. Si pensi ad esempio al ‘Pas’, la procedura abilitativa semplificata per gli impianti di rinnovabili e pannelli, introdotta proprio dal Testo Unico del governo Meloni e che si basa sul semplice silenzio-assenso; un dato molto preoccupante, da considerare anche da parte del nostro Comune, che è custode di un patrimonio che ha un senso solo se contestualizzato e armonizzato con tutta l’area senese e con l’intero territorio della provincia di Siena. In questo modo i comuni si trovano, vulnerabili, ad affrontare le istanze di realizzazione di impianti per energie rinnovabili; un rischio per il territorio ed il paesaggio, che oggi è aumentato anche dall’approvazione di un decreto delega per la revisione del codice dei beni culturali. Ecco che, per valutare questo tipo di progetti, conta anche la solidarietà istituzionale fra territori: nel caso delle Crete si è concretizzata con le osservazioni alla Via anche da parte del nostro Comune, che non sono solo una determinazione di un ente, ma anche un atto concreto di solidarietà e di lealtà fra comunità. Un qualcosa che al momento, ad esempio, non è avvenuto sull’argomento aeroporto di Ampugnano nei confronti del Comune di Sovicille. E’ solo con la concertazione fra territori che potranno essere governati questi delicati progetti e salvaguardato il nostro straordinario contesto paesaggistico. Ci aspettano sfide molto importanti; credo che gli studi del Piano strutturale ci forniranno un quadro aggiornato di strumenti e motivazioni per salvaguardare le nostre invarianti strutturali e il paesaggio complessivo di Siena. Accanto a questo, anche una collaborazione interistituzionale credo che sarà molto importante, per fare squadra e cercare di governare il più possibile questi processi, in attesa che la normativa nazionale, invece che a stati di avanzamento, raggiunga una definizione più coraggiosa, che tenga conto prima di tutto della ricchezza e delle peculiarità del territorio nazionale e della loro tutela”.
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6 novembre 2025
Durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 6 novembre, l’assessore ha risposto all’interrogazione della consigliera Anna Ferretti del gruppo Partito Democratico
Inflazione a Siena, Papi: “Pianificazione basata su interventi concreti e pragmatici”
“Credo che il percorso intrapreso, tanto dall’amministrazione comunale quanto dal Governo centrale, vada nella giusta direzione: una pianificazione basata su interventi concreti e pragmatici, capace di rafforzare la dignità, l’autonomia e la fiducia delle persone. Siena vuole essere una città che non lascia indietro nessuno, ma che offre a tutti la possibilità di costruire il proprio futuro con serenità”. Così l’assessore ai servizi sociali e alle politiche della casa, Micaela Papi, ha risposto durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 6 novembre, all’interrogazione della consigliera Anna Ferretti (gruppo Partito Democratico) sui preoccupanti dati dell’inflazione a Siena.
“L’amministrazione comunale – ha dichiarato l’assessore – condivide pienamente la preoccupazione per l’aumento del costo della vita e per le difficoltà economiche che molte famiglie senesi stanno vivendo, in un contesto nazionale ed europeo complesso, segnato da rallentamenti produttivi, tensioni internazionali e da un’inflazione che continua a colpire in particolare i beni di prima necessità. Siena, come è stato ricordato, si colloca ai primi posti nelle classifiche Istat per l’incremento dei prezzi al consumo. Tuttavia, questi dati vanno interpretati alla luce della specificità della nostra economia, dove settori come i servizi, il turismo e l’abitazione hanno un peso rilevante e incidono maggiormente sugli indici complessivi. Parallelamente, il nostro territorio mostra anche segnali di tenuta: i dati della Camera di Commercio indicano una lieve crescita dell’occupazione e un reddito medio disponibile superiore alla media regionale, anche se con diseguaglianze crescenti e una fascia di popolazione più fragile in aumento. Il lavoro e la casa rappresentano i due assi prioritari di intervento per limitare le difficoltà economiche dei cittadini e per dare risposte che vadano oltre l’assistenzialismo. Tutte le nostre politiche, dal sostegno alle famiglie alle agevolazioni economiche, ruotano intorno a questi due diritti fondamentali, che vogliamo garantire non solo con contributi economici, ma attraverso opportunità reali di autonomia e dignità”.
