1-UNIVERSITA'

“Crea la ricetta per il CO2 PACMAN Tool” -&- L’Università di Siena internazionale “Harmony”

12 febbraio 2026

“Crea la ricetta per la decarbonizzazione perfetta con il CO2 PACMAN Tool” Iniziativa dell’Università di Siena per M’Illumino di Meno 2026.
16 febbraio ore 17.00, Aula Magna Storica del Rettorato
L’Università di Siena aderisce quest’anno all’iniziativa a “M’Illumino di Meno”, la manifestazione nazionale, lanciata dalla trasmissione “Caterpillar” di Rai Radio2, sul risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili, con l’iniziativa “Crea la ricetta per la decarbonizzazione perfetta con il CO2 PACMAN Tool”.
L’incontro si terrà il 16 febbraio alle ore 17 nell’Aula Magna Storica del palazzo del Rettorato dell’Università di Siena (Banchi di Sotto, 55).
La transizione climatica richiede strumenti chiari, comprensibili e capaci di coinvolgere i cittadini nelle scelte che riguardano il futuro dei territori. Il progetto CO2 PACMAN nasce proprio con questo obiettivo: trasformare dati scientifici complessi in percorsi partecipati verso la decarbonizzazione.
Durante l’incontro il professor Simone Bastianoni, delegato del Rettore per la Sostenibilità e coordinatore scientifico del progetto, presenterà un software che permette a ciascuno (politico o cittadino) di creare la propria “ricetta” per la decarbonizzazione: un percorso concreto per comprendere cosa significhi decarbonizzare un territorio e quali scelte, individuali e collettive, risultino più efficaci.
Da due anni il progetto CO2 PACMAN affronta le sfide della transizione climatica integrando conoscenza scientifica e partecipazione attiva delle comunità locali. Coinvolge dieci partner europei di sette Paesi e sostiene i territori nel percorso verso la neutralità climatica ed è finanziato dal programma Interreg Euro-MED.
Nel corso del progetto, applicato alle isole del Mediterraneo, sono stati raccolti e analizzati dati sulle emissioni di gas serra nelle tre isole pilota: Brač (Croazia), Creta (Grecia) ed Elba (Italia). Questa fase ha permesso di costruire una solida base conoscitiva sulle principali fonti emissive legate a energia, mobilità, edifici e uso delle risorse. Su tali evidenze è stato sviluppato il CO2 PACMAN Tool, uno strumento che traduce i dati in scenari visivi chiari e immediati, accessibili anche ai non esperti.
Spiega il professor Simone Bastianoni, co-coordinatore dell’Ecodynamcis Group di Unisi: “Mostreremo come diverse politiche e diversi comportamenti possano incidere sulle emissioni. Sarà possibile visualizzare gli effetti delle scelte individuali e delle decisioni politiche, confrontare alternative e contribuire alla creazione di una ‘ricetta condivisa’ per la decarbonizzazione. L’obiettivo è trasformare la conoscenza in azione, rendendo le evidenze scientifiche comprensibili e utili per decisioni informate. Nel progetto CO2 PACMAN, la decarbonizzazione è concepita come un percorso partecipato, che valorizza il ruolo dei cittadini accanto a quello delle istituzioni e strumento capace di favorire il dialogo tra scienza e comunità.  Nel caso dell’Isola d’Elba, dove andremo dal 22 al 24 marzo, cercheremo di immaginare insieme a politici, imprenditori e cittadini qual è ‘l’isola che vorremmo’, in un cammino condiviso verso la neutralità climatica”.
Foto: Locandina iniziativa



===============================
12 febbraio 2026

L’Università di Siena protagonista nel nuovo progetto internazionale “Harmony” per lo studio dell’inquinamento marino
La professoressa  Maria Cristina Fossi ed il suo gruppo di ricerca monitoreranno la presenza e gli effetti di Contaminanti emergenti in importanti ecosistemi marini su scala europea, incluse aree marine protette
L’Università di Siena ancora in prima linea nella ricerca sull’inquinamento marino grazie alla partecipazione a “Harmony”, un importante progetto internazionale, nell’ambito del programma di finanziamento Horizon Europe (HORIZON-RIA) “Zeropollution”, dedicato alla salute degli oceani e alla riduzione dell’inquinamento.
Coordinato dall’Università Politecnica delle Marche, Harmony promuove una collaborazione strategica tra Europa e India, con l’obiettivo di sviluppare nuove conoscenze, tecnologie e approcci integrati per monitorare, prevenire e mitigare l’inquinamento dei mari. Il progetto dispone di un budget complessivo di circa 10 milioni di euro e coinvolge un ampio network di istituzioni scientifiche e partner internazionali.
Nell’ambito della progettualità “Harmony”, l’Università di Siena contribuirà al coordinamento di  una serie di importanti attività di ricerca insieme a partner europei provenienti da Italia, Spagna, Norvegia, Portogallo, Regno Unito, Olanda, Germania e Belgio e a sei università e centri di ricerca indiani.
Il coordinamento della parte senese è affidato alla professoressa Maria Cristina Fossi ed al suo gruppo di ricerca, che guideranno delle significative attività di monitoraggio della presenza e degli effetti di contaminanti emergenti (farmaci, additivi plastici, ecc.) in importanti ecosistemi marini su scala europea, incluse Aree Marine Protette.
Un elemento chiave del progetto sarà la validazione sul campo in otto siti pilota europei e indiani, caratterizzati da contesti ambientali e socio-economici differenti, con l’obiettivo non solo di rafforzare l’interazione scientifica, ma anche di favorire l’allineamento tra politiche e strategie ambientali europee e indiane, promuovendo una governance marina fondata su solide evidenze scientifiche.
Foto: 01 – Gruppo di ricerca — 02, 03 – Campionamenti


++++++++++++++++++++++

About the author

Pier

Pier la pensa così: "per farsi dei nemici non è necessario dichiarare Guerra, basta dire quel che si pensa" (Martin Luther King) Precisiamo, sono di centro destra ma non sono Fascista e mai lo rivorrei vedere.
per mail: giornalebrontolonews@gmail.com

Add Comment

Click here to post a comment

Ultime Notizie

Categorie articoli

BRONTOLO NEWS WEB TV

SPONSOR