26 gennaio 2026
Accadde a Siena il 26 gennaio, “La Notte delle Camicie Bianche: L’inizio della fine per la Repubblica di Siena”
Il 26 gennaio è una data significativa per la storia di Siena, segnata in particolare da un evento militare cruciale che cambiò il destino della Repubblica.
Ecco i fatti principali accaduti oggi nella città del Palio:
L’evento storico: L’attacco a Porta Camollia (1554)
Nella notte tra il 26 e il 27 gennaio 1554, ebbe inizio uno degli episodi più drammatici della storia senese: l’attacco a sorpresa delle truppe imperiali guidate da Gian Giacomo de’ Medici, Marchese di Marignano.
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L’assalto: Il Marignano, al comando di circa 4.500 fanti e 400 cavalieri, partì da Poggibonsi e si diresse verso le mura di Siena. Per non farsi riconoscere nell’oscurità, ordinò ai suoi soldati di indossare una camicia bianca sopra l’armatura.
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La sorpresa: Le truppe riuscirono a sorprendere e catturare il corpo di guardia del forte fuori Porta Camollia, che fu trovato addormentato.
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L’inizio della fine: Sebbene i senesi riuscissero inizialmente a reagire, questo attacco segnò l’inizio del lungo e terribile assedio di Siena, che porterà alla resa della città nell’aprile del 1555 e alla fine della Repubblica di Siena.
Altre ricorrenze e curiosità
Sebbene l’attacco del 1554 sia l’evento più rilevante, il 26 gennaio si lega anche ad altri aspetti della vita cittadina:
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I “Segni” del tempo: Secondo le antiche tradizioni contadine del senese, questi giorni di “mezzo inverno” erano fondamentali per osservare i segnali meteorologici (nebbia, sole, vento) e trarre presagi sull’andamento del prossimo raccolto.
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Il calendario religioso: La Chiesa ricorda oggi i Santi Timoteo e Tito. A Siena, come in molti centri toscani, queste ricorrenze erano spesso legate a piccoli riti locali o mercati rionali che segnavano il passaggio dei mesi invernali.
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