26 Maggio 2025
Domenica 25 maggio. L’ultima domenica del mese che per noi senesi segna un momento importante per la stagione paliesca. Nonostante sia il pomeriggio dell’estrazione, molti senesi hanno raggiunto Legnano per assistere alla corsa del Palio che vedeva impegnati molti dei fantini che vedremo tra i canapi il 2 di luglio. Quindi un pomeriggio intenso con gli occhi sulla pista lombarda ed il cuore in Piazza del Campo. Partiamo con il raccontare per ordine gli eventi che si sono susseguiti allo stadio Mari. La prima delle due batterie di qualificazione vedeva agli ordini del mossiere Andrea Calamassi La flora con Arri, San Martino con Carlo Sanna, San Bernardino con Gavino Sanna e Sant’Erasmo con Pusceddu. Una partenza abbastanza veloce con la prima posizione presa subito da Sant’Erasmo che proprio alla prima curva scivola coinvolgendo anche San Bernardino. Sicuramente due dei protagonisti più attesi escono così di scena mentre durante i quattro giri resta al comando San Martino seguito dalla Flora e dal cavallo scosso di san Bernardino. Senza nessun problema Carlo Sanna ed Arri entrano così in finale. La seconda batteria è senz’altro il momento più critico di tutto il Palio. Erano al canape San Domenico con Caria, Sant’Ambrogio con Zedde, San magno con Pes e Legnarello con Siri. Fin da subito un gran movimento nella zona della partenza con cavalli e fantini che faticano a trovare un allineamento. Alcune forzature e partenze invalidate portano a fare uscire i cavalli addirittura due volte dalla pista per verificarne lo stato fisico. Dopo circa un’ora e varii tentativi di far rientrare in partenza il cavallo di San Domenico, la batteria avrà luogo solo con tre contrade. Infatti il cavallo di Caria rifiuta in ogni modo di raggiungere gli altri al canape e non viene fatto partecipare. Finalmente viene trovato l’attimo buono per dare il via anche a questa seconda corsa dove a scattare primo è Sant’Ambrogio seguito da Legnarello. La corsa sembra non avere altra storia con i due avanti che controllano le posizioni ma dalla terza inizia la rimonta di San magno che in partenza era rimasto leggermente più distante degli altri. Pes dall’interno guadagna metri preziosi e sull’arrivo supera Legnarello.Entrano in finale quindi Sant’Ambrogio e San magno. Se la seconda batteria aveva fatto attendere molto il pubblico in fermento sulle tribune, la finale altrettanto sentita, non tarda molto ad avere luogo. Quando già al calar della sera entrano i quattro partecipanti so scaldano gli animi per una partenza che all’inizio sembrava abbastanza difficile ed emozionante come ogni finale. Il canape si abbassa dopo non molto in una partenza simile a quella della seconda batteria ed uno scatto veloce di Sant’Ambrogio. Zedde controlla la prima posizione guadagnata fin dai primi metri mentre alle sue spalle San Martino e La Flora cercano di ostacolarsi a vicenda. Di questo duello ne approfitta San Magno che rimasto anche nella partenza della finale un po’ sacrificato, inizia a rimontare forte e va ad attaccare Sant’Ambrogio. Ma la posizione di Zedde è salda per tutti e cinque i giri riportando così la vittoria al popolo gialloverde che aspettava dal 2012. Bella ed animata corsa conclusa con il tripudio dei contradaioli festanti entrati in pista a rendere omaggio al loro vincitore. Ora l’attenzione si sposta a Ferrara, quando sabato prossimo in notturna si disputerà l’ultimo Palio del mese di maggio.
Anna Nerozzi
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tutti i partecipanti
San Martino – Carlo Sanna su Incantadora
Sant’Ambrogio –Giuseppe Zedde su Aristoteles
San Domenico – Francesco Caria su Rocky
La Flora – Federico Arri su Cucaracha
San Bernardino – Gavino Sanna su Biancorossa
San Magno –Dino Pes su Bullet
Legnarello –Antonio Siri su Woody Woodpecker
Sant’Erasmo – Valter Pusceddu su T’Amo
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FINALE AL CANAPE: San Martino, Carlo Sanna–San Magno Dino Pes–Flora, Federico Arri–San Ambrogio Giuseppe Zedde vince
1° BATERIA: Flora, Federico Arri in finale–San Martino, Carlo Sanna 1° in finale–San Erasmo, Valter Pusceddu–San Bernardino Gacino Sanna
2° BATTERIA: (San Domenico, Francesco Caria, non ha corso)–Legnarello, Antonio Siri–San Ambrogio, Giuseppe Zedde 1° in finale–San Magno, Dino Pes in finale
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