13 Gennaio 2026
Oggi a Siena, il 13 gennaio, la storia ci riporta indietro di quasi otto secoli a un episodio curioso che testimonia l’eterna lotta della città con la sua risorsa più preziosa e scarsa: l’acqua.
L’illusione dell’acqua della Merse (13 gennaio 1268)
In questo giorno del 1268, il Comune di Siena discusse una proposta ambiziosa quanto improbabile: deviare il corso del fiume Merse per portarlo direttamente in città.
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Il contesto: Siena, costruita sulle colline e lontana da grandi corsi d’acqua, ha sempre sofferto per l’approvvigionamento idrico.
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Il dibattito: Nonostante alcuni tecnici avessero già allora evidenziato che il progetto fosse tecnicamente impossibile (a causa dei dislivelli e della distanza), la proposta ricevette il sostegno di Provenzano Salvani, il condottiero senese celebrato anche da Dante nella Divina Commedia e allora all’apice del suo potere.
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L’esito: Sotto la spinta di Salvani, la delibera fu approvata. Tuttavia, la realtà fisica ebbe la meglio sulla politica: l’opera non fu mai realizzata e i senesi dovettero tornare a fare ciò che sapevano fare meglio, ovvero scavare i “bottini”, l’incredibile rete di acquedotti sotterranei che ancora oggi percorre il sottosuolo della città.

Altri frammenti di storia legati a gennaio
Sebbene il 13 gennaio non sia segnato da battaglie campali, si inserisce in un periodo di grandi cambiamenti storici per Siena:
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La Guerra di Siena (Gennaio 1555): Proprio in questi giorni di gennaio, durante l’ultimo disperato assedio della città da parte delle truppe imperiali di Carlo V e dei Medici, i senesi vivevano momenti drammatici tra cannoneggiamenti e carestie, prima della resa definitiva avvenuta nell’aprile dello stesso anno.
Pier
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