7 MARZO 2016
Carlo Sanna, in arte “Brigante”, è un ragazzo che è dovuto diventare uomo molto presto. Accanto a sé ha una moglie in gamba e tre figli che sono il suo mondo. A prima vista può apparire timido o imbarazzato, ma dietro quella riservatezza emerge chiaramente un uomo consapevole delle proprie responsabilità, profondamente innamorato del proprio mestiere.
Il coraggio e la paura sono sentimenti difficili da descrivere a parole, ma Carlo dimostra di conoscerli bene entrambi. Ha provato a tutti di frequentare il coraggio molto più della paura: d’altronde, certe imprese non si compiono se non hai il cuore saldo. Lo ha dimostrato anche in Sardegna, vincendo nei rodei, dove la tempra è tutto. Colpisce la sua calma imperturbabile: guardatelo nel filmato, i suoi occhi non tradiscono nervosismo, non batte ciglio, segno di un controllo interiore fuori dal comune.
Il suo porto sicuro è la famiglia. Ama profondamente la moglie, che conosce fin da ragazzino, e i suoi tre figli. Con i piccoli Carlo si cala totalmente nel ruolo di padre; l’ho constatato con i miei occhi:
Il più piccolo gioca al Palio tutto il giorno (un segno per il futuro?). Il più grande è forse il più tranquillo dei tre. La femminuccia ha un musino e due occhietti vispi che sono tutto un programma. Naturalmente, tutti e tre montano già a cavallo con costanza.
Nella vita di Carlo c’è un grande dolore: la scomparsa del fratello. Non ne abbiamo parlato approfonditamente, perché certe ferite restano aperte per sempre. Erano legatissimi, quasi come gemelli, come mi disse lui stesso poco prima del funerale.
Carlo è un ragazzo che fa della concretezza la propria filosofia di vita. Ogni momento libero lo dedica esclusivamente ai suoi cari. È una persona pulita, priva di malizia, di quelle che fanno bene a questo mondo.
In bocca al lupo, Carlo, per la tua professione e soprattutto per la tua vita. Grazie, è stato un vero piacere.
Camillo
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