SARTIGLIA 2026

Sa Carrela ‘e Nanti 2026: Polvere, Coraggio e il Ritorno di “Grandine”

20 febbraio 2026

Sa Carrela ‘e Nanti 2026: Polvere, Coraggio e il Ritorno di “Grandine”

Santu Lussurgiu ha risposto ancora una volta al richiamo ancestrale degli zoccoli sulla terra battuta di Via Roma. L’edizione 2026 de Sa Carrela ‘e Nanti si chiude con un bilancio straordinario, confermandosi come una delle manifestazioni più spettacolari e autentiche del carnevale sardo. Tra le strette vie del centro storico, il pubblico ha trattenuto il fiato davanti alle “pariglie” che, lanciate a velocità folle, hanno sfidato la forza di gravità e la ristrettezza del percorso.
Una Tradizione tra Sicurezza e Identità
Quest’anno la manifestazione ha visto il consolidamento delle nuove misure di sicurezza, con l’uso di caschetti e protezioni che nulla hanno tolto al fascino della corsa. Il sindaco Diego Loi, giunto al termine del suo mandato, ha sottolineato come la comunità lussurgese sia riuscita a far convivere il rispetto per le radici con le esigenze moderne, garantendo uno spettacolo senza incidenti.
Il Legame di Sebastiano Murtas con la sua Terra
Tra i momenti più emozionanti di questa edizione, spicca la presenza di un cavaliere d’eccezione che non ha voluto far mancare il suo sostegno e la sua grinta: Sebastiano Murtas, noto nel mondo del Palio di Siena come Grandine.
Nonostante la sua vita professionale e quotidiana sia ormai radicata all’ombra della Torre del Mangia, dove si prepara per la stagione paliesca in Piazza del Campo, Murtas ha ribadito il suo legame viscerale con Santu Lussurgiu.

“Vivere a Siena è una scelta di vita e di lavoro, ma il cuore batte forte qui, tra la mia gente e su questo percorso che mi ha insegnato tutto”, è il messaggio che traspare dalla sua partecipazione.

Vederlo scendere in pista, non come il professionista della provincia toscana ma come il ragazzo del Montiferru, è stato un omaggio alla balentia lussurgese e un monito per i giovani cavalieri locali.

I Punti Salienti dell’Edizione 2026

Su Lunis de sa Pudda: Grande partecipazione lunedì scorso per l’abbattimento della gallina (rigorosamente di pezza), dove l’abilità dei cavalieri nel colpire il bersaglio al galoppo ha entusiasmato la folla.

Affluenza Record: Migliaia di turisti hanno invaso il borgo, attratti dal richiamo della polvere e dei costumi tradizionali (sa mascherada).

Ospitalità Lussurgese: Le case lungo il percorso si sono aperte, come da tradizione, per offrire un bicchiere di vino e un dolce tipico ai visitatori, rendendo la festa un evento di comunità totale.

Scheda Tecnica: I Protagonisti de Sa Carrela 2026

L’edizione di quest’anno ha visto un livello tecnico altissimo, con pariglie che hanno rasentato la perfezione per sincronia e coraggio. Ecco i riconoscimenti principali:

Su Lunis de sa Pudda (Abbattimento della gallina):

  • 1° premio, 4 galline abbattute, Giuseppe Piu
  • 2° premio, 3 galline abbattute, Gabriele Ledda
  • 3° premio, 2 galline abbattute, Giovanni Motzo

Premi miglior maschera

  • 1° posto Davide Ruiu e Alessandro Mura, maschera del martedì
  • 2° posto Andrea Meloni e Francesco Chessa, maschera della domenica
  • 3° posto Francesco ed Enzo Campus, maschera della domenica

Cavaliere più anziano

  • Francesco Motzo, 68 anni, 55 partecipazioni consecutive

Cavalieri più giovani: 

  • Gabriele Sechi, 17 anni
  • Francesco Scano, 18 anni

Nota su Sebastiano Murtas: Dopo la parentesi lussurgese, Murtas rientrerà immediatamente a Siena. I bene informati parlano di un ottimo stato di forma e di contatti già avviati con alcune contrade di punta per il Palio di Provenzano (2 luglio), dove “Grandine” punta a confermarsi tra i big del tufo.

Mentre la polvere si posa su Via Roma, resta l’immagine simbolo di questa edizione: il ritorno di Sebastiano Murtas. Vedere “Grandine” lasciare Siena per correre nella sua terra ricorda a tutti che Sa Carrela non è solo una giostra equestre, ma un richiamo viscerale e dopo la parentesi lussurgese, Murtas rientrerà immediatamente a Siena. Tra l’adrenalina delle pariglie e l’orgoglio lussurgese, l’appuntamento è già fissato: l’anima di questo borgo continuerà a galoppare libera.
Ab àteros annos!

Pier





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Pier

Pier la pensa così: "per farsi dei nemici non è necessario dichiarare Guerra, basta dire quel che si pensa" (Martin Luther King) Precisiamo, sono di centro destra ma non sono Fascista e mai lo rivorrei vedere.
per mail: giornalebrontolonews@gmail.com

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