1-OSPEDALE

Esito positivo dell’audit sul sistema -&- Interconnessioni vitali: la sinergia tra cuore, reni e metabolismo

16 settembre 2026

Esito positivo dell’audit sul sistema di gestione per la qualità della UOC Laboratorio di Patologia Clinica dell’Aou Senese

La UOC Laboratorio Patologia Clinica dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese, diretta dal dottor Marcello Fiorini, conferma la solidità della propria organizzazione e il costante impegno verso il miglioramento continuo, come attestato dall’esito positivo dell’ultimo audit sul sistema di gestione per la qualità, in conformità alla norma UNI EN ISO 9001:2015. L’ente di certificazione ha evidenziato l’efficacia di un sistema di gestione supportato da procedure strutturate e condivise, nonché la capacità del personale di applicare in modo consapevole strumenti e processi di qualità in un contesto caratterizzato da elevati volumi di attività e crescente complessità diagnostica. Nel 2025 la struttura ha erogato 3.249.980 prestazioni, di cui 1.564.748 per pazienti esterni e 1.685.232 per pazienti interni. Particolare apprezzamento è stato espresso per la professionalità degli operatori, riconosciuti per competenze tecniche, conoscenze specialistiche e forte orientamento alla qualità. L’audit ha inoltre valorizzato l’impegno della direzione nello sviluppo e nell’aggiornamento continuo delle competenze professionali, elemento chiave per sostenere innovazione e miglioramento delle performance.
«L’esito della verifica conferma l’efficacia del modello di governo della struttura nel garantire il rispetto dei requisiti normativi e nel promuovere una cultura organizzativa orientata al miglioramento continuo, all’innovazione e alla centralità del paziente – commenta il direttore della UOC Patologia Clinica, il dottor Marcello Fiorini -. Le evidenze raccolte durante l’audit confermano un’organizzazione matura, capace di integrare competenze professionali e governo dei processi, garantendo elevati standard qualitativi nelle attività diagnostiche e una risposta efficace alle esigenze dei professionisti e dei cittadini».

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16 settembre 2026

Interconnessioni vitali: la sinergia tra cuore, reni e metabolismo
19 settembre, ore 8.30-19. Hotel il Piccolo Castello

Un confronto tra professionisti provenienti dai diversi setting assistenziali per analizzare le criticità presenti nel percorso ospedale-territorio e individuare possibili soluzioni organizzative, con l’obiettivo di costruire percorsi diagnostico-terapeutico-assistenziali condivisi, sostenibili e centrati sul paziente affetto da sindrome cardio-nefro-metabolica. È quello che si terrà sabato 19 settembre dalle ore 8:30 alle 19 all’Hotel il Piccolo Castello, in strada provinciale Colligiana, 8, a Monteriggioni. I responsabili scientifici dell’evento sono per l’Azienda ospedaliero-universitaria Senese il professor Luigi Gennari, direttore della Medicina Interna e della Complessità e il professor Alberto Palazzuoli, responsabile delle Malattie Cardiovascolari, mentre per l’Azienda Usl Toscana Sud Est il dottor Andrea Montagnani, direttore della Medicina Interna dell’Ospedale di Grosseto. «La sindrome cardio-nefro-metabolica – si legge nel razionale del convegno – è stata recentemente definita estendendo il concetto dall’insufficienza cardiaca e renale ad un paradigma più ampio che comprende le alterazioni cardiovascolari come eventi coronarici e vascolari facilitate da disordini metabolici e dalla disfunzione renale. La nuova definizione deriva dalla condivisione dei fattori di rischio comuni e dai più recenti punteggi di rischio che evidenziano la necessità di aggiungere la funzione renale al tradizionale pannello di fattori di rischio di laboratorio per ottenere una migliore accuratezza prognostica. Pertanto la applicazione di uno screening diagnostico più accurato come suggerito dalle linee guida europee ed americane, è utile sia nella identificazione del rischio cardiovascolare del paziente sia per capire lo stato della malattia e il conseguente trattamento personalizzato. Un ulteriore tema centrale sarà rappresentato dall’ottimizzazione del follow-up e dalla gestione condivisa delle strategie terapeutiche. Sarà inoltre affrontato il ruolo dell’educazione del paziente, dell’aderenza terapeutica e della modifica degli stili di vita, elementi indispensabili per una gestione efficace nel lungo periodo. Il meeting vuole quindi rappresentare un momento di aggiornamento scientifico e, al tempo stesso, un’occasione concreta di confronto tra le diverse professionalità coinvolte nella gestione della sindrome cardio-nefro-metabolica, favorendo la definizione di un modello di presa in carico integrata orientato alla prevenzione delle complicanze, alla riduzione delle ospedalizzazioni e al miglioramento degli outcome clinici e della qualità di vita dei pazienti». Sono in programma tre sessioni: il continuum del rischio cardio nefro metabolico, la sindrome metabolica oltre il rischio cv, e la progressione del danno cardio-nefrologico. «Lo scopo di questo meeting – afferma il professor Palazzuoli, che fa parte del working group europeo dedicato a questa patologia – è la condivisone di un algoritmo diagnostico universale in base al profilo del paziente e ai diversi gradi della malattia CKM, facilitando percorsi clinici e specifici ospedale territorio in relazione alla evoluzione della malattia, del profilo di rischio, e delle risorse sanitarie attraverso un modello di organizzazione multidisciplinare basato su una strategia diagnostica comune che preveda una diagnostica di laboratorio e strumentale in grado di identificare gli stadi di disfunzione renale e di danno cardiovascolare».

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Pier

Pier la pensa così: "per farsi dei nemici non è necessario dichiarare Guerra, basta dire quel che si pensa" (Martin Luther King) Precisiamo, sono di centro destra ma non sono Fascista e mai lo rivorrei vedere.
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