Oops! It appears that you have disabled your Javascript. In order for you to see this page as it is meant to appear, we ask that you please re-enable your Javascript!
<br>Vai a tutti i filmati cliccando sotto su YouTube Youtube_icon_logo

CCCCCCCC

<br>
INTERVISTE COMPAGNE FANTINI

LAURA PALAZZUOLI, LA RAGAZZA DI ENRICO BRUSCHELLI, CONOSCIAMOLA

blank_ad2

blank_ad2

blank_ad2

blank_ad2

blank_ad2

blank_ad2

blank_ad2

blank_ad2

blank_ad2

30 LUGLIO 2019

BRUSCHELLI LAURA (4)

Bella, giovane, bionda, Laura la ragazza di Enrico Bruschelli che ho incontrato vicino a San Rocco dove tiene al momento il suo cavallo che va a trovare anche nell’ora di pausa del pranzo che oggi ha condiviso con me per questa chiacchierata che ci aiuta a conoscerla e per vedere Enrico con i suoi occhi trasognati quando parla di lui. Fa la “dura” ma in realtà è cotta a puntino.
Cominciamo come al solito con la domanda:

Chi è Laura?
Laura è una ragazza di 26 anni, semplice che ama gli animali e sopra a tutto chiaramente i cavalli e i cani. Lavora come segretaria alla Lega Tumori ormai da un anno e mezzo. Avevo iniziato gli studi di farmacia ma poi o’ preferito accettare l’offerta di lavoro che Gaia Tancredi mi offerto appunto alla LILT.

A cavallo da sempre si può dire?
A cavallo dal 2000, quindi si, praticamente da quando avevo otto anni; ho iniziato da Mauro Matteucci con gioco pony e poi ho continuato la “carriera” con Andrea Franchi e i risultati più grandi li ho avuti con lui.

Risultati grandi che vuol dire questo?
Io ho un primo grado quindi sino arrivata a saltare i 135 Secondo grado no…. troppo alto per me…

Ci fa un sorrisino ed aggiunge
dai m’accontento di quello che ho saltato dai, e poi è un percorso importante i 135 con delle difficoltà e ti confronti anche con quelli che hanno il secondo grado, quindi dai mi va bene così….

BRUSCHELLI LAURA (9)

Ormai ci siamo che risultati hai avuto?
Risultai… ho saltato in gare nazionali ed internazionali, ho fatto il concorso alla Bagnaia più d’una volta, campionati regionali, campionati italiani, poi chiaramente con lo studio prima ed il lavoro ora sei sicuramente limitata….

Sono le 14,30 e sei qui a scuderia, come si chiama il tuo cavallo, ed è con lui che hai fatto i massimi risultati?
E’ si in questo turno di lavoro è questa l’ora che posso venire, lui si chiama Cellano del Poggio Secco detto per gli amici Bubino. Io ho cominciato con una Pony, poi comprai una cavalla da Lollo Ginanneschi, e poi presi lui che aveva quattro anni ed ora sono già sette anni che siamo assieme.

Quindi le cose migliori le hai fatte cono lui?
Il primo grado lo presi con la cavalla che avevo prima. Poi con lui tutto il percorso dei cavalli giovani e le trentacinque si li ho fatti con Bubino.

BRUSCHELLI LAURA (2)

Diciamo come si svolge la tua giornata.
La mia giornata? Dipende un po’ dai turni. Se entro la mattina riesco ad uscire alle 16,30 entrando alle otto, quindi qualcosa in più nel pomeriggio riesci a fare. Con lo spezzato, nel mezzo del giorno vengo qui dal cavallo. Quando finisco alle 16,30 dipende quanto c’è da fare a casa a scuderia, se ho tempo vengo qui dal cavallo altrimenti devo andare a Valiano.

Tu convivi vero?
Si ormai da quasi un anno mezzo.

Enrico come lo hai conosciuto?
Con Enrico ci conoscevamo già a scuola, al Sacro Cuore, eravamo li entrambi. Poi ci siamo rivisti tramite un Maniscalco che avevamo in comune e lui mi ha ricercato tramite questo Maniscalco.