“Per quanto riguarda il lavoro – ha evidenziato Papi –, ricordo che l’amministrazione ha seguito da vicino e con grande attenzione la vicenda dei trecento lavoratori dello stabilimento Beko, interagendo direttamente con il Governo centrale e con Invitalia per affrontare un’emergenza strutturale e favorire un piano di reindustrializzazione del sito. Anche se non tutti i lavoratori coinvolti sono residenti nel nostro Comune, la questione ha un impatto rilevante sul tessuto economico e occupazionale dell’intera area. Un’altra fonte significativa del mercato del lavoro a Siena e in provincia è rappresentata dal turismo. Per questo abbiamo programmato una strategia di sviluppo basata su iniziative culturali e turistiche capaci di mettere Siena al centro dell’attenzione nazionale e internazionale. L’obiettivo è creare nuove opportunità di lavoro e rendere più attrattivo il settore turistico, migliorandone l’efficienza, introducendo benefit e lavorando per destagionalizzare i flussi, così da ridurre la precarietà dei contratti stagionali e ampliare la stabilità occupazionale. Sul fronte delle attività commerciali, l’amministrazione ha pubblicato l’avviso previsto dal ‘Regolamento per la tutela del patrimonio culturale e delle attività del centro storico e del territorio comunale’, che prevede misure di sostegno per l’apertura di nuove attività economiche nel centro storico, con contributi a rimborso Tari, canone delle pubbliche affissioni, contributi in conto interessi e incentivi economici una tantum. Grazie alla convenzione firmata con la Finanziaria senese di sviluppo (Fises), il Comune ha deciso di stanziare risorse proprie per sostenere le aziende che parteciperanno al bando, attraverso contributi in conto interessi sui finanziamenti concessi da Fises Il plafond iniziale è di un milione di euro, dedicato a nuove imprese o nuove unità locali che nasceranno nel centro storico di Siena. Si tratta di un segnale concreto di attenzione verso il commercio cittadino e verso la vitalità del cuore della città”.
“In merito alla casa – ha proseguito l’assessore – abbiamo promosso con convinzione la misura del canone concordato, uno strumento importante di regolazione del mercato abitativo, che permette di contenere il costo del canone di locazione e produce vantaggi sia per i proprietari che per gli inquilini. Il Comune ha previsto incentivi economici e atti regolatori per favorire questa tipologia di contratti. Sappiamo che la casa e di conseguenza il costo del canone di locazione è una delle principali criticità per le fasce più deboli della nostra comunità, come confermato anche dai dati della Caritas. Per questo motivo, abbiamo aumentato le risorse di bilancio destinate ai contributi per l’affitto, che nel 2025 ammontano a 390mila euro, proprio per sostenere gli inquilini nel pagamento dei canoni di locazione e per evitare che morosità temporanee si traducano in sfratti, con ricadute più gravi sul fabbisogno di Edilizia residenziale pubblica (Erp). Parallelamente, in collaborazione con Siena Casa spa, stiamo lavorando per velocizzare gli interventi di manutenzione sugli alloggi Erp lasciati liberi dagli assegnatari, in modo da ridurre i tempi di riassegnazione e far scorrere più rapidamente la graduatoria Erp. Il nuovo regolamento per l’emergenza abitativa, approvato a fine 2024, ha consentito di introdurre inoltre una gestione più efficiente degli alloggi comunali: con l’introduzione ex novo della disciplina degli alloggi ‘volano’ (alloggi non Erp di proprietà o nella disponibilità del Comune, riservandoli ai soli casi sociali) che hanno consentito di dare alloggio a persone sotto la soglia di povertà e si sono rivelati uno strumento efficace offrendo soluzioni stabili a persone che si trovavano in situazione di emergenza abitativa, creando un meccanismo virtuoso di rotazione tra alloggi ‘volano’, alloggi in utilizzo autorizzato e alloggi Erp. Per la cosiddetta fascia grigia, è in uscita un nuovo bando per alloggi a canone concordato, dopo che il Comune ha recentemente acquisito ventisette alloggi destinati alla locazione a canone calmierato, alcuni dei quali già disponibili”.
“Riguardo – ha sottolineato Papi – alla delibera relativa al ‘Piano di interventi in materia di politiche familiari 2025–2027’ e alla certificazione ‘Comune Amico della Famiglia – Family Italia’, desidero precisare che il riconoscimento rappresenta già un attestato concreto dell’impegno del Comune nell’orientare le proprie politiche in chiave family friendly. Il piano approvato prevede sei aree di intervento: trasversale e progettuale; servizi di informazione e comunicazione; esigenze primarie e sostegno delle fragilità, con le relative agevolazioni economiche; maternità e alla genitorialità, con particolare attenzione alla conciliazione tra famiglia e lavoro; istruzione e nuove generazioni; cultura, sport e tempo libero. Pur trattandosi di un piano triennale, le azioni previste sono per la quasi totalità in corso di realizzazione e non si limitano, come è stato osservato, a semplici sconti o incentivi sugli acquisti: sportello famiglia, sportello per gli anziani (Digitale e Sociale), lo sviluppo del Centro polifunzionale della famiglia presso Villa Rubini, bonus ‘Benvenuto al mondo’ per i nuovi nati, i nidi gratis per Isee fino a 40mila euro, riduzione quota mensa scuole infanzia e primarie per più figli, attività ludico-ricreative per i bambini dai tre ai sei anni, i centri di aggregazione giovanile gratuiti per ragazzi dai 6 ai 20 anni , i campi estivi e le attività invernali con voucher comunali per favorire la conciliazione tra tempi di vita e lavoro. Abbiamo scelto di concentrare attenzione, energie e risorse sulle attività progettuali che coinvolgono il territorio e il terzo settore. Penso, ad esempio, a progetti come ‘SiSienasociale 2.0’, ‘Via. Tolomei’, ‘EducarSI’, che rappresentano veri e propri contenitori di azioni dedicate alle famiglie. La collaborazione con le realtà del volontariato e dell’associazionismo si è rivelata fondamentale per il successo delle iniziative, in termini di numero di utenti raggiunti e di qualità percepita dalla comunità. La creazione e il mantenimento di una rete territoriale solida è la condizione essenziale per sviluppare le politiche previste fino al 2027. La nostra visione non si limita al sostegno economico, ma punta alla costruzione di un modello di welfare locale innovativo, basato su tre pilastri: la famiglia come risorsa educativa e sociale; servizi più accessibili e coordinati; crescita della natalità, dell’inclusione e della partecipazione giovanile”.
