22 ottobre 2026
Giovani in strada, tutti insieme appassionatamente. Anche anarchici e neofascisti! La politica diventa una commedia, se non fosse che c’è poco da ridere.
Il prossimo fine settimana si scende in strada per protestare, ma non si sa bene contro chi, contro cosa e soprattutto per ottenere che cosa. Quello che sappiamo è quanto accaduto la scorsa settimana a Milano, dove certi comportamenti hanno sollevato più di una domanda.
La cosa più assurda è vedere anarchici e neofascisti, due mondi che dovrebbero essere agli antipodi, ritrovarsi dalla stessa parte. Ma che cosa li unisce davvero? Un progetto comune o soltanto la voglia di protestare senza sapere nemmeno bene perché ?
E poi c’è il rischio che qualcuno utilizzi la confusione delle manifestazioni come occasione per devastare e saccheggiare i negozi. Perché diciamolo chiaramente, se si scende in strada con l’intenzione di rubare, non si è manifestanti, si è ladri.!!!!
E nessuna ideologia può trasformare un reato in una battaglia politica.
Naturalmente non tutti quelli che protestano hanno queste intenzioni, ma dopo certi episodi sarebbe ingenuo ignorare il problema.
Anarchici e neofascisti insieme, tutti in piazza, magari senza essere nemmeno d’accordo su nulla. Una scena che sarebbe quasi comica, se non fosse l’ennesima dimostrazione di quanto la protesta possa diventare confusione quando mancano idee chiare e obiettivi concreti.
Verrebbe da definirli diversamente intelligenti. Perché protestare è un diritto sacrosanto, ma bisognerebbe almeno sapere per che cosa si protesta e, soprattutto, ricordarsi che la libertà di manifestare non autorizza nessuno a distruggere, aggredire o rubare.
La strada è un luogo dove far sentire la propria voce, non un supermercato a disposizione di chi pensa di poter approfittare del caos.
Camillo
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