7 marzo 2026
Siena Strade Bianche 2026: quando Tadej Pogačar attacca, la corsa finisce
Il 7 marzo 2026 è tornata una delle corse più affascinanti del calendario ciclistico: la Strade Bianche 2026. Come ogni anno gli sterrati toscani hanno regalato spettacolo, polvere e una gara durissima fin dalle prime fasi.
La corsa è partita con un ritmo alto e con diversi tentativi di fuga nelle prime parti del percorso. Il gruppo ha lasciato spazio ad alcuni attaccanti, ma le squadre dei favoriti hanno sempre tenuto la situazione sotto controllo sugli sterrati più importanti.
Il momento decisivo è arrivato quando il campione del mondo Tadej Pogačar ha deciso di fare quello che gli riesce meglio: attaccare da lontano. Lo sloveno è partito sul settore di Monte Sante Marie quando mancavano circa 80 km al traguardo e nessuno è riuscito a seguirlo. Da quel momento è iniziata una vera e propria cavalcata solitaria verso Siena.
Dietro di lui si è formato un gruppo di inseguitori che ha provato a limitare i danni. Il giovane francese Paul Seixas è stato uno dei più brillanti e ha resistito fino al secondo posto, mentre il messicano Isaac Del Toro ha completato il podio.
Davanti però non c’è stata storia. Pogačar ha continuato ad aumentare il vantaggio chilometro dopo chilometro, arrivando da solo in Piazza del Campo a Siena tra gli applausi del pubblico. Con questa vittoria conquista la sua quarta Strade Bianche in carriera e la terza consecutiva, un risultato storico per la corsa.
Ordine d’arrivo
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Tadej Pogačar
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Paul Seixas a 1’00’’
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Isaac Del Toro a 1’09’’
Per me è stata una gara bellissima da seguire: gli sterrati toscani non tradiscono mai e anche quest’anno hanno regalato una corsa spettacolare. Ma quando Pogačar attacca così da lontano, c’è poco da fare: oggi era semplicemente il più forte di tutti.
Sicuramente un bello spot per la nostra Siena e la campagna senese che è affascinate e varia, chi ha seguito, a volte anche in maniera sporadica è stato sicuramente un bel vedere e non solo per l’affascinate corsa
Pier
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