“L’amministrazione comunale – ha concluso l’assessore Papi – è consapevole che il tema del caro-vita richiede una risposta multi livello, che integri strumenti locali, regionali e statali. Il Comune di Siena continuerà a lavorare in rete con istituzioni, imprese e realtà del territorio per contenere l’impatto dell’inflazione, favorire l’inclusione economica e sociale e sostenere le famiglie non solo con aiuti, ma con opportunità concrete di partecipazione, lavoro e comunità. Credo che il percorso intrapreso, tanto dall’amministrazione comunale quanto dal Governo centrale, vada nella giusta direzione: una pianificazione basata su interventi concreti e pragmatici, capace di rafforzare la dignità, l’autonomia e la fiducia delle persone. Siena vuole essere una città che non lascia indietro nessuno, ma che offre a tutti la possibilità di costruire il proprio futuro con serenità”.
La consigliera Anna Ferretti del gruppo Partito Democratico si è dichiarata “concordo che ci sia da lavorare su due linee: lo sviluppo, quindi la creazione di lavoro, e un intervento immediato, che possa far fronte alle persone che chiedono risposte immediate. Gli impegni sono importanti, ma prima che i frutti arrivino a maturazione passa tempo. A volte abbiamo espresso perplessità sulle misure presentate dall’assessore: abbiamo concordato su Invitalia, ma rimangono aperte altre questioni, come Paycare e altre situazioni di cassa integrazione sul territorio. Non siamo d’accordo ad esempio sulla questione turismo, non ancora sufficientemente sviluppato. Siamo in ritardo anche sulla Dmo, che non ha ancora prodotto niente. E’ positivo l’impegno sulla casa, ma le domande di accesso al contributo per il canone concordato quest’anno sono poche: trovo che ci sia scoramento e sfiducia. Bisogna che ci sia uno sprint in più da parte dell’amministrazione. Per esempio, come avviene a livello nazionale, perché non innalzare la soglia Isee per le riduzioni a trasporti e mensa scolastici. E non pensiamo soltanto alle famiglie numerose: ci sono uomini o donne con un figlio che non hanno agevolazioni, previste invece per nuclei familiari di almeno tre persone. Tutto quello che l’assessore ha citato è vero, l’assistenzialismo non risolve tutti i problemi, ma i cittadini hanno bisogno di tranquillità e certezza”.
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6 novembre 2025
L’assessore ha risposto all’interrogazione della consigliera Monica Casciaro di Siena Sostenibile durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 6 novembre
“Casine dell’acqua”, Bianchini: “Entro breve accordo con Adf per la manutenzione dei sei impianti sul territorio comunale”
“Nel 2026 il Comune di Siena dovrebbe perfezionare un accordo con Acquedotto del Fiora per la manutenzione dei sei impianti presenti nel territorio comunale”. Queste le parole dell’assessore ai lavori pubblici e al patrimonio del Comune di Siena Massimo Bianchini in merito all’interrogazione presentata oggi, giovedì 6 novembre, durante la seduta del Consiglio comunale, dalla consigliera comunale del gruppo Siena Sostenibile, Monica Casciaro, in merito al progetto “Le casine dell’acqua” e la loro situazione attuale.
“Fotografando più compiutamente la reale situazione delle ‘casine dell’acqua’ nel territorio comunale – ha precisato l’assessore – si parla di due punti di erogazione quando invece nel territorio sono presenti sei impianti equamente dislocati in varie parti della città. Le ‘casine dell’acqua’ sono così dislocate: via Napoli realizzato da Adf nel 2010 e ceduto al Comune di Siena in pari data; Colonna San Marco, realizzato dal Comune di Siena nel 2010; Taverne d’Arbia, realizzato dal Comune di Siena nel 2010,; San Miniato, realizzato dal Comune di Siena nel 2012; Isola d’Arbia, realizzato dal Comune di Siena nel 2012; via Fontebranda, angolo via di Città realizzato dal Comune di Siena nel 2023. Tutti i fontanelli sono dotati di sistemi di purificazione e trattamento dell’acqua moderni e costantemente monitorati e mantenuti in corretta efficienza da impresa qualificata”.
“Nel tempo a tutti i fontanelli – ha proseguito Bianchini – sono state sostituite le componenti impiantistiche e di erogazione dell’acqua con nuove tecnologie. Allo stato attuale solo il fontanello di Colonna San Marco risulta essere fuori uso, in quanto è stato più volte vandalizzato per rubare i pochi spiccioli presenti all’interno e l’ultima volta è stata divelta completamente la gettoniera, rendendo di fatto inutilizzabile tutto il sistema di erogazione con un danno ingente. Il resto dei fontanelli è attivo e in buono stato di manutenzione sia impiantistica che ambientale: ai servizi preposti non risultano le numerose segnalazioni per scarsa pulizia. L‘acqua erogata viene costantemente analizzata dalla ditta incaricata, responsabile anche come Osa (operatore settore alimentare) e periodicamente verificata dalla Ausl territoriale”.
