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IPPICA: COMPLOTTO, COMPETENZA, CONTROLLI

8 SETTEMBRE 2021

COMPLOTTO, COMPETENZA, CONTROLLI

Queste 3 C sono l’ il focus di questo periodo ippico italiano.

Il COMPLOTTO evocato per la mancata apertura di Livorno è la spiegazione  della invasione di San Siro, invasione per ora limitata alla pista di corsa.

Strane creature complottiste che lasciano intatto il manto erboso della pista di equitazione, le piste di allenamento e tutto i prati del parco di Trenno adiacente.

Se non centra il COMPLOTTO si deve pensare alla mancanza di COMPETENZA di chi pensa che un manto erboso per cavalli da corsa cresca in un mese, di chi è vissuto per alcuni anni sullo sfruttamento di quanto fatto in anni precedenti e quanto ha dovuto metterci del suo, al massimo poteva firmare con una X.

La mancanza di COMPETENZA richiama il concetto di CONTROLLO infatti chi controlla dovrebbe essere competente e qui veniamo alla catena di comando del MIPAAF che dopo la farsa dei decreti messi in mostra per Livorno ha pensato bene di sparire dalla catena decisionale sottoscrivendo in toto le richieste provenienti dal “campo” (rovinato).

Quantomeno si è risparmiato sulle trasferte di personaggi che nulla sanno ma molto pensano di sapere.

Ora qualcuno invoca una inchiesta su questi “competenti”, tranquilli nulla succederà.

Un inchiesta implica domande, domande implicano risposte, dalle risposte si scoprirebbe la mancanza di competenza quindi scatta la difesa della quarta C.

No, non la classe, ma per dirla come Aldo, Giovanni e Giacomo, la CADREGA (seggiola per i non padani) qui c’è gente che costa da 80mila a 100mika euro l’anno, che per rimanere in tema ministeriale sono braccia rubate all’agricoltura, però pronti sempre a soddisfare le richieste del potente di turno.

Quindi  il problema nasce  non  dalla base ma dalla testa, dal dopo Zaia in avanti i ministri e sottosegretari hanno utilizzato l’ ippica per piazzare uomini, ottenere visibilità, fare favori, la risoluzione dei problemi ippici era un argomento non previsto.

Fonte RedandBlack

Pier Camillo Pinelli

EX FANTINO DEL PALIO DI SIENA E LA PENSO COSI': "PER FARSI DEI NEMICI NON E' NECESSARIO DICHIARARE GUERRA BASTA DIRE QUEL CHE SI PENSA"
Martin Luther King. per mail: camillopinelli@gmail.com

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