1-COMUNE DI SIENA

Premio Communication Impact -&- Incontro Legalità Piccolomini -&- Mostra Dolce Acqua -&- Convegno la Libertà di Scegliere

26 maggio 2026

Il Comune di Siena premiato oggi, martedì 26 maggio, a Roma con il “Communication Impact” di HappyAgeing
Riconoscimento nazionale per la rassegna “Stati Generali della Salute”

Il Comune di Siena e la rassegna Stati Generali della Salute hanno ricevuto il premio “Communication Impact”, promosso da HappyAgeing – Alleanza Italiana per l’Invecchiamento Attivo, nell’ambito della campagna nazionale “Ricordati di stare bene”, dedicata alla promozione dell’aderenza terapeutica e dei sani stili di vita. La cerimonia di premiazione si è svolta oggi, martedì 26 maggio, a Roma, presso la Sala Conferenze Anci, durante l’evento conclusivo della campagna promossa da HappyAgeing e Federsanità – Confederazione delle Federsanità Anci Regionali.
A ritirare il riconoscimento sono stati il Sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, e l’assessore alla sanità e al diritto alla salute del Comune di Siena, Giuseppe Giordano. All’iniziativa erano presenti il presidente nazionale di Federsanità, Fabrizio D’Alba, il direttore di HappyAgeing, Francesco Macchia, il vicepresidente vicario di Anci, Roberto Pella, e il vicepresidente di Federsanità Anci regionale, Giovanni Iacono.
Il premio “Communication Impact” valorizza le esperienze capaci di promuovere in modo efficace la cultura della prevenzione, della salute e della partecipazione dei cittadini. In questo contesto, la rassegna “Stati Generali della Salute” è stata riconosciuta come una buona pratica per la capacità di coinvolgere istituzioni, professionisti sanitari, associazioni e cittadinanza sui temi della salute pubblica, della prevenzione e del benessere della comunità.
“Questo riconoscimento – sottolinea il sindaco Fabio – rappresenta un importante attestato per il lavoro che il Comune di Siena e l’assessore Giordano stanno portando avanti sul fronte della promozione della salute e della prevenzione. Gli Stati Generali della Salute si confermano uno spazio di confronto e partecipazione capace di mettere al centro il benessere delle persone e la costruzione di una cultura condivisa della salute”.
“Gli Stati Generali della Salute – dichiara l’assessore Giordano – nascono da una visione precisa: riaffermare il ruolo centrale e trainante che un’amministrazione pubblica deve avere nella tutela del benessere della propria comunità. Questo premio riconosce l’unicità di un modello capace di trasformare un ente locale nel motore di un grande ecosistema di partecipazione, dove istituzioni, sanità e cittadini progettano insieme la prevenzione del futuro. Ricevere il ‘Communication Impact’ ci conferma che la strada dell’ascolto e della condivisione è quella giusta per costruire una società più sana e consapevole”.
La campagna “Ricordati di stare bene” ha coinvolto enti locali, farmacie e associazioni con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini e pazienti sull’importanza dell’aderenza terapeutica, soprattutto nella gestione delle patologie croniche, promuovendo al tempo stesso corretti stili di vita e percorsi di prevenzione.

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26 maggio
 2026

Lezione a cura del Garante dei detenuti del Comune di Siena, Stefano Longo, e del Comandante della Polizia Penitenziaria di Siena, Marco Innocenti
Dal carcere una lezione ai giovani: incontro sulla legalità al Piccolomini