“L’amministrazione – ha concluso l’assessore – sta stipulando un accordo con Adf, che dovrebbe perfezionarsi nel 2026, per la gestione della manutenzione delle sei casine dell’acqua, facendo presente che ad oggi non necessitano di nessuna sostituzione impiantistica, tranne che per Colonna San Marco dove e devono essere sostituite le parti danneggiate dalla vandalizzazione. E’ stato dato mandato al servizio Manutenzione di provvedere al ripristino del fontanello di Colonna San Marco. Attualmente il soggetto incaricato della gestione e manutenzione delle sei casine dell’acqua è una ditta privata specializzata, a cui il Comune di Siena ha affidato il servizio. La verifica delle manutenzioni delle sei casine è demandata al servizio Manutenzione, mentre la pulizia delle aree contermini è demandata a Sei Toscana e al servizio Ambiente”.
La consigliera Monica Casciaro (Siena Sostenibile) ha replicato ringraziando ”per la risposta, e mi fa piacere constatare che segua Siena Sostenibile anche sui social. Mi ritengo soddisfatta, considerando che il sistema attuale è complesso, essendo coinvolti tre enti. Sono contenta che si stia valutando la possibilità di affidare la gestione dell’intero servizio ad Acquedotto del Fiora. Apprendo oggi che l’accordo dovrebbe essere concluso nel corso del 2026, quindi continueremo a monitorare la situazione affinché questo accordo vada a buon fine”
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6 novembre 2025
L’assessore ha risposto all’interrogazione dei consiglieri del gruppo Forza Italia Lorenza Bondi e Marco Falorni durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 6 novembre
Gestione rifiuti, Magi: “Monitoriamo con attenzione il servizio, impegnati con il gestore per miglioramento continuo”
La gestione della nettezza urbana e la pulizia delle strade nel territorio comunale sono state al centro dell’interrogazione presentata oggi, giovedì 6 novembre, durante la seduta del Consiglio comunale, dai consiglieri del gruppo Forza Italia Lorenza Bondi e Marco Falorni. A rispondere è stato l’assessore all’Ambiente del Comune di Siena, Barbara Magi.
“Desidero innanzitutto fare una premessa – ha dichiarato l’assessore Magi – perché alcune segnalazioni pervenute dai cittadini riguardano proprio il tema oggetto dell’interrogazione. Il servizio di gestione delle segnalazioni dei cittadini è oggi pienamente strutturato e codificato nella Carta della Qualità del Servizio di Sei Toscana, che garantisce un tracciamento puntuale e tempi di risposta certi per ogni istanza. Sei Toscana dispone di uno sportello online e di un numero verde gratuito, attraverso i quali i cittadini possono effettuare richieste, segnalazioni o reclami. Il sistema di customer care si avvale di uno strumento informatico di gestione che consente di tracciare ogni segnalazione, monitorare la qualità dei servizi e adottare azioni di miglioramento continuo. Solo nei primi dieci mesi del 2025 sono stati gestiti 14.196 contatti, di cui oltre diecimila richieste di ritiro di ingombranti, 376 di ritiro potature, 1.461 richieste di informazioni e circa 1.600 segnalazioni tra danneggiamenti, abbandoni e disservizi. Tutte le istanze sono state gestite nel rispetto delle tempistiche previste dalla Carta dei Servizi”.
L’assessore ha poi ricordato che “il canale corretto per le segnalazioni è quello del call center di Sei Toscana, al numero verde 800 127 484 o tramite il sito www.seitoscana.it. Altre modalità di contatto, quali l’Urp del Comune di Siena, gli uffici tecnici comunali o l’assessorato competente, seppure sempre attive, devono comunque necessariamente convogliare le richieste, segnalazioni o reclami alla stessa Sei Toscana, ai fini del loro corretto tracciamento e registrazione, allungando quindi il percorso di comunicazione e ritardando di conseguenza i tempi di intervento o di risposta”.
Passando ai quesiti specifici, Magi ha spiegato che “per la pulizia delle strade nel centro storico vengono attuate due tipologie di intervento: spazzamento, sia manuale che meccanizzato, e lavaggio. Lo spazzamento all’interno del centro storico ha subito una profonda riorganizzazione nel 2023. In precedenza, infatti, avveniva per la quasi totalità delle vie in modo manuale. Dal 2023, in aggiunta a questa metodologia, è stata introdotta una spazzatrice meccanica con uomo a terra che quotidianamente svolge il proprio servizio nelle zone più centrali della città, dove la viabilità lo consente. Il nuovo servizio ha portato così a servire il centro storico come segue: una zona è servita da spazzamento meccanizzato con macchina spazzatrice e uomo a terra tutti i giorni, da lunedì a domenica; sette zone sono invece oggetto di spazzamento manuale, tra cui una specifica area rappresentata da Piazza del Campo, servita anch’essa quotidianamente. Nello specifico, la zona di Piazza del Campo e i vicoli che vi si immettono, tra cui i tratti principali di via di Città, Banchi di Sopra e Banchi di Sotto, sono oggetto di presidio manuale che si protrae per tutto il pomeriggio e, nei fine settimana primaverili ed estivi, anche nelle ore notturne. Per quanto riguarda i lavaggi tutte le vie del centro storico sono interessate da almeno un intervento settimanale, con frequenze superiori nelle aree maggiormente frequentate. In alcuni casi le operazioni si svolgono in coordinamento con la Polizia Municipale, per garantire la completa agibilità delle strade”.
