13 gennaio 2026
La Chiocciola: il “rebus” di San Marco e le mosse di Capitan Maggi
La domanda che agita i vicoli di San Marco è una sola: se la Chiocciola esce, dove andrà a parare Capitan Maggi? Le strategie sono chiare, ma tutto dipende, come sempre, dal “bussolotto” e dalla qualità del barbero che la sorte vorrà assegnare. Con il cavallo da Palio, la prima scelta resta blindata su Giuseppe Zedde, ma i nomi di Jonatan Bartoletti e Dino Pes restano opzioni pesanti e molto apprezzate dalla dirigenza. Se invece la sorte dovesse girare le spalle e assegnare un cavallo di seconda fascia, si aprono due strade: tornare da Giosuè Carboni o puntare forte sul rilancio di Enrico Bruschelli, un ragazzo che ha una voglia matta di rifarsi e dimostrare il suo valore. Occhio però alla linea verde: il giovane Marco Bitti è molto seguito a San Marco. Se la rivale Tartuca non dovesse uscire, o se avesse un cavallo poco interessante, per Bitti potrebbe scoccare finalmente l’ora del debutto; un premio meritato per un ragazzo che ci sta provando con serietà da tempo. Maggi però non guarda solo a una direzione e ha messo gli occhi anche su Alessandro Cersosimo, dopo le buone prove fatte in Tartuca l’anno scorso e il presunto “divorzio” da Capitan Rugani. Ma il vero “conquibus” della Festa è legato a Giovanni Atzeni. Tittia ha davvero rotto con la Tartuca o siamo davanti alle solite “sceneggiate” di Castelvecchio per confondere le acque? Sinceramente, la cosa puzza di strano: Rugani tutto è meno che “fesso” e difficilmente si priverebbe del re della Piazza senza un piano diabolico dietro.
Ricapitolando: Gingillo prima scelta assoluta; con il cavallo di seconda fascia, ballottaggio tra Enrico Bruschelli e Bitti, con quest’ultimo solo se la Tartuca resta a guardare dalla finestra. Con la presenza della Tartuca, e con un cavallo vincente Giosuè Carboni diventa una monta con molte possibilità. Vedremo cosa uscirà dall’urna, il resto lo scriverà la polvere di Piazza.
Pier
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