PALIO BIENTINA 2026

La gioia della Contrada Viarella: la Cena della Vittoria dopo 13 anni di attesa

2 agosto2026

La gioia della Contrada Viarella: la Cena della Vittoria dopo 13 anni di attesa

Il popolo giallo-nero della Contrada Viarella si è riunito in una serata di grande festa per celebrare la tanto attesa vittoria della XXXIV edizione del Palio di San Valentino 2026 di Bientina. Un successo straordinario, arrivato dopo 13 lunghi anni d’attesa dal trionfo del 2013, guidato con maestria dal fantino Andrea Coghe, detto “Tempesta”, con la cavalla Elly.
A coronare la serata, la vivace presenza dei tantissimi giovani della contrada, che hanno animato la festa con canti e cori. Quasi 500 le persone presenti a cena, tra cui l’intera famiglia Coghe e gli amici più stretti di Andrea e Camilla. Hanno partecipato all’evento anche i Capitani (o loro rappresentanti) delle altre otto contrade, compresa la rivale Cilecchio, oltre al Sindaco Carmassi, al Presidente del Seggio Orlandi e a diverse personalità della cittadina.
È stata una splendida serata all’insegna dell’allegria, delle celebrazioni e del sano sfottò paliesco.
Ringrazio di cuore il Capitano e tutta la Contrada Viarella per l’invito e rinnovo i miei più sentiti complimenti per questa bella vittoria!

Le parole del Capitano Gerardo Sibilia

Ad aprire la serie di interviste è stato il Capitano Gerardo Sibilia, visibilmente emozionato al fianco del drappellone del Palio:

“La sensazione è una cosa indescribibile, troppo bella. Dopo tanti anni che non si assaporava la vittoria, abbiamo esultato fuori di testa.”

Sibilia ha ripercorso la scelta vincente di affidarsi ad Andrea Coghe:

  • L’intuizione: “L’avevo già visto a Siena all’estrazione dei cavalli. Pensavo fosse impossibile arrivarci, ma quando l’ho contattato e ci siamo trovati, ha accepted volentieri.”

  • Il rapporto: “Non è stato solo un rapporto fantino-capitano, ma un’amicizia vera. C’è stato un feeling immediato.”

  • La forza della Contrada: “La nostra è una contrada con tanti giovani che ci sono sempre stati vicino, anche dopo le delusioni dell’anno precedente. Non mi hanno mai abbandonato.”

  • La dedica: “Dedico questo Palio ai ragazzi, a Taccagno, al Presidente, al Vicepresidente, alla mia compagna, a mio figlio e a tutti gli amici.”

L’orgoglio del Presidente Gabriele Niccolai

Il Presidente Gabriele Niccolai ha sottolineato la resilienza della Contrada Viarella e l’impatto emotivo sulle nuove generazioni:

“Siamo una contrada resiliente. Negli anni non ci siamo mai abbattuti, anche nei momenti difficili dove il lavoro non portava risultati.”

  • La gioia più grande: “Regalare un’emozione ai bambini più giovani che non avevano mai visto vincere un Palio in 13 anni.”

  • La rinascita: “L’anno scorso avevamo visto tanti piangere per la sconfitta, ma siamo risorti come la fenice.”

  • I meriti di fantino e cavallo: “Andrea Coghe è un grandissimo fantino e un uomo serio, di grandi valori. Elly e Dolce Comare Nutella erano due cavalli sottovalutati, ma abbiamo dimostrato il loro vero valore vincendo con prepotenza.”

I protagonisti dietro le quinte: i Barbareschi Luca Niccolai e Manuel Biagiotti

I Barbareschi, custodi del cavallo nei giorni concitati del Palio, hanno vissuto l’impresa con un carico enorme di responsabilità ed emozione:

Luca Niccolai (Primo Barbaresco)

“Un’emozione incredibile che auguro a tutti i ragazzi di vivere. Non ero nemmeno nato quando vinse la Viarella nel ’93 e la sensazione è unica. La cavalla Elly si è dimostrata una roccia, docile fuori e una leonessa in pista. Voglio dedicarlo a tutte le persone della Viarella e alla mia famiglia.”

Manuel Biagiotti (Secondo Barbaresco)

“Vincere così è stupendo. Portiamo a casa una soddisfazione enorme frutto del lavoro svolto con la stalla e col gruppo. Un plauso a tutta la contrada per il sostegno costante.”

Durante la serata, il Presidente del Palio Andrea Orlandi ha consegnato personalmente un premio e un riconoscimento ufficiale ai due Barbareschi per l’eccellente lavoro svolto.

