27 febbraio 2026
Palio di Siena e polemiche politiche (25–26 feb)
Negli ultimi giorni a Siena è esplosa una forte polemica politica attorno alla proposta di legge nazionale avanzata dalla deputata Michela Vittoria Brambilla (Noi Moderati) per la tutela degli equini. La proposta punta a riconoscere i cavalli come “animali di affezione” e proibire, tra le altre cose, l’uso di cavalli in spettacoli o manifestazioni che causino stress o rischi — un possibile riferimento (esplicito o implicito) anche alle corse del Palio.
Il sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, ha reagito duramente con dichiarazioni e posizioni ufficiali criticando il disegno di legge definendolo “un’ideologia che tocca l’identità collettiva della città” e un “attacco diretto” alle tradizioni locali come il Palio. Ha sottolineato l’importanza delle tradizioni senesi e ha affermato che il Palio è un patrimonio culturale immateriale con protocolli veterinari rigorosi.Anche altri esponenti politici locali (ad esempio il deputato Francesco Michelotti di Fratelli d’Italia) si sono uniti alla difesa del Palio affermando che la proposta ignora storia, identità e cultura popolare.
Dal circuito dei partiti, anche il Partito Democratico (PD) e il Movimento 5 Stelle (M5S) a Siena hanno espresso posizioni pubbliche a favore della tradizione e contro “attacchi” alla manifestazione, evidenziando tema di responsabilità e tutela delle tradizioni, secondo quanto riportato dai quotidiani locali.
In sintesi: il dibattito politico degli ultimi giorni a Siena è dominato dalla contrapposizione tra una proposta normativa a tutela degli equini e la difesa compatta della tradizione del Palio come patrimonio culturale e identitario della città.
Sempre in questi giorni, a livello locale è stata al centro dell’attenzione anche la gestione del cosiddetto Protocollo equino, vale a dire l’insieme di regole e procedure che governano il ruolo dei veterinari e i controlli sui cavalli utilizzati nel Palio.
Crisi e revisione amministrativa: nei giorni scorsi il Comune di Siena, guidato da Nicoletta Fabio, ha ritirato e riscritto la delibera originaria del Protocollo Equino dopo forti critiche da parte di associazioni veterinarie.
La delibera iniziale prevedeva un “codice deontologico” per i veterinari coinvolti nelle commissioni tecniche del Palio, ma questo è stato contestato come un eccesso normativo, perché le norme deontologiche spettano esclusivamente agli Ordini professionali.In risposta, il Comune ha modificato l’atto per trasformare quelle regole in “clausole convenzionali” limitate ai rapporti con i professionisti (incompatibilità, conflitti di interesse, obblighi di riservatezza, rapporti con la stampa), escludendo ogni tentativo di disciplinare la deontologia veterinaria vera e propria.
Questo significa che il Comune ha cercato di trovare un equilibrio: tutelare la terzietà dei professionisti coinvolti nelle Commissioni del Palio, ma senza invadere competenze proprie degli Ordini professionali veterinari.
Oltre alle questioni legate al Palio e all’equino, altri elementi di cronaca locale di questi giorni includono:
Attività del Consiglio comunale di Siena (26 feb) con discussioni politiche in corso.
Segnalazioni locali, come truffe telefoniche a Poggibonsi e modifiche alla rete bus legate ad eventi cittadini.
Pier
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