1-OSPEDALE

Il Professor Andrea Fagiolini… -&- “All’Aou Senese prende il via “Doni-Amo Musica”

17 aprile 2026

Il professor Andrea Fagiolini, direttore del Dipartimento di Salute mentale e organi di senso, ospite del programma “Tg2 Medicina 33” per parlare della diagnosi e cura della depressione

In onda lunedì 20 aprile alle ore 13.45 circa, RAI 2

Il professor Andrea Fagiolini, Direttore del Dipartimento di Salute mentale e organi di senso e della Psichiatria dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese, parteciperà alla trasmissione Tg2 Medicina 33, storico programma di RAI 2 condotto da Laura Berti, con un intervento dedicato a uno dei temi più rilevanti e attuali della salute mentale: la depressione.
La trasmissione andrà in onda lunedì 20 aprile, alle 13.45 circa e, nel corso dell’intervista, il professor Fagiolini affronterà la depressione nei suoi aspetti generali, soffermandosi in particolare sulla depressione nella donna, sulle differenze di presentazione clinica, sui segnali che possono aiutare a riconoscerla precocemente e sulle principali possibilità di trattamento oggi disponibili.
«La depressione – spiega Fagiolini – è una malattia frequente, seria ma curabile, che non coincide con una semplice tristezza passeggera. Può compromettere profondamente l’umore, l’energia, il sonno, l’appetito, la concentrazione, la capacità di provare piacere e la qualità della vita. Per questo è fondamentale imparare a identificarne i sintomi, evitare sottovalutazioni e favorire un accesso tempestivo alle cure». Particolare attenzione sarà dedicata al fatto che la depressione colpisce più frequentemente le donne, anche per l’interazione tra fattori biologici, ormonali, psicologici e sociali. Il professor Fagiolini illustrerà come una diagnosi corretta e precoce consenta di impostare trattamenti più efficaci e maggiormente personalizzati, migliorando la prognosi e riducendo il rischio di cronicizzazione. L’intervento offrirà al pubblico informazioni utili e scientificamente fondate su come riconoscere la depressione, quando chiedere aiuto e quali siano oggi i principali strumenti terapeutici. La partecipazione del professor Andrea Fagiolini a Tg2 Medicina 33 rappresenta un’occasione di informazione e sensibilizzazione su una patologia che interessa milioni di persone e che richiede ancora maggiore consapevolezza, attenzione clinica e culturale.
foto del professor Fagiolini


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17 aprile 2026

All’Aou Senese prende il via “Doni-Amo Musica”, progetto di welfare culturale per l’umanizzazione delle cure grazie al Liceo Musicale Piccolomini di Siena

Ha preso il via all’Azienda ospedaliero-universitaria Senese “Doni-Amo Musica”, progetto di welfare culturale dedicato all’umanizzazione delle cure e realizzato in collaborazione con il Liceo Musicale Piccolomini di Siena.
L’iniziativa, avviata per l’anno scolastico in corso, si articola in tre appuntamenti musicali: 17 aprile: esibizione di violini e chitarra nei reparti di Malattie dell’apparato respiratorio e Chirurgia toracica e Trapianto di polmone; 21 aprile: performance della Marching’ Band in Chirurgia pediatrica; 4 maggio: concerto di corde, archi e fiati nella hall della Pediatria.
La prima tappa ha visto come protagonista un trio di violini accompagnati alla chitarra dalla professoressa Silvia Tosi, che ha portato la loro musica tra pazienti, familiari e operatori sanitari.
Al progetto parteciperanno attivamente anche le docenti Serena Tarozzo, referente della Marching Band, e Martina Bellesi, referente dell’ensemble di violoncelli.
«Abbiamo accolto con grande entusiasmo la proposta del Liceo Musicale Piccolomini – dichiara Maria De Marco, direttrice sanitaria Aou Senese – e ringraziamo il dirigente scolastico, le docenti, gli studenti e le studentesse per questo importante contributo. La musica ha la capacità di incidere positivamente sul benessere globale della persona e, in particolare, contribuisce all’umanizzazione delle cure, rendendo l’ambiente ospedaliero più accogliente per tutti. Il coinvolgimento dei più giovani rappresenta un valore aggiunto straordinario».
«Ai nostri studenti fa piacere suonare – aggiunge il Dirigente Scolastico Federico Frati – e se possono farlo portando un po’ di sorpresa e diletto alle persone in cura in ambito ospedaliero la motivazione è anche più forte. In effetti credo che musica ed entusiasmo giovanile possono generare onde di propagazione positive nelle corsie, dando ai nostri ragazzi, ragione di fierezza e un motivo in più per impegnarsi al meglio nello studio dello strumento. Insomma, l’intelligenza del progetto, per cui ringrazio le professoresse Silvia Tosi e Antonella Scivoletto, sembra portare con semplicità qualcosa di buono a tutti».
L’Aou Senese sperimenta da tempo gli effetti positivi della musica in corsia, grazie ai progetti di welfare culturale “Ematologia in Musica” e, più recentemente, “Musica in Corsia”, realizzato in collaborazione con il Conservatorio Rinaldo Franci e tuttora attivo in Immunoterapia oncologica. “Doni-Amo Musica” si inserisce dunque in un percorso già consolidato, che conferma la sensibilità dell’ospedale Santa Maria alle Scotte verso la forza della cultura come strumento di cura e benessere.
«Dal punto di vista clinico-assistenziale – conclude De Marco – la musica è in grado di ridurre ansia e preoccupazione, migliorando al contempo l’umore e la qualità dell’esperienza di degenza. I progetti musicali favoriscono inoltre partecipazione e relazione, rafforzando il senso di comunità all’interno dell’ospedale e integrando la dimensione clinica con quella emotiva, sociale e culturale. In questa prospettiva, la musica non è solo un complemento, ma un vero e proprio fattore di valore per la qualità complessiva dei servizi sanitari».
Nel mese di marzo l’Aou Senese ha organizzato anche un incontro preliminare con tutti gli studenti coinvolti, insieme alla Psicologia, diretta dal professor Andrea Pozza, per prepararli alla gestione delle emozioni di fronte alla malattia. L’iniziativa è stata realizzata con la collaborazione dell’UOC Comunicazione, Informazione e Accoglienza, che coordina e organizza i progetti di welfare culturale dell’ospedale.


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Pier

Pier la pensa così: "per farsi dei nemici non è necessario dichiarare Guerra, basta dire quel che si pensa" (Martin Luther King)
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