CORSE CANINO 2026

CANINO: IL CAVALLO NON SI È FATTO NULLA E NON CADE MA L’UOMO SI! ENPA VERGOGNATEVI !!!

16 Settembre 2026

CANINO: IL CAVALLO NON SI È FATTO NULLA E NON CADE MA L’UOMO SI! ENPA VERGOGNATEVI !!!

Leggo la presa di posizione dell’Enpa Viterbese sul palio di Canino del 12-09-2026 e, sinceramente, faccio fatica a capire quale sia la realtà che abbiano osservato. Parlano di cavalli terrorizzati, di sfruttamento e di una tragedia annunciata, ma in questo caso il cavallo di cui tanto si parla non cade, non ha riportato lesioni e, terminata la fase agonistica, è stato recuperato poco dopo. Il cavallo correva perché aveva accanto un altro cavallo che stava gareggiando e che veniva incitato dal proprio fantino. Quando è venuto meno l’altro riferimento e soprattutto quando è terminata la componente agonistica, l’animale è stato fermato e recuperato.
Questa è la realtà dei fatti.!
Ma c’è un particolare che nella dura presa di posizione dell’enpa sembra passare quasi inosservato e che invece, per chi era presente e per chi guarda le immagini dell’incidente, dovrebbe essere il primo pensiero.
Un ragazzo è caduto da cavallo e si è trovato in una situazione che avrebbe potuto avere conseguenze molto serie.
Perché è caduto? Secondo quanto riportato e dalle immagini dell’accaduto, per un problema legato alla Sella durante la corsa. Allora viene spontanea una domanda molto semplice.
Dov’è finita la preoccupazione per la persona?
Perché davanti a un incidente nel quale un ragazzo rischia concretamente di essere travolto e di farsi male ancor più seriamente, ci si aspetterebbe almeno una parola, un pensiero, un richiamo alla sicurezza di chi partecipa alla manifestazione.
Invece no.!
La grande indignazione sembra concentrarsi sul cavallo che, per fortuna, come detto, non si è fatto nulla e nemmeno ha rischiato di farsi male. Siamo arrivati al paradosso che il cavallo diventa il protagonista di una denuncia mentre l’uomo che è caduto e che ha rischiato di farsi seriamente male finisce quasi sullo sfondo.
Qui permettetemi una riflessione anche un po’ ironica.
Ma davvero siamo arrivati a questo punto?
Davvero bisogna trasformare ogni episodio in una crociata contro i palii, anche quando la realtà dei fatti non sembra corrispondere alla rappresentazione che viene fatta?
Perché se si vuole parlare seriamente di tutela degli animali, allora bisogna farlo con serietà, equilibrio e soprattutto guardando ciò che è realmente accaduto. Non basta vedere un cavallo correre e costruirci sopra una storia di paura e sofferenza. Bisogna osservare cosa è successo prima, durante e dopo. E, soprattutto bisogna avere il coraggio di riconoscere che in una manifestazione dove uomini e cavalli partecipano insieme esistono rischi che devono essere controllati, prevenuti e ridotti il più possibile, cosa che viene costantemente fatto dove si corre con i cavalli; ma la sicurezza deve riguardare tutti, uomini e cavalli. Perché una vita umana non può diventare meno importante soltanto perché l’incidente avviene durante una manifestazione con animali. Ed è proprio qui che la posizione dell’enpa, almeno per come viene raccontata in questo comunicato, appare curiosamente sbilanciata E SFIORA IL COMICO !
Si parla di tutela, ma la tutela dovrebbe essere un valore completo e non selettivo. Si può criticare un palio, si può chiedere maggiore sicurezza, si possono mettere in discussione le modalità con cui viene organizzato. Tutto legittimo.
Ma una cosa è discutere seriamente dei rischi, un’altra è utilizzare un episodio nel quale il cavallo non ha riportato conseguenze per costruire l’ennesimo racconto apocalittico contro una manifestazione.
E permettetemi anche una domanda finale.
Dove sta il rispetto per la vita umana quando un ragazzo cade e rischia di essere travolto e la prima grande preoccupazione pubblica diventa il cavallo che, fortunatamente, non si è fatto nulla e non ha rischiato nulla?
Io credo che la tutela degli animali debba andare di pari passo con il rispetto delle persone. Altrimenti non è più tutela.
Diventa soltanto una battaglia portata avanti a senso unico. E allora, prima di lanciare accuse e chiedere che una tradizione venga cancellata, sarebbe forse il caso di fermarsi un momento, guardare bene le immagini, ricostruire ciò che è realmente accaduto e ricordarsi che dietro ogni incidente c’è prima di tutto una persona.
Perché la vita, qualunque vita, merita rispetto.!
Anche quella dell’uomo che cade da cavallo.
Forse è proprio questo il particolare che, in tutta questa indignazione, qualcuno ha dimenticato.
Allora ancora una volta,  VERGOGNATEVI !!!!
Camillo

FOTO ORGINALE E MIGLIORATA

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Pier

Pier la pensa così: "per farsi dei nemici non è necessario dichiarare Guerra, basta dire quel che si pensa" (Martin Luther King) Precisiamo, sono di centro destra ma non sono Fascista e mai lo rivorrei vedere.
per mail: giornalebrontolonews@gmail.com

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