9 dicembre 2025
Confronto Nazionale sui Grandi Eventi Urbani: Carnevali e Palii a Confronto
Lo scorso venerdì, il teatro Giacosa ha ospitato la prima edizione di un confronto nazionale incentrato sul valore e sulle sfide organizzative di grandi eventi urbani come lo Storico Carnevale di Ivrea e i palii di Asti e Siena. L’evento, condotto da Laura Bettini, giornalista di Radio24, ha esplorato l’interrogativo, solo apparentemente semplice, di cosa accomuni queste celebrazioni.
Il dibattito si è articolato in due momenti distinti: un’analisi del valore culturale e antropologico delle feste popolari, seguita da una sessione sulle sfide operative relative a logistica, sicurezza, sostenibilità e gestione. L’incontro ha riunito tre città simbolo della tradizione italiana, evidenziando come il loro carattere storico rappresenti il primo, fondamentale elemento di unione. Ne è emerso un confronto che sottolinea l’aspetto identitario e distintivo degli eventi, il loro impatto sulla città e, soprattutto, la creazione di una “comunità di buone pratiche” attraverso la conoscenza reciproca e la condivisione di esperienze. Questi eventi sono stati descritti come un ponte tra il passato e la proiezione verso il futuro.
A relazionare sono stati il sindaco di Ivrea, Matteo Chiantore, il presidente della Fondazione dello Storico Carnevale di Ivrea, Alberto Alma, e i responsabili organizzativi provenienti da Siena e Asti, tra cui gli assessori Riccardo Origlia (Asti) e Roberto Barbetti (Siena), insieme all’assessore Giuseppe Giordano e Luigi De Rosa per il Palio di Siena. Alma ha rimarcato l’unione tra le manifestazioni sotto il profilo del corteo storico, della partecipazione popolare, della piazza e della passione insita nel loro DNA, sottolineando come l’esperienza accumulata abbia permesso di migliorare la gestione di questi eventi complessi anno dopo anno.
Queste feste popolari sono profondamente radicate nel tessuto sociale e rappresentano autentici catalizzatori di identità collettiva, partecipazione e coesione. Mobilitando migliaia di persone, esse trasformano le rispettive città in palcoscenici collettivi di forte valore simbolico e culturale, acquisendo un carattere iconico, ulteriore elemento comune. Il sindaco Chiantore ha espresso l’orgoglio di Ivrea nel promuovere questo dialogo, ritenendolo un’opportunità rara per l’apprendimento reciproco e la valorizzazione delle unicità territoriali, in un’ottica di cooperazione e crescita condivisa.
La seconda parte dell’incontro, di natura più tecnica, si è concentrata sulle sfide organizzative. Sono stati discussi temi come la logistica, la sostenibilità, il coordinamento tra enti e forze dell’ordine e le strategie operative sviluppate nel tempo. Ivrea ha offerto, attraverso il presidente Calogero Terranova, il contributo dell’esperienza della Società Canavesana Servizi, che gestisce la trasformazione dei residui della Battaglia delle Arance in compost e il rapido ripristino della città. Terranova ha riferito che nel 2025 sono stati raccolti 730 mila kg di materiale (tra arance e cassette di plastica), impiegando 70 addetti e numerosi macchinari per il successivo riciclo. Gli attori dei tre eventi hanno concordato sul fatto che la sfida principale risieda nell’offrire un livello sempre maggiore di comfort e sicurezza al pubblico che partecipa.
In questa direzione, Asti, ad esempio, ha dovuto affrontare la riorganizzazione della piazza del Palio e, analogamente a Ivrea, ha posto grande enfasi sul benessere dei cavalli e sulla sicurezza, impiegando 140 addetti privati in aggiunta alle forze dell’ordine durante la manifestazione.
Redazione
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