T’ha rivisto e ha detto: Madonna com’è cresciuta bene questa è, e sei cascata nella rete? Fa una risatina d’imbarazzo e mi dice:
Diciamo così via…. Si all’inizio però un po’ titubante, io non faccio parte del mondo del palio, Babbo di Colle, Mamma d’Arezzo….

BRUSCHELLI LAURA (7)

Allora non sei contradaiola?
A dire il vero sono battezzata nell’Oca. Un pazienta di Babbo nel 1996 gli disse: Professore se quest’anno si vince il Palio si battezza la su’ figliola.

Perché il tuo Babbo chi è? Diciamolo.
Il mi Babbbo è Vincenzo Palazzuoli, Professore all’Università, era un Cardiologo.

Quindi torni a casa hai da fare la donna di casa..?
Si come tutte faccio le cose a casa e do una mano a scuderia quando posso.

Sei una brava “mogliettina” via?
Si faccio tutto, stirare insomma….

Stirare ti garba poco via…? Ride…
Poi in casa un c’entra.

Come un c’entra? Ride
E’ un m’è riuscito allargarmi ancora, la tavola da stiro un mi c’entra. Siamo in un appartamentino, poi piano, piano, ci si allarga dai….

nona

Se la ride di gusto io dico mi piglia in giro….
I tuoi quando gli hai detto d’Enrico che hanno detto visto quello che vuole fare nella vita?

Mamma tranquilla tanto lei mi ha sempre appoggiato in tutto quindi… Babbo all’inizio… poi a lui non piacciono i cavalli, anche se io si può dire che è una vita che li frequento. Poi ha conosciuto Enrico ha visto che persona è e si è convinto e l’ha accettato anche lui.

Com’è vivere con Enrico descrivimelo che persona è?
Testardo! Se si mette nel capo una cosa de’esse quella! Io lo stesso però, sicché ogni tanto un po’ d’attrito c’è. Vedrai, io della Vergine, Lui dello Scorpione…

Si però tra i segni c’è affinità!
E’ un ragazzo semplice, non gli piace apparire, non gli piace andare a ballare, a fare serate e per me è la stessa cosa, quindi ci siamo trovati bene; anche io mi alzavo presto la mattina per via dei cavalli, lui d’estate specialmente s’alza all’alba.

Fa una pausa e poi..
Non è facile la vita che fa, però non mi pesa anche se per seguirlo ai Palii a qualcosa ho dovuto rinunciare e non faccio più le gare io con il mio Bubino.

Un po’ di dispiacere traspare nel dire questa cosa ma gli occhi innamorati riprendono subito la situazione.
Quando lo vedi correre, le tue sensazioni?

Quando corre io devo vedere e rendermi conto di quel che succede, altri magari non vogliono vedere, io invece devo vedere quel che succede. L’ansia c’è è normale, credo per tutti sia così, ma so che è il suo mestiere e che lo fa volentieri quindi l’appoggio in pieno.

Tu segno della Vergine quindi tutta precisina, ordinata, lui invece?
No, no, anche lui a casa è ordinato, è bravo. Io sono più precisa per quello che m’interessa, la parte cavalli, a scuderia, a casa magari meno, poi recupero a fine settimana.

Di solito sei precisa, pignola e poi sfoghi in “pazzia” oppure no?
Diciamo che se mi arrabbio qualche sfuriata viene fuori, comunque sia il carattere… se uno mi fa un torto mi difendo. A volte sono troppo impulsiva ed Enrico in questo è bravo mi tiene a freno e mi fa ragionare. Devo dire che come carattere lui è più riflessivo, io sono più impulsiva, a volte troppo.

Il difetto maggiore di Enrico è quello di essere testardo o cosa?
Si è quello, vuole avere sempre ragione, anche se ho ragione io la vuole lui, ecco, li si qualche volta lo strozzerei…..

Poi ammicca come a confermare questo pensiero. Ed aggiunge
Però questo difetto può essere allo stesso tempo un pregio per il mestiere che fa dove di testardaggine ce ne vuole comunque tanta.

