31 maggio 2026
Ingresso al Canape dopo sorteggio: SAN PAOLO-SAN LUCA-SANTA MARIA IN VADO-SANTO SPIRITO-SAN GIORGIO-SAN GIOVANNI-SAN GIACOMO- rincorsa SAN BENEDETTO
Palio di Ferrara in notturna, sabato 30 maggio 2026, e Piazza Ariostea esplode in un boato che mancava da oltre quarant’anni: il Rione Santa Maria in Vado torna a vincere grazie ad un magistrale Alessio Migheli, protagonista assoluto di una corsa interpretata con esperienza, freddezza e coraggio n groppa alla giovane ma promettente Cecilia da Clodia. Una vittoria costruita fin dalla partenza, con astuzia e mestiere, qualità che Migheli mette subito in mostra leggendo perfettamente una mossa tutt’altro che semplice, elaborata e ben gestita dal mossiere Davide Busatti. È proprio il fantino di Santa Maria in Vado a prendere il tempo giusto, uscire in ftesta dai canapi e portarsi immediatamente al comando, deciso a imporre il proprio ritmo alla corsa. Cecilia da Clodia dimostra da subito tutte le sue qualità, cavalla forte e generosa, ma ancora acerba sotto certi aspetti, tanto da costringere Migheli a un lavoro supplementare per tenerla composta e concentrata in corsa, dove equilibrio, sensibilità e mestiere diventano fondamentali. In curva la cavalla tende ad allargarsi, obbligando il fantino a correggere continuamente le traiettoria con il solo aiuto delle gambe, dell’ottima mano e dall’esperienza, mentre alle sue spalle si scatena la bagarre. Santo Spirito prova immediatamente a mettere pressione con Gabriele Puligheddu su Divino Amore, che trova più volte il varco all’interno tentando l’affondo decisivo, ma Migheli resiste senza mai perdere lucidità. Alle spalle incombe anche un minaccioso Enrico Bruschelli per Borgo San Giorgio, autore di una prova consistente con Zodiaca e deciso a difendere fino all’ultimo i colori del proprio borgo. Per quattro lunghissimi giri il leader deve respingere attacchi da ogni lato, gestendo tensione, traiettorie e ritmo con la calma dei grandi interpreti del Palio e mantenendo saldo il controllo della propria cavalla nonostante le difficoltà per gestire la corsa. Quando ormai il traguardo sembra vicino, ecco l’ultimo assalto, Andrea Sanna per San Paolo su Dididomodossola, piomba nella dirittura finale come un proiettile, ripetendo la poderosa rimonta già vista nel Palio vittorioso dell’anno precedente con Caria per San Giacomo. Ma stavolta Migheli non concede spazio ai sogni degli avversari, stringe i denti, tiene duro e dice no, conservando la testa e andando a chiudere la strada a San Paolo fino al traguardo e vincendo di prepotenza se pur di pochissimo. Al passaggio finale Piazza Ariostea si lascia andare ad un urlo liberatorio, quello di un popolo che attendeva questo momento da un’eternità. Santa Maria in Vado torna finalmente sul gradino più alto dopo oltre quattro decenni di digiuno, trascinata da un Alessio Migheli impeccabile per intelligenza tattica, sangue freddo, sensibilità e determinazione in una prova di altissimo livello.
Alessio Migheli mi dice nell’intervista dopo Palio: dedico il Palio alla mia famiglia, alla nuova famiglia che ho avuto la fortuna di creare e a questa magnifica Contrada
Complimenti ad Alessio per una vittoria di grande spessore e al popolo di Santa Maria in Vado, che può finalmente tornare a festeggiare un successo storico dopo un’attesa infinita.
Ieri ho avuto il piacere di riavere con me, e la ringrazio, la “Brontolina” Miria Sala che, per impegni personali, è dovuta stare assente e purtroppo lo sarà ancora. Noi attendiamo con ansia il suo ritorno, così il vecchietto si riposa un po’, potendo contare sia su di lei che su
Anna Nerozzi.
Camillo
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