I fondatori e la storia: Fabio Niccolai detto “Taccagno”

Tra i protagonisti della serata non poteva mancare Fabio Niccolai detto “Taccagno”, fondatore della Contrada nel 1993 ed ex presidente, ricordato con affetto da tutta la dirigenza:

  • La nascita: “Nel 1993, quando abbiamo deciso di fare il Palio a Contrade, mi sono adoperato per formare un consiglio nuovo. Nel 2001 siamo poi passati in piazza.”

  • L’emozione: “Vedere tutti questi ragazzi festeggiare stasera, molti dei quali nel ’93 non erano ancora nati, è una delle più grandi soddisfazioni della mia vita.”

  • Un primato d’onore: “Da dirigente sono l’unico ad aver vinto ben 5 Palii!”

Le istituzioni: il Sindaco Dario Carmassi e il Presidente del Palio Andrea Orlandi

Alla cena sono intervenute anche le massime autorità cittadine e della manifestazione:

Dario Carmassi (Sindaco di Bientina)

“Questa è una contrada grande che ha sempre messo una forza enorme di persone e contradaioli. C’è un culto che la dirigenza ha sempre coltivato. A forza di seminare con determinazione, i risultati arrivano sempre.”

Andrea Orlandi (Presidente del Palio)

“Vedere una piazza in festa e una cena così partecipata porta avanti la filosofia del nostro Palio.”

La famiglia del Fantino: le parole di Camilla Marzi

Un momento di grande dolcezza è stato regalato dall’intervento di Camilla Marzi, moglie di Andrea Coghe. Camilla ha raccontato la vita a fianco di un fantino di Palio, tra sacrifici e speranze condivise:

“Chi vive il Palio sa quanti sacrifici ci sono dietro, le sofferenze e il lavoro quotidiano che spesso non vengono visti da fuori. Vedere Andrea realizzare questo sogno e alzare il Nerbo mi riempie il cuore. Questa vittoria la dedichiamo a noi e ai nostri figli, che sono la nostra forza.”

La Contrada ha ricambiato questo affetto omaggiando Camilla e regali speciali dedicati ai piccoli Alberto e alla figlia più grande Vittoria.

Il ricordo di Angelo Niccolai

Un momento di profonda commozione si è vissuto con il ricordo di Angelo Niccolai (“Angelino”), figura fondamentale per la nascita e la costruzione fisica della sede della Viarella. A nome della Contrada, Carlo ha consegnato una targa commemorativa al figlio Fabio Niccolai, tributando il giusto onore a chi ha gettato le fondamenta della comunità giallo-nera.

Il trionfo finale: Andrea Coghe (“Tempesta”)

La serata ha toccato il suo apice quando la parola è passata al protagonista assoluto della pista, Andrea Coghe detto “Tempesta”:

“È veramente una gioia essere qui. Voglio ringraziare tutti dal primo all’ultimo. Dalla prima sera che ci siamo incontrati ho visto negli occhi di Fabio la voglia e il bisogno di questa Contrada di vincere. Ho percepito questa carica ogni giorno di più. Sapevo di avere i cavalli giusti per arrivare dove siamo arrivati. È stata una soddisfazione enorme alzare il nerbo!”

Il coro unanime di tutta la piazza ha poi cinto in un unico grande abbraccio la dirigenza e il fantino: “C’è l’abbiamo solo noi, Coghe Coghe!”, cantato a squarciagola per celebrare il Cencio che finalmente torna a casa Viarella.

I regali ironici ai capitani delle altre Contrade e lo sfottò al Capitano di Cilecchio

Un altro momento di grande ilarità e spensieratezza della serata della vittoria della Contrada Viarella è stato riservato alla consegna dei regali ironici destinati ai Capitani di tutte le altre 8 contrade rivali di Bientina.
Durante la festa, i dirigenti e i ragazzi della Viarella hanno colto l’occasione per sottolineare la vittoria sul campo punzecchiando in modo goliardico i propri avversari. Ciascun capitano delle altre contrade è stato omaggiato con doni “a presa in giro”, pensati appositamente per ironizzare sull’esito del Palio e sulla sconfitta subita.
Il bersaglio principale delle battute  dei regalini è stato in particolar modo il Capitano della rivale storica Cilecchio, Francesco Ferri. A lui sono state dedicate ripetute prese in giro, cori e battute al microfono per evidenziare il successo della Viarella e rimarcare la supremazia cittadina ottenuta sul campo da Tempesta e dal Capitano Gerardo. Lo sfottò, pur rimanendo nei canoni del folklore e dell’ironia tipica della tradizione paliesca, ha animato la serata tra le risate e i cori di scherno di tutti i contradaioli giallo-neri presenti.

Camillo
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Pier

Pier la pensa così: "per farsi dei nemici non è necessario dichiarare Guerra, basta dire quel che si pensa" (Martin Luther King) Precisiamo, sono di centro destra ma non sono Fascista e mai lo rivorrei vedere.
per mail: giornalebrontolonews@gmail.com

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