2 Novembre 2026
PIETRO BERSAGLIA, LA SPERANZA DOPO LA TRAGEDIA. IL FIGLIO DEL BERSAGLIA TRA I FERITI DELL’INCIDENTE IN BOSNIA. IL NOSTRO ABBRACCIO ALLE FAMIGLIE DEI QUATTRO MILITARI CADUTI
Ci sono momenti in cui le parole faticano a uscire, il cuore si stringe e anche un semplice grazie racchiude un mondo di emozioni. Sono momenti nei quali la paura, il dolore e la speranza si intrecciano, lasciando un segno profondo nella vita di una famiglia. È quello che sta vivendo la famiglia Bersaglia dopo il tragico incidente aereo avvenuto il 29 ottobre in Bosnia-Erzegovina, nel quale è rimasto ferito anche Pietro Bersaglia, originario di Ischia di Castro. Pietro ha avuto anche esperienze da fantino, anche se per breve tempo, Babbo ha lasciato il segno
Pietro è figlio di Gesualdo Bersaglia, detto il Bersaglia, fantino che ha corso il Palio di Siena nel luglio 1981 per la Contrada del Leocorno, montando la cavalla Uana de Lechereo. Un nome che appartiene alla storia del Palio e che oggi ritroviamo legato a una vicenda umana.
Pietro è un militare dell’Aviazione dell’Esercito e si trovava a bordo dell’elicottero CH-47 Chinook dell’Esercito italiano coinvolto nello schianto nella zona di Gorica, nei pressi di Brčko, durante le attività legate alla missione internazionale di pace EUFOR Althea.
Una tragedia che ha provocato la morte di quattro militari italiani, Claudio Marchesi, Simone Ruggia, Laura Procacci e Franco Adriano Zecchillo, uomini e donne che stavano svolgendo il proprio servizio con professionalità, dedizione e senso del dovere, lontano dalle proprie case e dai propri affetti.
In queste ore così difficili, precisiamo che sia Pietro che gli altri 10 feriti fortunatamente hanno riportato lesioni ma non sono in pericolo di vita, le parole della sorella di Pietro, Elisa Bersaglia, raccontano meglio di qualsiasi altro commento il sentimento di una famiglia che ha attraversato momenti di grande angoscia.
Elisa ha voluto affidare ai suoi pensieri un messaggio di gratitudine e di vicinanza, ringraziando tutte le persone che sono state accanto alla famiglia in questi giorni dolorosi.
«Ci sono momenti in cui il cuore si stringe e le parole faticano a uscire, ma sentivo il bisogno profondo di dire grazie. Grazie a tutti voi che ci siete stati vicini in questi giorni così dolorosi legati all’incidente aereo che ha coinvolto mio fratello Pietro.
Voglio ringraziare la vita, che anche questa volta ha scelto di donarci la speranza e ha compiuto un nuovo, immenso miracolo per la nostra famiglia.
Nel nostro abbraccio più sincero stringiamo le famiglie di Laura, Simone, Claudio e Franco Adriano, vite spezzate all’improvviso mentre erano lì, in missione di pace, a compiere il proprio dovere con dedizione. Che tutto questo dolore possa trasformarsi nella forza e nel coraggio di cui amici, colleghi e cari hanno bisogno in questo momento. Un pensiero e un augurio di pronta guarigione vanno a tutti gli altri feriti.
Grazie davvero di cuore a tutti a nome di tutta la nostra famiglia».
Parole che arrivano dritte al cuore. In questo messaggio c’è tutta la gratitudine di chi ha sentito la paura di perdere una persona cara, ma anche la consapevolezza che, accanto alla propria sofferenza, esiste il dolore immenso di altre famiglie che hanno perso per sempre i loro affetti.
La speranza ritrovata dalla famiglia Bersaglia non cancella la tragedia, ma diventa un motivo in più per stringersi a chi oggi deve affrontare una realtà terribile. Perché davanti a una disgrazia così grande non esistono differenze, appartenenze o distanze. Esistono soltanto persone, famiglie e sentimenti che meritano rispetto.
A Pietro vogliamo rivolgere il nostro, il mio abbraccio più sincero, con l’augurio che possa superare questo momento difficile e tornare presto alla sua vita, circondato dall’affetto dei suoi cari. Un pensiero speciale va a papà Gesualdo, il Bersaglia, e a tutta la famiglia, con la speranza che possano lasciarsi alle spalle questi giorni di paura e ritrovare presto la serenità.
Un augurio di pronta e completa guarigione va anche a tutti gli altri militari rimasti feriti nell’incidente compreso quello del Corpo Militare della Croce Rossa.
Ma il pensiero più commosso va ai genitori e ai familiari di Claudio Marchesi, Simone Ruggia, Laura Procacci e Franco Adriano Zecchillo. A loro mandiamo un abbraccio enorme, sincero e rispettoso, consapevoli che nessuna parola potrà mai colmare il vuoto lasciato da una perdita così dolorosa che, come ho già avuto modo di dire, solo un Genitore che ha perso un figlio può capire il dolore di questi Genitori. Noi possiamo soltanto unirci al loro dolore e augurarci che trovino, nell’affetto delle persone vicine e nella solidarietà di tutti, la forza per affrontare un cammino tanto difficile.
Oggi la vita ci ricorda quanto sia preziosa e fragile. La speranza di una famiglia si accompagna al lutto di altre quattro, unite da una tragedia che non potrà essere dimenticata.
Forza Pietro, ti auguriamo di tornare presto in salute. Un abbraccio a te, ai tuoi genitori e a tutta la tua famiglia. E una preghiera, un pensiero e un abbraccio infinito a Claudio, Simone, Laura e Franco, che resteranno per sempre nei cuori dei loro cari.
Camillo
Pietro, visitato dal Ministro Crosetto





























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