Rispondendo al secondo quesito, Magi ha evidenziato che “a livello di tutto il territorio comunale i chilometri di strade spazzate e lavate sono passati da circa ventiseimila prima del 2024 a circa trentamila attuali, con un incremento del tredici percento, di cui 3.300 per lavaggio strade, 11.600 con spazzamento manuale e 15.000 con spazzamento meccanizzato. L’incremento è dovuto principalmente a frequenze aggiuntive per alcune strade. Le ore di servizio sono invece diminuite del dieci percento, passando da circa 29.200 a 26.300: questo è stato possibile grazie all’ottimizzazione dei servizi e all’incremento degli spazzamenti meccanizzati, che hanno maggiore resa in termini di chilometri e di qualità del servizio, a fronte di un minore impiego di risorse umane”.
Riguardo alla raccolta domiciliare dei rifiuti nel centro storico, “la riorganizzazione del 2022 – ha spiegato l’assessore – ha introdotto una raccolta differenziata più estesa e una migliore distribuzione dei calendari per zone, in modo da limitare l’impatto sulla viabilità. Oggi il centro è suddiviso in tre aree di raccolta, con un sistema che garantisce la differenziazione di tutte le frazioni e l’assenza di esposizioni diffuse. Accanto al servizio porta a porta sono attivi due Ecositi, in via di Fontebranda e in via del Poggio, aperti tutti i giorni dalle 7.30 alle 22, a cui se ne aggiungerà presto un terzo in via del Sole. Si tratta di punti di conferimento sicuri e sempre monitorati, dotati anche di distributore automatico di sacchetti per la raccolta”.
Per quanto riguarda il lavaggio dei contenitori stradali, “sono previsti due interventi annui per i contenitori della raccolta indifferenziata e quattro per quelli dell’organico, cui si aggiungono sanificazioni periodiche, dieci l’anno per la raccolta dei rifiuti urbani indifferenziati e venti per l’organico, volte a garantire igiene e decoro in tutta la città”.
“In merito agli orari di rimozione dei rifiuti esposti per la raccolta domiciliare – ha concluso Magi – le operazioni nel centro storico iniziano dalle 6.30 con la raccolta anticipata e si concludono mediamente entro le 10.30. Nelle vie principali, come Piazza del Campo e l’asse dei Banchi, lo sgombero è completato entro le 9.30, mentre i presidi proseguono fino alle 12 per garantire decoro e tempestività anche in caso di conferimenti fuori orario”.
Il consigliere Lorenza Bondi (Forza Italia), che ha illustrato l’interrogazione, ha replicato dichiarandosi “soddisfatta della risposta esaustiva. Tuttavia forse non è stata colta la sfumatura politica dell’interrogazione. Ho ribadito che esiste la divisione dei poteri, il Comune svolge un ruolo di monitoraggio e non di gestione operativa del servizio che è in capo al management della Sei Toscana. Volevo comprendere se, in alcuni casi, il gestore potesse migliorare l’efficienza del servizio ricordando che alla Sei Toscana compete una obbligazione di risultato. Gli orari dei ritiri nel centro storico, ad esempio, non sono stabiliti dall’amministrazione, quindi se i sacchi non vengono ritirati in tempo utile, la responsabilità è del gestore. L’obbligazione di risultato vuol dire capire a che ore il gestore è in grado di garantire la pulizia dei luoghi, comprendendo che in cinque minuti non è possibile rimuovere tutto. Per questo ho parlato di divisione dei poteri. Ringrazio l’assessore per la rendicontazione fornita, che può essere utile a tutti i cittadini. Non parlerei però di inciviltà da parte dei residenti come detto dall’assessore, poiché la quasi totalità segue le indicazioni. Si tratta piuttosto di una situazione fisiologica non tollerabile, ma residuale rispetto alla quasi totalità dei cittadini. Sei Toscana ha un’obbligazione di risultato: i luoghi in cui interviene devono essere lasciati puliti in modo conforme agli standard previsti dal servizio. E a tal proposito confermo che le segnalazioni da parte dei cittadini arrivano”.
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6 novembre 2025
Il Sindaco ha risposto all’interrogazione del consigliere Luca Micheli del gruppo Partito Democratico durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 6 novembre
Viabilità di via Camollia, via Campansi e via Garibaldi, Fabio: “Considereremo debitamente le istanze e le preoccupazioni dei residenti”
“Saranno debitamente considerate le istanze e le preoccupazioni già evidenziate nella raccolta firme presentata dai residenti, al fine di individuare soluzioni equilibrate e rispettose delle esigenze di tutte le parti coinvolte”. Con queste parole il Sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, ha risposto durante il Consiglio comunale di oggi, giovedì 6 novembre, all’interrogazione del consigliere Luca Micheli (gruppo Partito Democratico) in merito alla viabilità di via Camollia, via Campansi e via Garibaldi.
