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“Match it now”: Mens Sana Basketball…-&- Intelligenza Artificiale e Medicina…

20 settembre 2026

“Match it now”: Mens Sana Basketball al fianco dell’Aou Senese per la campagna di sensibilizzazione sulla donazione di midollo osseo

Azienda ospedaliero-universitaria Senese e Mens Sana Basketball scendono in campo insieme per “Match it now”, settimana nazionale per la promozione della donazione di midollo osseo, promossa da ADMO (Associazione Donatori di Midollo Osseo), AIL (Associazione italiana contro Leucemie Linfomi Mieloma), Ministero della Salute, Centro Nazionale Trapianti, Centro Nazionale Sangue, Registro IBMDR e GITMO. Obiettivo della campagna invitare i giovani tra i 18 e i 35 anni di età ad iscriversi al Registro Italiano Donatori Midollo Osseo (IBMDR), attraverso un prelievo di sangue o la raccolta di un campione di saliva. Per farlo Aou Senese e Mens Sana giocano di squadra con i cestisti e i membri dello staff biancoverde che si sono resi disponibili per effettuare le visite di idoneità per iscriversi all’ IBMDR. Ad effettuare le visite la dottoressa Elena Marchini, responsabile Centro Emotrasfusionale Aou Senese, al suo fianco la professoressa Monica Bocchia, direttrice Ematologia, e la dottoressa Monica Tozzi, responsabile ff Terapie cellulari e officina trasfusionale. Ad accogliere gli sportivi mensanini il direttore generale dell’Aou Senese, il professor Antonio Barretta; mentre per la Mens Sana Basketball era presente il presidente Francesco Frati.
«Con questa iniziativa la Mens Sana Basketball intende portare il proprio contributo per arricchire la banca dati mondiale dei donatori e delle donatrici di midollo osseo e sensibilizzare la popolazione sull’importanza di questo gesto – ha detto il presidente della Mensa Sana Basketball, Francesco Frati -. Lo facciamo nell’ambito dell’accordo di collaborazione con l’Azienda ospedaliero-universitaria Senese siglato lo scorso anno, e anche per valorizzare l’impegno dei professionisti e delle professioniste che lavorano in questo ambito presso il nostro ospedale, qui rappresentate dalla dottoressa Marchini, dalla professoressa Bocchia e dalla dottoressa Tozzi, cui va la nostra riconoscenza. Ringrazio i giocatori e i componenti del nostro staff per aver aderito all’iniziativa: auspichiamo che il loro gesto possa essere di esempio per un numero sempre più grande di senesi che invitiamo ad aderire al registro mondiale dei donatori e delle donatrici di midollo osseo».
«La donazione di midollo osseo – commenta il direttore generale, Antonio Barretta – è un gesto di grande solidarietà, che può offrire una concreta possibilità di cura a chi sta affrontando una malattia grave. Lo sport ci insegna che per raggiungere un obiettivo è fondamentale fare squadra. Anche per la donazione di midollo osseo possiamo fare squadra, mettendo insieme istituzioni, mondo dello sport e professionisti sanitari per diffondere una cultura della donazione e sensibilizzare soprattutto i giovani. Ringrazio la Mens Sana Basketball, gli atleti e tutti i componenti dello staff che hanno scelto di dare concretamente il proprio contributo a questa importante iniziativa».
“Match it now” all’Aou Senese non si esaurisce con le visite agli atleti della Mens Sana: per supportare al meglio l’iniziativa e favorire l’adesione dei giovani aspiranti donatori, l’ospedale ha garantito massima flessibilità di accesso. Fino al 3 ottobre, le visite di reclutamento e i relativi prelievi di tipizzazione per gli aspiranti donatori vengono effettuate con accesso libero e senza prenotazione dal lunedì al sabato dalle ore 8 alle ore 12.30.

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Di seguito il link al video su Youtube: https://www.youtube.com/watch?v=n_edw_kaStQ

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30 settembre 2026

Intelligenza artificiale e medicina: Università di Siena e Aou Senese insieme per formare i medici del futuro
Al via il corso dedicato agli specializzandi: dal 6 ottobre 2026 al 9 aprile 2027, nell’Aula Magna del Centro didattico delle Scotte, un percorso interdisciplinare sull’intelligenza artificiale rivolto ai medici in formazione specialistica

