3 febbraio 2026
Importante accreditamento ISO 15189:2022 per la Microbiologia e Virologia Professoressa Maria Grazia Cusi: «Risultato importante frutto dell’impegno di tutto il personale»
Importante accreditamento ottenuto dalla Microbiologia e Virologia dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese, diretta dalla professoressa Maria Grazia Cusi. La struttura ha ottenuto l’accreditamento secondo la norma internazionale ISO 15189:2022, standard internazionale che definisce i requisiti per la qualità e la competenza dei laboratori medici. Un riconoscimento, dedicato ai laboratori medici, unico nel panorama delle strutture pubbliche di medicina di laboratorio nella Regione Toscana, che attesta l’elevato livello di qualità e sicurezza dei processi analitici e diagnostici adottati dal laboratorio, la conformità agli standard internazionali in materia di gestione e competenza tecnica e l’affidabilità dei risultati.
«Abbiamo superato il primo step del percorso di accreditamento ISO 15189:2022 – dichiara la professoressa Cusi -, un risultato importante che è stato possibile grazie all’impegno e alla professionalità di tutto il personale dirigente e tecnico-amministrativo della UOC Microbiologia e Virologia. Desidero ringraziare in particolare la dottoressa Claudia Gandolofo, responsabile della Qualità, la dottoressa Anna Grasso, responsabile della UOSA Accreditamento e Qualità, per il costante supporto, e la direzione aziendale per aver creduto in questo percorso».
«Il conseguimento dell’accreditamento ISO 15189:2022 in Microbiologia è oggi prerogativa di pochissimi laboratori clinici pubblici in Italia», afferma il dottor Marcello Fiorini, Direttore del Dipartimento di Terapie Cellulari, Ematologia e Medicina di Laboratorio, «e rende la UOC Microbiologia e Virologia dell’Aou Senese un punto di riferimento nel panorama sanitario nazionale».
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3 febbrai 2026
L’Associazione senese per la prevenzione del carcinoma colo-rettale dona un moderno ecotomografo alla Gastroenterologia ed endoscopia operativa
Importante donazione da parte dell’Associazione senese per la prevenzione del carcinoma colo-rettale alla Gastroenterologia ed endoscopia operativa dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese. L’Associazione ha donato un moderno ecotomografo di alta fascia, strumento dotato di intelligenza artificiale con un software che permette un approfondimento diagnostico nello studio delle patologie croniche come la fibrosi epatica, incluse cirrosi e steatosi. L’ecotomografo è stato consegnato dal presidente dell’Associazione Vittore Nencini, dalla vice presidente Sonia Maggi, insieme al professor Gabriello Tanzini, presidente onorario, ad altri membri del cda e da Stefano Riccucci di Obs Officine Biomedicali Senesi che ha fornito la piattaforma ecografica, al dottor Raffaele Macchiarelli, direttore della Gastroenterologia ed endoscopia operativa, e al personale dell’unità operativa. «Ringrazio di cuore l’Associazione senese per la prevenzione del carcinoma colorettale – afferma il dottor Macchiarelli – per questa donazione. Un ecotomografo moderno di alta fascia ci consente di avere un’altissima qualità delle immagini con una risoluzione di contrasto elevata che possono evidenziare piccole lesioni a fegato, pancreas e milza. Inoltre, grazie a una migliore visualizzazione dei vasi sanguigni e dei margini delle lesioni, è possibile identificare neoplasie in stadi iniziali, potendo quindi effettuare una diagnosi precoce dei tumori e una conseguente presa in carico tempestiva del paziente». Alla cerimonia di donazione, che si è tenuta al polo endoscopico situato al lotto 1 piano 6, hanno partecipato anche la direttrice sanitaria Maria De Marco; la direttrice del Dipartimento di Scienze Mediche, Elena Bargagli; la gastroenterologa Silvia Rentini e i professionisti del reparto. «La donazione – afferma il presidente dell’Associazione senese per la prevenzione del carcinoma colo-rettale Vittore Nencini – si allinea alla mission dell’associazione che da trent’anni si impegna nella sensibilizzazione verso la diagnosi precoce di questo tumore che, se preso in tempo, può portare alla guarigione oggi stimata nel 67 per cento dei casi. La ricerca ha fatto passi da gigante in questo campo ma non va persa di vista la necessità di informazione urgente soprattutto nella fascia di età sotto i 50 anni, esclusa dallo screening regionale, e meno attenta ad una diagnostica sempre più necessaria».
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