Il pregio che gli riconosci? Pensa per cercare le parole giuste e
La semplicità, è schietto, è come lo vedi, non ti nasconde nulla, è vero, è una persona vera

Lo dice con orgoglio come se parlasse di se stessa.
Chi tra i due il più geloso?
Allora… sui fatti io, chiaramente anche per il lavoro che fa, io sicuramente. Però messi sullo stesso piano e sullo stesso lavoro non lo so, ci sta che sarebbe parecchio più geloso lui.

decima

Lo dice con soddisfazione quest’ultima cosa
Io lo sono tanto gelosa è, ma se fosse lui al posto mio un lo so come sarebbe…

Quando uscite chi è quello che la tira più per le lunghe nel prepararsi?
Io, sicuramente io!  Tiro fuori i vestiti ma che mi metto, ma questo ti garba? Dai alla fine per un Uomo è più semplice… Lui fa poche storie via…

Sai cucinare? Qual’è il tuo piatto forte?
Si, forse il piatto che mi viene meglio è l’arista alla senape, me l’hanno insegnata, ad Enrico piace quindi credo che mi venga bene.

Invece il piatto che proprio non riesci a cucinare cos’è?
Il pesce, a quello mi ci sono dedicata poco, si, per ora meglio non cucinarlo.
La tua pura più grande qual’è?
I cambiamenti, il cambiamento all’inizio spaventa!

Allora andare a vivere con Enrico è stato un cambiamento importante, come l’hai superato?
Si! Come ho detto amo i cavalli e gli somiglio e quindi sono come loro abitudinaria, se mi sconvolgi la routine del giorno, mi trovo a disagio diciamo così, l’abitudine, l’abitudine …..

Il tu difetto invece quel’è?
Sono un po’ rombi balle, perché forse sono un po’ impulsiva, se m’arrabbio, m’arrabbio. Poi rompi balle si, perché io la vedo in un modo lui in un altro e allora… anche se poi un punto d’incontro si trova sempre.

Sei soddisfatta di questa scelta di vita?
Si per ora proprio si!!

Lo dice con voce ferma e convinta, lo è!!!
Per i Bimbi è presto ancora?
Bimbi per ora è presto è… Bimbi intanto si è preso il cane…
Lo dice naturalmente sorridendo e seguitando a ridere….
Intanto si fa le prove con il cane, poi si vedrà tra qualche anno, io ho trovato lavoro solo da un anno e mezzo un Bimbo è un impegno e non voglio fare per ora il passo più lungo della gamba, per ora no.

Dice queste ultime frasi seria e riflessiva mentre si accarezza una spalla.
Qual’è la cosa che ti infastidisce di più nelle persone?

La cattiveria? L’invidia? La falsità? Ce ne’ tante, veramente tante si.. purtroppo il mondo di oggi è così…..

Laura quanto è stata dura per te ed Enrico di questa cosa risolta positivamente di cui accusavano Enrico?
Praticamente l’accusa è venuta fuori dopo poco che stavamo assieme. Io non ho mai dubitato d’Enrico, comunque sia in scuderia ci vivo in pratica tutti i giorni, spesso lavoro con loro con i cavalli, ci ho tenuto i miei cavalli e avrai capito quanto tenga a loro, se avessi avuto qualche dubbio di come li tengono, ne avessi avuti non ci sarei potuto stare, i cavalli sono una componente troppo importante della mia vita, mi hanno aiutato sempre nella vita, non potrei stare con uno o con persone che non li amano davvero.

Quanto è stato difficile per te stargli accanto?
Io non ho mai dubitato ti ripeto. Si, le pressioni mediatiche erano importanti. Sai come sono non mi piace stare al centro dell’attenzione, mi piace stare dietro le quinte e comunque l’attenzione, la pressione mediatica mi dava e mi da fastidio, però noi abbiamo sempre fatto il nostro in un certo qual modo ce ne siamo fregati delle chiacchiere. Enrico era consapevole delle sue ragioni, io credo in lui quindi…

Quando siete soli qual’è il discorso più ricorrente?
Ma.. direi quello sui cavalli ci confrontiamo molto spesso su quelli, parliamo quasi sempre di loro. Magari torno a casa gli parlo del mio lavoro ma di quello gl’interessa sicuramente meno.