L’intelligenza artificiale sta trasformando rapidamente anche il mondo della medicina e della sanità, aprendo nuove possibilità ma ponendo al tempo stesso interrogativi importanti sul piano scientifico, clinico, etico. Per questo, Università di Siena e Azienda ospedaliero-universitaria Senese dedicano particolare attenzione alla formazione dei medici in formazione specialistica, promuovendo un percorso specificamente dedicato alla conoscenza e alla comprensione dell’intelligenza artificiale applicata alla medicina.
Prende il via il 6 ottobre il corso semestrale “Intelligenza artificiale in Medicina e Innovazione Tecnologica”, comune a tutte le Scuole di specializzazione di area medica e chirurgica, promosso e coordinato dal professor Simone Rossi e dalla professoressa Elena Bargagli.
La prima lezione sarà aperta dai saluti istituzionali del professor Roberto Di Pietra, Rettore dell’Università di Siena, e del professor Antonio Barretta, Direttore Generale dell’Aou Senese, a testimonianza dell’attenzione che le due istituzioni riservano alla formazione dei professionisti della sanità anche rispetto alle grandi trasformazioni tecnologiche che stanno interessando la medicina.
A seguire, il professor Marco Gori, docente di Ingegneria dell’Università di Siena, affronterà il tema “Che cosa c’è dentro la black box delle IA?”, introducendo i partecipanti ai principi di funzionamento degli algoritmi e alle tecnologie alla base dell’intelligenza artificiale.
«L’intelligenza artificiale richiede conoscenze scientifiche e tecnologiche, ma anche capacità critica e consapevolezza delle sue implicazioni – spiega il rettore UNISI, Roberto Di Pietra -. Investire oggi nella formazione su questi temi significa preparare i nostri medici a governare l’innovazione, contribuendo a costruire una medicina capace di integrare le nuove tecnologie mantenendo al centro la persona e la relazione di cura».
«La formazione dei medici in formazione specialistica deve necessariamente confrontarsi con le trasformazioni che stanno interessando la medicina – sottolinea il DG AOUS, Antonio Barretta –. L’intelligenza artificiale rappresenta una delle sfide più importanti del presente e del prossimo futuro. Per questo è fondamentale che i professionisti imparino a conoscerne opportunità, limiti e implicazioni, affinché possano utilizzare queste tecnologie in modo consapevole, competente e sempre orientato alla qualità delle cure e alla centralità della persona».
Il corso, articolato in sette incontri, propone un approccio interdisciplinare, mettendo in dialogo medicina, ingegneria, filosofia, neuroscienze e cultura digitale. Dopo la lezione inaugurale del 6 ottobre, il programma proseguirà con: Come porre le domande giuste?”, con il professor Francesco D’Isa, artista digitale, Firenze, il 19 novembre 2026; “Etica dell’IA; etica dell’umano?”, con il professor Mario De Caro, filosofo dell’Università Roma Tre e titolare della prima cattedra UNESCO su AI and Ethics, il 3 dicembre 2026;  “Cervello e IA”, con il professor Simone Rossi, Neurologia, Università di Siena, il 15 gennaio 2027; “Uno sguardo sul futuro (non solo in medicina)”, con il professor Riccardo Manzotti, filosofo e ingegnere, IULM Milano, il 12 febbraio 2027; “Apporto dell’IA alla medicina di oggi e di domani”, con il professor Federico Cabitza, Università degli Studi di Milano-Bicocca, direttore del Center for Digital Health & Wellbeing della Fondazione Bruno Kessler di Trento, il 12 marzo 2027; “Intelligenza artificiale in medicina. 2”, con il professor Pietro Rubegni, Dermatologia, Università di Siena, il 9 aprile 2027.
Ogni incontro avrà la durata di due ore, con una prima parte dedicata alla lezione e una seconda parte riservata alle domande e al confronto con i partecipanti. Le lezioni si svolgeranno in presenza nell’Aula Magna del Centro didattico dell’Aou Senese, con possibilità di collegamento in streaming per gli uditori.
L’obiettivo del percorso è fornire ai medici in formazione specialistica una conoscenza di base del funzionamento degli algoritmi di intelligenza artificiale, dello stato dell’arte e delle prospettive di sviluppo nel breve e medio periodo, affrontando al tempo stesso le questioni legate all’etica del loro utilizzo e ai possibili rischi e vantaggi sul piano cognitivo nel lungo termine.
Un percorso che guarda quindi non soltanto all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella pratica clinica, ma alla necessità di sviluppare nei futuri specialisti una vera e propria consapevolezza tecnologica, indispensabile per comprendere e governare l’innovazione e per contribuire alla medicina di oggi e di domani.
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Pier

Pier la pensa così: "per farsi dei nemici non è necessario dichiarare Guerra, basta dire quel che si pensa" (Martin Luther King) Precisiamo, sono di centro destra ma non sono Fascista e mai lo rivorrei vedere.
per mail: giornalebrontolonews@gmail.com

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