Si è svolta lo scorso venerdì, 22 maggio, con grande partecipazione e interesse, la lezione dedicata al tema della legalità, un importante momento di confronto e riflessione rivolto ai giovani studenti dell’istituto superiore “Enea Silvio Piccolomini” di Siena, con l’obiettivo di promuovere i valori del rispetto delle regole. L’iniziativa, che ha avuto luogo nelle aule del Liceo Musicale, ha visto coinvolti il Garante per i diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Siena, Stefano Longo, e il Comandante della Polizia Penitenziaria di Siena, Marco Innocenti. Hanno partecipato gli studenti delle classi terze, che hanno avuto modo di dialogare con gli ospiti sul tema della legalità.
“Diffondere la cultura della legalità tra i giovani – afferma il Garante dei detenuti del Comune di Siena, Stefano Longo – significa investire nel futuro della nostra comunità. Ho fortemente voluto questa iniziativa che ha rappresentato un momento fondamentale per seminare tra i giovani principi di legalità. Il dialogo con i ragazzi è fondamentale per far crescere una coscienza civile basata sul rispetto, sulla solidarietà e sul senso di responsabilità”.
Il Comandante della Polizia Penitenziaria di Siena, Marco Innocenti, ha saputo illustrare con sensibilità ed empatia le dinamiche che caratterizzano il contesto penitenziario, soffermandosi in particolare sul tema del disvalore, oggi sempre meno percepito, soprattutto dalle giovani generazioni. “La comunicazione – sottolinea Innocenti – è uno strumento fondamentale per comprendere la realtà e costruire consapevolezza. Il tempo, anche per chi è ristretto, non è un tempo sprecato, ma un tempo prezioso in cui fermarsi e ricostruirsi. Il carcere può offrire questa possibilità, attraverso opportunità concrete: imparare un mestiere, riscoprire uno stimolo, anche grazie a esperienze come il teatro. Ne è scaturito un confronto aperto e stimolante, durante il quale i ragazzi hanno partecipato attivamente, esprimendo riflessioni personali e condividendo i propri punti di vista in un clima di dialogo autentico e costruttivo, su una tematica così complessa come quella del carcere”.

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26 maggio 2026

Inaugurazione sabato 30 maggio alle ore 17 alla galleria Cesare Olmastroni (Go)
Dolce acqua” a palazzo Patrizi: in mostra il dialogo artistico tra Hetty Laycock e Federica Zanlucchi

Sarà inaugurata sabato 30 maggio alle ore 17, negli spazi di palazzo Patrizi, la mostra Dolce acqua. L’acqua come matrice, madre, mezzo”, bipersonale delle artiste Hetty Laycock e Federica Zanlucchi. “Dolce acqua” rientra nel programma “Accadueo”, dedicato agli artisti under 35 per Go – galleria Cesare Olmastroni, e fa parte di #CantiereComune, tra i progetti vincitori del bando Toscanaincontemporanea2025 promosso dalla Regione Toscana – GiovaniSì.
L’esposizione nasce da un percorso di ricerca durato quasi un anno e dedicato al tema dell’acqua, affrontato dalle due artiste attraverso incontri, letture e confronti interdisciplinari con esperti provenienti dai campi di geologia, botanica, biologia ambientale, data science e poesia. Il progetto prende spunto dalla definizione del premio Nobel Albert Szent-Gyorgyi, che descrive l’acqua come “matrice, madre e mezzo”, trasformandola sia in soggetto della riflessione artistica sia in elemento concreto dei processi di produzione delle opere.
La mostra mette in dialogo due pratiche differenti ma complementari. Nelle sculture di Laycock materiali come porcellana, cera d’api e cemento vengono sottoposti a trasformazioni e reazioni che evocano processi naturali e alchemici. Zanlucchi, invece, sviluppa una ricerca pittorica fatta di trame astratte e stratificazioni che richiamano paesaggi organici e morfologie naturali, lasciando spazio all’imprevedibilità delle reazioni tra materiali idrosolubili e non.
Il progetto si intreccia inoltre con la storia e l’identità del territorio senese attraverso il riferimento alla “Diana”, il leggendario fiume sotterraneo della città. La ricerca della Diana diventa metafora del lavoro artistico: un percorso di intuizione, ascolto e scoperta che, anche partendo dall’invisibile, è capace di generare nuove forme e nuovi immaginari.
Originaria dello Yorkshire, Hetty Laycock si è laureata all’Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2024 dopo gli studi alla Falmouth University in Cornovaglia. Ha partecipato a residenze e mostre internazionali in Italia, Giappone e Polonia ed è attualmente in residenza presso Fondazione Bevilacqua La Masa. Federica Zanlucchi, nata a Trento nel 1994, è diplomata di II Livello in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia, nell’atelier di Carlo Di Raco e Martino Scavezzon. Ha partecipato a mostre e residenze, è stata vincitrice degli Studi d’artista della Fondazione Bevilacqua La Masa. Attualmente vive a Venezia e lavora presso Kadabra Studio a Mestre.
Info e orari L’inaugurazione si terrà sabato 30 maggio alle ore 17; seguirà un piccolo brindisi nel cortile di Palazzo Patrizi. La mostra sarà aperta tutti i giorni da lunedì al giovedì dalle ore 15 alle ore 19 e venerdì, sabato e domenica dalle ore 11 alle ore 19.

