GIOSTRE E QUINTANE 2025

PISTOIA: Le Giostre dal ‘47 al ‘57, la vittoria di “Donatino” nel ’56 e la riconsegna del Palio del ‘53-filmato dell’evento

18 Maggio 2025

E’ stato un vero e proprio tuffo nel passato della storia della Giostra dell’Orso la cerimonia che si è svolta ieri presso la Sala Maggiore del Comune di Pistoia, addobbato per l’occasione con i vessilli dei quattro Rioni (Cervo Bianco, Drago, Grifone e Leon d’Oro) promossa da Filippo Agostini e Roberto Parnetti con il patrocinio del Comune di Pistoia e del Comitato Cittadino Giostra dell’Orso.


Una serata che ha riscosso una nutrita presenza di rionali ed appassionati (tra cui l’ex cavaliere plurivittorioso Gino Culatore) aperta dai saluti di Alessandro Sabella, Assessore al Turismo Tradizioni e Manifestazioni Jacopee, e Fabio Dolfi Presidente del Comitato Cittadino Giostra dell’Orso.
Dopo una proiezione di un filmato dell’istituto Luce della Giostra del 1950 la serata è entrata nel vivo con il racconto delle edizioni corse dal 1947 al 1957 (dal 1958 la Giostra fu interrotta fino al 1975).

La Nazione Italiana 1950
Ad illustrare quelle prime undici edizioni sono stati i due promotori che si sono alternati nel racconto e presentazione di fotografie, documenti (molti inediti) e articoli di giornali dell’epoca (La Nazione Italiana, La Nazione sera, Il Giornale del Mattino) recuperati all’archivio di Stato e da privati, in particolar modo, da quello di Giovanni Sforzi figlio dell’ex cavaliere Renato che aveva portato in esposizione lo Speron d’Oro vinto dal padre nel 1953.

La Nazione Sera 1956
Le ricerche su tali documenti hanno permesso anche di iniziare a redigere l’albo dei cavalieri vittoriosi (fino ad oggi viene riportato solo il nome del rione vittorioso) ma anche di alcuni cavalieri Speron d’Oro.
Grazie a queste nuove informazioni è stata “ufficializzata” anche la vittoria del cavaliere aretino “Donatino” Gallorini il 9 settembre 1956 (ottenuta con Ciro Mabellini e Alfredo Del Moro per il Rione del Cervo Bianco) che, pochi giorni prima del torneo, venne ingaggiato per subentrare a tale Moschini (probabilmente un militare di leva visto che in quelle prime edizioni della Giostra diversi cavalieri provenivano dal Reggimento “Lancieri di Firenze”).


Non sappiamo come i dirigenti del tempo del rione biancoverde si siano messi in contatto con il cavaliere anche se in quel periodo il nome di “Donatino” era ben conosciuto nell’ambiente non solo delle Giostre (alla Giostra del Saracino Arezzo correva dal 1932) ma anche del Palio avendo corso nove carriere a Siena.

Giornale del Mattino 1952
E’ stata poi fatta chiarezza sull’edizione del 1952 vinta dal Rione del Leon d’Oro anche se, per refusi non meglio chiariti che si sono protratti nel corso degli anni, dal 2007 viene erroneamente assegnata al Cervo Bianco.


La chiusura è stata poi la riconsegna del Palio originale del 1953 al Rione del Drago che, fino ad ora, era rimasto custodito in un locale privato.

(redazione – foto Arianna Baldini)

 

 

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