“La raccolta firme citata – ha dichiarato il Sindaco –, trasmessa dai residenti della zona alla nostra amministrazione comunale, riassume le rimostranze dei cittadini, i quali lamentano comportamenti non conformi da parte di alcuni commercianti e, conseguentemente, avanzano esplicita richiesta di revoca dell’ordinanza 612 del 2025, che istituisce un divieto di transito nel tratto di via Camollia tra via Garibaldi e via dei Gazzani tutti i giorni dalle ore 19 alle ore 24. In alternativa, viene richiesto di limitare l’efficacia delle restrizioni ai soli giorni festivi o, in subordine, di ridurre sensibilmente il periodo di applicazione rispetto a quanto originariamente concesso. Ricordo altresì che questa ordinanza ha avuto come termine di efficacia la data del 31 ottobre scorso. L’amministrazione comunale procederà, in vista della prossima stagione turistica, a un’attenta e specifica valutazione circa le modalità di concessione del suolo pubblico agli esercizi di somministrazione. Soprattutto saranno debitamente considerate le istanze e le preoccupazioni già evidenziate nella raccolta firme presentata dai residenti, al fine di individuare soluzioni equilibrate e rispettose delle esigenze di tutte le parti coinvolte”.
“La questione del transito dei bus in via Camollia – ha proseguito Fabio – è da anni oggetto di attenzione da parte dell’amministrazione comunale. Nel 2022, nell’ambito delle modifiche previste al tempo contrattuale T2 (ossia a ventiquattro mesi dal subentro del nuovo gestore del servizio), fu valutata l’ipotesi di deviare tutte le principali linee cadenzate in transito da via Camollia, in particolare le linee 0S3, 0S5 e S10. In seguito alle analisi effettuate, nell’aprile 2023, in compensazione con altri interventi sulla rete, fu attuata la deviazione della sola linea 0S3 in direzione Tufi/Cerchiaia su viale Don Minzoni, con la conseguente eliminazione di due transiti all’ora da via Camollia. Si decise invece di non deviare le linee 0S5 e S10, al fine di evitare un sovraccarico del terminal di Piazza del Sale, dove tali linee dovrebbero effettuare l’inversione di marcia per poi proseguire su viale Don Minzoni e riprendere successivamente il percorso ordinario. Per ridurre comunque l’impatto dei mezzi in transito su via Camollia si è provveduto a sostituire i bus da dodici metri della linea 0S5 con mezzi di dimensioni inferiori: attualmente su tale tratta transitano autobus di lunghezza non superiore a 10,5 metri”.
“Sono già state compiute azioni – ha concluso il primo cittadino – volte a ridurre il transito degli autobus di grandi dimensioni da via Camollia. Peraltro, la lunghezza dei veicoli impiegati su una determinata linea è strettamente correlata al volume di utenza trasportata, al fine proprio di evitare le ben note criticità connesse a situazioni di sovraffollamento”.
Il consigliere Luca Micheli (Pd) si è dichiarato “non sono soddisfatto per la risposta. Capisco che il problema non sia risolvibile facilmente e, inoltre, a me risulta che ci siano altre istanze oltre a quella citata dal Sindaco. Al di là di questo resta il fatto che il dimensionamento dei mezzi in relazione a quello della via appare eccessivo: probabilmente servono mezzi più piccoli, inferiori ai dieci metri mezzo. Capisco che la soluzione possa portare a problemi di sovraffollamento dei mezzi stessi. Mi chiedo se non si possa intervenire addirittura con una chiusura, facendo passare le linee 5 e 10 da un ‘altra strada. Già far svoltare i mezzi dall’intersezione tra via Garibaldi e via Camollia è complicato, in più spesso ci sono macchine in sosta che bloccano lo spazio di manovra. Servirebbe anche rivedere i passaggi degli autoveicoli privati. Una limitazione di qualche genere va insomma imposta, abitanti ed esercenti della zona sono molto penalizzati. È dimostrato che dove si possono vivere le strade si ottengono molteplici giovamenti. Prima di tutto quello della sicurezza stradale e poi il ritorno economico per gli esercizi commerciali. Se invece una strada rimane soltanto un punto di passaggio di mezzi, questa viene utilizzata solo come un attraversamento e non luogo dove, ad esempio, fare shopping. Servirebbe forse il caso di pensare a una pedonalizzazione non soltanto con i cartelli, da attuare eventualmente dopo un apposito studio e una consultazione diretta con residenti e abitanti, perché spesso hanno maggiore contezza della situazione e la conoscenza per proporre soluzioni. Fino a oggi non mi pare che il problema sia stato risolto, sollecito dunque un incontro con gli abitanti della zona. Solo intorno alle ore 8 la mattina i mezzi sono numerosi fra privati, trasporto pubblico e gestione dei rifiuti. La via è spesso sovraccaricata di passaggio veicolare che non migliora la visibilità dell’area. Questa condizione in qualche modo va migliorata”.
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6 novembre 2025
La delibera è stata approvata nella seduta di oggi, mercoledì 6 novembre.