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26 maggio 2026

Appuntamento giovedì 28 maggio ore 15 nella sala delle Lupe di Palazzo Pubblico
La libertà di scegliere”: dopo la mostra un convegno sugli 80 anni dal primo voto alle donne

Proseguono le iniziative collaterali che accompagnano la mostra “La libertà di scegliere. 80 anni dal primo voto alle donne”, nata dalla collaborazione tra il Comune di Siena e la Fondazione Mps, allestita in Palazzo Sansedoni fino al 13 giugno 2026.
Il prossimo appuntamento è quello di giovedì 28 maggio, alle ore 15, nella sala delle Lupe di Palazzo Pubblico, con un incontro nel quale docenti dell’Università di Siena, dell’Università per Stranieri di Siena, della Sapienza Università di Roma e dell’Università Roma Tre affronteranno i temi proposti dall’esposizione. Il convegno, promosso dall’assessorato alle pari opportunità del Comune di Siena, in collaborazione con Violetti Arte Contemporanea, Fondazione Monte dei Paschi di Siena e Vernice Progetti Culturali, col patrocinio dell’Università di Siena, offre un’occasione di approfondimento e confronto su tematiche legate alla parità di genere, attraverso un approccio scientifico ma al tempo stesso inclusivo e orientato al confronto. L’evento sarà preceduto dalla presentazione del catalogo che accompagna la rassegna, con la partecipazione di Riccardo Coppini, presidente della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, di Micaela Papi, assessore alle pari opportunità del Comune di Siena, e dell’artista Antonella Cinelli.
Gli interventi del convegno, coordinati da Paola Fichera, si apriranno con la relazione introduttiva di Patrizia Gabrielli, dell’Università di Siena, che fornirà un inquadramento storico del contesto italiano in cui avvenne il riconoscimento del diritto di voto alle donne, ripercorrendo non solo le tappe fondamentali di questo processo, ma anche le trasformazioni sociali che ne hanno accompagnato lo sviluppo. I successivi contributi metteranno in luce i collegamenti tra il ruolo delle donne e diversi scenari culturali, come il cinema (Paola Micheli – Università per Stranieri di Siena), la letteratura (Laura di Nicola – Sapienza Università di Roma), la politica (Liliosa Azara – Università Roma Tre) e la storia dell’arte/critica d’arte (Davide Lacagnina – Università di Siena). A chiudere, Alessandro Orlandini dell’Istituto storico della Resistenza Senese dedicherà il suo intervento alle figure femminili senesi, per valorizzarne il ruolo e il contributo nella realtà locale.
“Con il convegno che accompagna la mostra – spiega l’assessore alle pari opportunità del Comune di Siena, Micaela Papi – proseguiamo un percorso condiviso di riflessione e approfondimento su una pagina fondamentale della nostra storia civile. L’obiettivo è quello di tenere viva la memoria del primo voto alle donne in Italia, valorizzando il ruolo che le donne hanno avuto nella costruzione della nostra democrazia e nella ricostruzione del tessuto sociale e culturale del dopoguerra, e di rinnovare nel presente il significato profondo di quella conquista. Celebrare gli 80 anni dal primo voto delle donne significa celebrare ogni giorno il valore della libertà di scegliere che è alla base della democrazia. Una libertà che va difesa, coltivata e trasmessa alle generazioni future”.
L’esposizione “La libertà di scegliere. 80 anni dal primo voto alle donne”, organizzata e promossa dall’assessorato alle pari opportunità del Comune di Siena, in collaborazione con Violetti Arte Contemporanea, main sponsor ChiantiBanca, col contributo di Pianigiani Rottami, Italcatene, Fratres territoriale Siena, curata da Laura Bonelli, Francesco Savini ed Elena Violetti, si prefigge di ricordare le figure di quelle donne che agirono come attrici principali di questo cambiamento epocale della vita sociale e politica italiana e locale che contribuirono, in particolare, alla ricostruzione del tessuto civile e culturale del dopoguerra senese. La rassegna ruota attorno a otto opere di Antonella Cinelli (Teramo, 1973), esponente della Nuova figurazione italiana, ispirate a fotografie d’archivio provenienti da fondi pubblici e privati del territorio. I soggetti sono proprio alcune di quelle donne, siano esse insegnanti, casalinghe, commercianti, protagoniste di questo periodo storico, quali Ilia Bocci, Giorgina Scalacci, Ilia Coppi, Norma Soldi, Mara Meoni, Angelina Ciambellotti, Delia Meiattini, Bruna Talluri

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Pier

Pier la pensa così: "per farsi dei nemici non è necessario dichiarare Guerra, basta dire quel che si pensa" (Martin Luther King)
per mail: giornalebrontolonews@gmail.com

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