28 ottobre 2026
“I corpi delle donne come campi di battaglia”. All’Università di Siena la mostra fotografica di Cinzia Canneri, vincitrice del World Press Photo 2025
Dal 4 novembre al 10 dicembre 2026, il Cortile del Palazzo San Galgano ospita l’opera documentaria della fotogiornalista, sulla violenza di genere nel Corno d’Africa.
Evento inserito nel calendario delle iniziative di Ateneo contro la violenza sulle donne. Ingresso libero.
Verrà inaugurata mercoledì 4 novembre 2026 la mostra fotografica “I corpi delle donne come campi di battaglia” (Women’s Bodies as Battlefields) della fotogiornalista Cinzia Canneri. L’evento si aprirà alle ore 17, nel cortile del palazzo San Galgano (via Roma, 47) a Siena.
Promossa e ospitata dal Dipartimento di Scienze Storiche e dei Beni Culturali (DSSBC) dell’Università di Siena, l’esposizione resterà aperta al pubblico, con ingresso libero, fino al 10 dicembre 2026, negli orari di apertura della sede universitaria (dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18).
La mostra si inserisce nel calendario delle iniziative promosse dall’Ateneo contro la violenza sulle donne e rappresenta uno dei momenti centrali del percorso di riflessione e sensibilizzazione che, nel mese di novembre, coinvolgerà la comunità universitaria e la cittadinanza.
Avviato nel 2017, “I corpi delle donne come campi di battaglia” è un progetto documentario che indaga le forme di violenza esercitate sui corpi femminili nei contesti di repressione politica, conflitto armato e migrazione forzata nel Corno d’Africa. Attraverso una ricerca sviluppata negli anni e dedicata alle vicende delle donne eritree e tigrine tra Eritrea, Etiopia e Sudan, Cinzia Canneri documenta le conseguenze della violenza e delle violazioni dei diritti umani, dando spazio alle esperienze individuali e alle storie spesso destinate a rimanere invisibili. Al centro del progetto non c’è soltanto la testimonianza delle atrocità subite, ma anche la volontà di restituire dignità e visibilità alle donne ritratte, riconoscendone la forza, la resilienza e la capacità di affrontare le conseguenze dei traumi.
Il progetto ha ricevuto importanti riconoscimenti nel panorama della fotografia documentaria internazionale, culminati nel World Press Photo 2025, con la vittoria nella categoria Long-Term Projects per la regione Africa.
La mostra sarà accompagnata da due workshop formativi condotti dalla stessa Cinzia Canneri e rivolti alle studentesse e agli studenti dei corsi di laurea dei Dipartimenti di Scienze Storiche e dei Beni Culturali (DSSBC), di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne (DFCLAM) e di Scienze Sociali, Politiche e Cognitive (DISPOC) dell’Ateneo senese.
Gli incontri offriranno un’occasione di approfondimento sul lavoro della fotogiornalista e sul ruolo della fotografia documentaria nel raccontare le realtà sociali e le violazioni dei diritti umani. Gli appuntamenti sono in programma il 4 novembre e il 10 dicembre. Il primo workshop, “La responsabilità dello sguardo. Fotografia e reportage come strumenti di testimonianza, denuncia e consapevolezza sulla violenza sulle donne”, si terrà il 4 novembre alle ore 15 al palazzo San Galgano.
Cinzia Canneri è una fotogiornalista italiana con una laurea in Psicologia. Per oltre vent’anni ha lavorato presso un Dipartimento di Salute Mentale, occupandosi di integrazione sociale e di percorsi per la costruzione di comunità inclusive.
Nel 2017 ha intrapreso la carriera di fotografa professionista, portando nella sua ricerca visiva una particolare attenzione ai diritti umani, alle questioni di genere, alle migrazioni e alle problematiche sociali. I suoi reportage, tra cui Like Two Wings, dedicato alle vittime dell’amianto, sono stati pubblicati su testate internazionali e nazionali quali The New York Times, The Washington Post, L’Espresso, Internazionale, L’Obs e Aftenposten Innsikt.
Pagina web: https://www.unisi.it/unisilife/eventi/inaugurazione-della-mostra-i-corpi-delle-donne-come-campi-di-battaglia
Immagini: Locandina Iniziativa, La fotogiornalista Cinzia Canneri
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