Il Consiglio Comunale riconosce la legittimità
di alcuni debiti fuori bilancio
Il Consiglio Comunale di Siena, nella seduta di oggi, mercoledì 6 novembre, ha approvato il riconoscimento della legittimità di alcuni debiti fuori bilancio ai sensi dell’articolo 194, comma 1, lettera a del Decreto Legislativo 267 del 2000. L’atto, presentato dall’assessore al bilancio del Comune di Siena, Riccardo Pagni, è stato approvato con diciotto voti favorevoli, cinque contrari e un astenuto da parte dei ventiquattro consiglieri comunali presenti.
“Si tratta – ha spiegato Pagni – di somme dovute a seguito di sentenze esecutive, per le quali il Comune è tenuto a procedere al pagamento delle spese di giudizio. Gli importi previsti sono pari rispettivamente a 282,20 euro, 164,60 euro e 334,82 euro, per un totale complessivo di 781,62 euro.”
Nel bilancio di previsione 2025/2027 sussistono le necessarie disponibilità per la copertura degli oneri relativi ai debiti oggetto della delibera approvata dal Consiglio.
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6 novembre 2025
Durante la seduta che si è svolta oggi, giovedì 6 novembre
Aggiornamento Dup, il Consiglio comunale approva la delibera Percorso di valorizzazione dell’immobile in viale Toselli Sindaco Fabio: “Politiche attive per creare nuovo sviluppo”
Il Consiglio comunale di Siena, durante la seduta di oggi, giovedì 6 novembre, ha approvato la proposta di delibera sull’aggiornamento e le modifiche del programma triennale degli acquisti di beni e servizi del Documento unico di programmazione 2025-2027. L’atto, illustrato dal Sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, è stato votato all’unanimità da parte dei venti consiglieri presenti.
L’atto di aggiornamento contiene una parte relativa ad aspetti tecnico burocratici legati in particolare al programma triennale degli acquisti di beni e servizi 2025-2027, che è stato aggiornato in alcuni interventi. Si tratta di quelli relativi a eventi e iniziative connesse alle festività natalizie e di Capodanno e al servizio di statistica nazionale. Risorse già in disponibilità di bilancio e che rilevano ai fini del Dup solo sotto il profilo dell’adozione di diverse scelte procedurali per la loro messa a terra. Tutti questi aspetti già sono stati ben approfonditi nel corso delle commissioni consiliari competenti.
“L’aspetto strategico – ha sottolineato il Sindaco Fabio – per il quale invece l’aggiornamento del Dup si rende necessario è invece quello relativo alle azioni che l’amministrazione intende intraprendere per tutelare e rilanciare le attività produttive e industriali nel nostro territorio comunale, a iniziare dallo stabilimento industriale ex Beko, su cui deve realizzarsi un importante e fondamentale progetto di reindustrializzazione, per il quale il Comune di Siena vuole giocare un ruolo da protagonista. Negli ultimi mesi abbiamo assistito a sviluppi significativi in questa vicenda. Sin dall’inizio del mandato, questa amministrazione ha posto tra le priorità la difesa del lavoro e il mantenimento della presenza industriale a Siena. In questo senso, il Comune si è fatto promotore (anche ai tavoli nazionali) della necessità di salvaguardare lo stabilimento ex Beko e i suoi lavoratori, mobilitandosi affinché non calasse il sipario su una realtà produttiva storica per la città”.
“Grazie a un lavoro di squadra istituzionale – ha evidenziato il Sindaco Fabio – in tandem con il Governo nazionale e grazie soprattutto ai lavoratori di Beko, alla loro tenacia, alla loro determinazione e alle organizzazioni sindacali, oggi possiamo dire che stiamo voltando pagina: dalla preoccupazione per una chiusura, siamo passati alla costruzione di un percorso concreto di rilancio, in linea con la visione strategica delineata nelle nostre Linee programmatiche di mandato 2023-2028. Tra le azioni strategiche previste, che trovano riscontro in questo documento programmatorio, spicca la fattiva collaborazione con Invitalia, l’Agenzia nazionale per lo sviluppo partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Invitalia (definita dalla normativa come ‘ente strumentale dell’amministrazione centrale’) persegue priorità cruciali per il sistema Paese, ovvero ‘favorire l’attrazione di investimenti esteri di qualità elevata, in grado di dare un contributo allo sviluppo del sistema economico e produttivo nazionale; sviluppare l’innovazione e la competitività industriale e imprenditoriale nei settori produttivi e nei sistemi territoriali; promuovere la competitività e le potenzialità attrattive dei territori’. Si tratta esattamente degli obiettivi che noi, come amministrazione locale, condividiamo e vogliamo calare nella realtà senese. La scelta di attivare una sinergia forte con Invitalia nasce dalla consapevolezza che soltanto unendo le forze tra istituzioni locali e nazionali possiamo attrarre investimenti di alto profilo, sostenere la reindustrializzazione e garantire uno sviluppo competitivo e sostenibile al nostro territorio”.