Il tuo sogno invece qual’è?
Non sono una sognatrice ti dico la verità, preferisco il concreto, anche se qualche sogno nonostante ce l’ho ma per scaramanzia non te lo dico.

Fa la solita smorfietta a confermare quello che ha detto.
E qui arriva la domanda Marzulliana, fatti una domanda e datti una risposta, Laura che domanda a Laura? Pensa un po’ e poi

A volte mi domando con tutti gli impegni che ho, che abbiamo in comune se una famiglia riuscire, ce la farei a gestirla, quello si. Vediamo, è una cosa normale, ecco, quello si, però avere una famiglia non è mica una malattia, quindi credo che ci riuscirò anche io. Matrimonio, una famiglia si.. anche se non ora, ancora siamo giovani quindi. Ecco la domanda e la risposta di Laura a Laura.

Com’è avere Gigi come suocero? Risatina maliziosa e
E’, Gigi… Premetto che ho conosciuto Gigi solo come Babbo di Enrico. Devo dire che tutti e tre siamo una bella squadra, siamo simili come carattere con Gigi, ci si capisce anche se non si parla. Abbiamo due caratteri importanti, però ci vogliamo bene, almeno credo, poi domandalo a lui…

Da fuori, secondo te come vede Gigi, Enrico, più come Babbo o come fantino, maestro?
Enrico in questo è molto bravo. Riesce a scindere la vita privata da quella lavorativa. Quando Gigi fa il Babbo, Enrico è il figliolo, quando si parla di lavoro sono due professionisti ognuno con i propri interessi. In questo sono veramente bravi tutti e due.

Qual’è la paura d’Enrico, la sai, l’intuisci considerando che Enrico mi sembra un carattere abbastanza chiuso?
Non saprei, no ti so dire in particolare quale potrebbe essere, non ho avuto sensazioni precise a riguardo.

Dov’è secondo te che conti di più per Enrico?
Credo la mia presenza, sapere che ci sono sempre, grazie anche alla possibilità che mi da la mia datrice di lavoro Gaia.

Tu lavori alla LILT, che si prova a lavorare in un posto così delicato per la vita delle persone? Qui si fa veramente seria.
Da noi vengono le persone sane a controllare di essere tali. Non è facile è, comunque sia avere un distacco completo non è facile, lo so anche perché i miei genitori sono entrambi Medici. Cerchi sempre di essere vicina alle persone, se ti accorgi che c’è qualcosa che non va cerchi sempre di sorridere e far finta di niente anche se ti accorgi del loro stato d’animo quelle volte che la risposta alla loro visita è negativa.

Tu sei figlia unica?
In pratica si, anche se mio Padre ha due figli dal precedente matrimonio e sono entrambi medici.

Visto quello che mi hai appena detto ai tuoi Genitori non è dispiaciuto che tu non hai fatto medicina allora?
No! Forse un pochino Babbo. Mamma mi ha sempre detto pensaci bene, se ti senti falla medicina altrimenti non importa non ti preoccupare pensa a fare quello che piace a te. Mia Mamma è dermatologa.

Dai Laura confessami il sogno inconfessabile dai?
No Camillo, no, per scaramanzia non te lo posso dire dai che poi un s’avvera.

Ok Laura lasciamolo allora alla libera interpretazione di chi legge, anche se io una mezza idea me la sono fatta.
Laura, ragazza semplice, intelligente, come scritto sopra cotta a puntino del suo Enrico, serena della sua vita, con un velo di tristezza ogni tanto quando parla di certe cose, per esempio quell’esser figlia unica forse gli spiace più di quanto dice, o’ perlomeno così mi è sembrato.
Grazie Laura vi auguro una vita serena e che il sogno inconfessabile si realizzi.

Grazie Brontolo
BRUSCHELLI LAURA (8)

cita 1

blank_ad2

Terzani Ceramiche

blank_ad2

blank_ad2

blank_ad2

 


Autore

Pier Camillo Pinelli

EX FANTINO DEL PALIO DI SIENA E LA PENSO COSI': "PER FARSI DEI NEMICI NON E' NECESSARIO DICHIAR GUERRA BASTA DIRE QUEL CHE SI PENSA"
Martin Luther King. per mail: camillopinelli@gmail.com

Lascia un Commento