“Questa collaborazione ha già prodotto atti concreti – ha aggiunto il Sindaco Fabio – Invitalia e Comune di Siena hanno sottoscritto un protocollo d’intesa riconoscendo la rilevanza strategica nazionale dell’area industriale di viale Toselli. Tale intesa ha posto le basi per intervenire insieme sul destino dello stabilimento ex Beko. In seguito, su indicazione del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, Invitalia, in accordo con il Comune di Siena, ha acquisito il sito industriale. Voglio anche evidenziare l’ottimo rapporto instaurato con il Governo nazionale su questa vicenda. Il Governo guidato da Giorgia Meloni ha mostrato attenzione e mantenuto gli impegni presi verso Siena e i suoi lavoratori. Impegni mantenuti, grazie anche alla piena collaborazione del Comune di Siena, come ha dichiarato il Ministro Urso anche nel corso della sua recente visita allo stabilimento di Beko”.
Il Sindaco di Siena Nicoletta Fabio ha poi affrontato la questione legata alla nuova società Comune-Invitalia: “L’aggiornamento del Dup, attraverso l’indirizzo politico-amministrativo, permette di mettere in atto ogni azione utile e necessaria per promuovere e valorizzare gli insediamenti produttivi e industriali nel territorio comunale, con focus particolare sull’area di biale Toselli (ex Beko). In concreto, abbiamo già avviato il percorso per la creazione di una società Comune-Invitalia dedicata alla riqualificazione e gestione del sito industriale. La Giunta comunale ha infatti approvato da tempo un atto di indirizzo per costituire questo nuovo soggetto operativo: Invitalia conferirà integralmente l’immobile acquisito, mentre il Comune di Siena parteciperà apportando il venti per cento del capitale sociale”.
“Con questo atto di aggiornamento del Dup – ha concluso il Sindaco Fabio – affermiamo con convinzione la linea intrapresa: Siena non intende rassegnarsi alla perdita di pezzi importanti del proprio apparato produttivo, bensì reagisce e al tempo stesso innova, mettendo in campo politiche attive e sinergie istituzionali forti per difendere il lavoro e creare nuovo sviluppo”.
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6 novembre 2025
Durante la seduta che si è svolta oggi, giovedì 6 novembre
Rendiconti 2020 e 2021, Il Consiglio comunale prende atto di una delibera della Corte dei Conti
Il Consiglio comunale di Siena, durante la seduta di oggi, giovedì 6 novembre, ha approvato la presa d’atto della delibera della Corte dei Conti, Sezione regionale di controllo per la Toscana, numero 140/2025/Prse, relativa controlli sui rendiconti 2020 e 2021 del Comune di Siena. Il documento, illustrato dall’assessore al bilancio Riccardo Pagni, ha ricevuto venti voti favorevoli e nove astensioni da parte dei ventinove consiglieri comunali presenti.
“Si è finalmente conclusa la lunga istruttoria sui rendiconti 2020 e 2021, iniziata a dicembre 2023 – ha spiegato Pagni – comprensiva anche dell’ulteriore verifica inerente l’utilizzo dei fondi Covid, che ha riguardato soltanto settantaquattro enti della Toscana, in quanto beneficiari di risorse del così detto ‘Fondone’ di importo superiore a un milione di euro”.
L’istruttoria ha riguardato vari profili relativi al risultato di amministrazione e alle relative componenti, alla capacità di indebitamento, al rispetto dei saldi e degli equilibri di finanza pubblica, oltre alle verifiche condotte sull’impatto finanziario del Covid-19. Gli esiti istruttori hanno evidenziato alcuni profili di irregolarità nei risultati di amministrazione 2020 e 2021, con conseguente rideterminazione del risultato di amministrazione in entrambe le annualità. In particolare, i rilievi presentati dai magistrati contabili attengono alla quantificazione: delle quote vincolate nel risultato di amministrazione 2020, che hanno un effetto “trascinamento” anche negli anni successivi, per un importo pari a 3.245.885,65 euro; delle quote accantonate al Fondo crediti di dubbia esigibilità dell’anno 2021 relative alle entrate da Codice della Strada (ex articoli 142 e 208), per un importo pari a 1.474.394,16 euro, che però, al contrario delle somme vincolate, non produce effetti sul risultato di amministrazione degli anni successivi.
“La Corte dei Conti – ha evidenziato l’assessore Pagni – ha accettato la rideterminazione che abbiamo apportato con l’approvazione del rendiconto 2024, avvenuta lo scorso 29 aprile; pertanto, il risultato di amministrazione 2024 rimane confermato. Ringrazio la dirigente e gli uffici per il grande lavoro svolto, che ha portato alla positiva conclusione di una vicenda complicata, su cui abbiamo investito grandi energie”.
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6 novembre 2025
In apertura della seduta di oggi, giovedì 6 novembre
Il Consiglio comunale osserva un minuto di silenzio per Miriam
In apertura della seduta di questa mattina, giovedì 6 novembre, e su indicazione del Presidente del consiglio, Davide Ciacci, il Consiglio Comunale di Siena ha osservato un minuto di silenzio per commemorare la scomparsa della giovane Miriam Oliviero.
“Come effettuato nei giorni scorsi dal Sindaco – ha detto Ciacci – testimoniamo a nome di tutto il Consiglio comunale il cordoglio dell’amministrazione comunale per la tragica scomparsa della giovane Miriam e esprimiamo sentite condoglianze alla famiglia e ai conoscenti”.
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